SENZA MASCHERA

Sito dedicato alle persone affette da Lupus Eritematoso Sistemico (LES)


 

L'esperto risponde

L'esperto risponde LES - Casi Clinici

Il fratello ammalato di LES approfondisci »

DOMANDA
caro dr. Doria è da un paio di giorni che ho avuto la conferma che mio fratello è stato colpito dal "LES", attualmente si trova ancora in ospedale quindi immaginate la mia preoccupazione ! ...x cercare di stare + tranquillo volevo capirci qualcosa in più, quindi vi pongo delle domande . La cura x il LES cche durata puo' avere ? dipende dal tipo di LES ? mio fratello ha accusato problemi di dolore agli arti e alla schiena e manifestazione cutanea in viso ,sotto il mento e sulle spalle in quale LES rientrà ? oggi non conosco ancora i farmaci che gli daranno nella cura so solo che stanno iniziando a fargli dei lavaggi a basso dosaggio di cortisone è possibile che dopo due giorni non avverte + dolori e lo sfogo cutaneo sembra ritirarsi ??? in ultimo le chiedo visto la preoccupazione che c'è in me, volendolo farlo visitare altrove (siamo di avellino) presso quale centro specialistico o dr. specializzato posso farlo visitare dopo dimesso dall'ospedale ??? mi scusi per tutte le domande che vi ho fatto ma mi capisca ! GRAZIE !!!

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Michele, capisco perfettamente la tua preoccupazione, ma una diagnosi di LES non deve assolutamente, al giorno d'oggi, spaventarti. Vi sono molte cure efficaci, che vanno assunte per un lungo periodo di tempo (vari mesi), in grado di controllare le manifestazioni della malattia nella stragrande maggioranza dei casi. Ovviamente la "potenza" delle cure dipende dall'entità della malattia; nel caso di tuo fratello, stando a quello che scrivi, sembra che la malattia non abbia colpito organi vitali e stia rispondendo bene alle cure (cortisone; è infatti possibilissimo che dopo pochi giorni dall'inizio della cura vi sia un miglioramento!). Tuo fratello è libero di essere seguito dove desidera, è un'ottima idea farsi seguire presso un centro universitario con esperienza in questa connettivite; puoi scegliere quello più vicono a dove abitate. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Giramenti di testa approfondisci »

DOMANDA
Buongiorno, le scrivo per conto della mia ragazza che purtroppo è affetta da LES. Sta affrontando la prima terapia a base di Deltacortene (una pastiglia da 25mg al dì) e Plaquenile (un giormo una e l'altro due). Il problema è che da quando ha iniziato la cura e spesso (praticamente tutti i giorni) affetta da giramenti di testa che il medico di base spiega con "sbalzi" di pressione, che però in pratica non esistono (è stata misurata la pressione più volte, ed è risultata normale). A questo punto non resta che il cortisone che come da una Sua precedente risposta può essere la causa scatenante, visto che agli esami del sangue manca ancora un mese, lei mi consiglia di farla "resistere", oppure questi fenomeni possono causarle dei problemi aggiuntivi? La ringrazio, e se potrà rispondermi presto gliene sarò molto grato. Cordiali saluti Kimbal Beverini. P.S. eventualmente può anche telefonarmi allo 3281631530(mio) o 3289447182 la mia ragazza. Grazie ancora

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Kimbal, generalmente il cortisone può provocare disturbi del genere aumentando la pressione arteriosa; se quest'ultimo effetto è stato escluso e i disturbi persistono è prudente eseguire una visita neurologica ed eventualmente una valutazione da parte dell'otorinolaringoiatra. Il primo probabilmente farà fare alla tua ragazza una RMN cerebrale. Va tenuto comunque in considerazione che anche il Plaquenil può dare, come effetto collaterale, vertigini/giramenti di testa. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Malattia stabile da vari anni approfondisci »

DOMANDA
Ho 45 anni e da 14 sono affetta da les con interes samento renale.da 5 anni la mia malattia è in fase di stabile remissione e non sto seguendo nes- suna terapia.faccio regolari controlli (esami san- gue e visite).sono a rischio? cosa ne pensa?grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Alessandra, purtroppo noi medici non abbiamo la bacchetta magica! Non è possible prevedere cosa accadrà in futuro, anche se un lungo periodo di tempo di remissione della malattia (senza terapia) e l'esecuzione di regolari controlli (almeno semestrali) inducono sicuramente ad essere ottimisti. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Quali esami per il lupus? approfondisci »

DOMANDA
Mia figlia Paola, di 29 anni, è affetta da quattro mesi da pericardite e pleurite idiopatiche. E' stata dimessa due giorni fa dal suo terzo ricovero in ospedale. All'inizio della malattia, il 1 dicenbre 2001 ha subito un tamponamento del liquido pericardico e aspirazione di liquido pleurico. Nonostante l'assunzione continua di forti dosi di cortisone e Indoxen ha avuto tre recidive: ora soffre anche di dolori articolari e forte astenia. Assume attualmente 37 mg di Deltacortene e 2 pastiglie di Colchicina pro die. Vorrei sapere quali sono gli esami specifici per diagnosticare il Lupus, visto che il primario dell'Ospedale di Civitanova, è stato piuttosto evasivo, sebbene abbia affermato di averle effettuate. Non sono riuscita ad ottenere, nonostante le richieste, la penultima cartella clinica per verificare gli esami effettuati. Grazie infinite

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Maria Teresa, il lupus eritematoso sistemico può coinvolgere le sierose (cioè quei foglietti che rivestono il cuore ed i polmoni che, se infiammati, possono riempirsi di liquido). Se ciò accade tale liquido può essere prelevato ed analizzato, come mi sembra sia stato fatto. Tuttavia il lupus non è il solo responsabile di pericarditi o pleuriti, possono esserci infatti altre cause; quella più frequente è virale (che può provocare anche versamenti importanti); più raramente può essere causato da altre malattie tra cui vi è la febbre mediterranea familiare o la connettivite indifferenziata. E' necessario comunque escludere o confermare il sospetto diagnostico di lupus tramite il dosaggio degli autoanticorpi (anti-nucleo, anti-ENA ed antifosfolipidi); che nel caso si tratti di lupus risulteranno positivi, in particolare l'anti-DNA nativo, gli anti nucleo e/o gli anti-ENA. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Piccoli giramenti di testa approfondisci »

DOMANDA
Poco dopo l'inizio della cura contro il L.E.S. con deltacortene (1 compressa al dì) e plaquenil (un giorno 1 e un giorno 2), ho cominciato ad avvertire "piccoli" giramenti di testa (in particolare avvertiti nella zona tra gli occhi). Il medico di base sostiene che forse sono dipesi da sbalzi di pressione. Come posso esserne sicura? Può darmi un consiglio in merito visto che prima di iniziare la cura non ero soggetta a questo tipo di problemi? Rigraziandola, porgo distinti saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Elena, l'unico modo per essere sicura se tali giramenti sono dovuti a degli sbalzi di pressione (alle volte il cortisone può provocare tale effetto, anche se raramente a dosi basse) è quello di misurarla proprio nel momento in cui avverti la sintomatologia (ovviamente se possibile). Se dovesse risultare normale per un po' di volte, ed il disturbo persistesse ancora, si potranno prendere in considerazione altre posssibilità. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Caso clinico approfondisci »

DOMANDA
BOUNGIORNO DOTTORE SCUSA PER IL DISTURBO.SONO APPENA STATO DIAGNOSTICATO CON LUPUS STO ANCORA FACENDO ESAMI LA PROSSIMA SARA UNA BIOPSIA SULLA PELLE SANNA. MA CHIEDO CON TUTTI I ESAMI FATTO NON CHE STATO NESSUN EVIDENZA DI PROBLEMI REUMATOLOGO PERO SOFFRO SPESSO DI FORMICHE NEI MANI BRACI PIEDI GAMBI ECT. SOFFRO ANCHE DOLORE ALLE JOINTS ESEMPIO PULSO CAVIGLIA ( SCUSA NON SO LA PAROLA IN ITALIANO) QUESTI DOLORE SONO FASTIDIOSI E SONO PRESENT PER CIRCA 4 ANNI, QUESTO E POSSIBILE VEDENDO CHE I RISULTATI ERANNO NEGATIVI. IERI HO RITIRATO IL LAC CHE ANCHE QUELLO ERA NEGATIVO STO ASPPETTANDO IL VDRL . VADO PER ADDESSO AD UNA DERMATOLOGA CHE POI MI MANDARAI AD UNA SPECIALISTA CHE COSA MI ASPPETTA.LEI MI PARLA DI DICOID . LA MIA ESAME IMMUNOLOGO ERA POSITIVO MEDIA 1/160.E ANCHE UN ULTIMO DOMANDA SONO 18 MESE CHE CIRCIAMO DI AVERE FIGLI POSSIAMO ANCORA PROVARE O E MEGLIO DI ASPETTARE PER QUALCHE MESE? GRAZIE PER IL VOSTRO AUITO E SCUSA PER TUTTE LE DOMANDE ANCHE PER IL MIO ITALIANO MI SCUSO. JULIA

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Julia, non preoccuparti per tuo italiano. Spesso una connettivite (tra cui è compreso anche il lupus) si manifesta con dolori alle articolazioni (joints) e chiazze sulla pelle. Una conferma della diagnosi spesso viene data dalla positività degli anticorpi anti-nucleo (ANA). Questi disturbi spesso spariscono con le terapie comunemente utilizzate: si tratta di prendere ogni giorno delle pastiglie. Generalmente, le persone con il problema come il tuo, possono intraprendere una gravidanza, però aspettano che questa sia non attiva per molto tempo e che quindi non richieda l'assunzione di medicine che possono essere potenzialmente dannose per il bambino che nascerà. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Nuova biopsia renale approfondisci »

DOMANDA
MI CHIAMO FILOMENA SONO UNA RAGAZZA CHE DA CIRCA OTTO ANNI E' AFFETTA DA GLOMERULONEFRITE LUPICA DI TIPO 4C CON INSUFFICENZA RENALE CRONICA IN FASE INIZIALE. SONO STATA SOTTOPOSTA A UNA LUNGA TERAPIA A BASE DI CORTISONE LASIX ALTE DOSI,IMMURAN,TRIATEC HCT, CALCIO E VIT D, RATACAND,ETC,ETC. ADESSO PRENDO IL LASIX DA40mg,CORTISONE DA5mg,TRIATEC DA 5mg,PLAQUENIL 200mg. recenti esami di laboratorio:protein of 24hr urine(1.710)con valori di riferimento(0.01-0.15)g/24 hrs,complement C4(13)con v.di rif(20-47)mg/dl,microale,24hr ur(>60.00)con v.di rif(0-30) mg/24hrs,wbc(4.0),hct(36.6),sedimentation rate(270con v.di rif.(0-20)mm/hour,protein,rdurine(187)con v.di rif.(0-13.5). il mio medico ritiene che sia necessaria un nuova biopsia renale.lei cosa ne pensa?c'e' un'altra strada? Grazie e a presto Mena.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Filomena, generalmente una ripresa della malattia sul piano renale si manifesta sostanzialmente con un aumento della proteinuria, aumento della VES (anche se 270 mi sembra un valore troppo elevato per essere vero) e diminuzione del complemento. Alle volte si associano altri segni di attività della malattia anche su altri organi (articolazioni, pelle ecc). L'utilità della biopsia renale in questi casi potrebbe essere quella di vedere se vi è stata una variazione della classe istologica e se vi sono, all'istologia (cioè all'analisi microscopica), delle lesioni che possono rispondere alle terapie. L'altra possibilità potrebbe essere quella di aumentare la dose di cortisone e/o di aggiungere un immunosoppressore e dopo qualche tempo vedere che tipo di risposta si ottiene, per esempio valutando la proteinuria. Al tuo reumatologo la decisione. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Un cura un po' forte approfondisci »

DOMANDA
Gent. Dot. Doria, da un anno mi hanno diagnosticato una connettivite ind., e avevo problemi solo articolari, positività anticorpi antinucleo, anticardiolipina in leggero rilievo. Ho curato fin'ora con medrol (prima 16mg..ora 6mg),e plaquenil (2 al giorno). sono miglirata molto, non ho + dolori (a parte un dito..)mi sento + in forma, dagli ultimi analisi gli anticardiolipina si sono azzarati,e ci sono gli anticorpi antinucleo finemente punteggiato.La mia dott.sa dice che sta andando bene.Ho consultato un altro medico che mi sembra preparato, che mi dice che non va tanto bene,visto la presenza degli anticorpi a.n. e che secondo lui dovrei assumere un cortisone + leggero(ora medrol)associato alla ciclosporina A e forse al Methotrexate.A me sembra una cura un pò forte,per il mio caso, e poi so che il methotrexate da un sacco di problemi.e ho paura che seguendo questa terapia forse non potrei mai sospenderla anche in caso di remissione,cosa che potrei fare con la terapia attuale.sono confusa...so che è difficile via mail, ma può darmi un consiglio? sto anche pensando di farle una visitina...anche se vivo a Cagliari e dovrò affrontare un viaggio.Grazie mille Stefania

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Stefania, i farmaci che il secondo dottore ti ha consigliato, sono utilizzati in quei casi in cui il cortisone e l'antimalariaco (Plaquenil) non siano sufficienti a controllare i tuoi disturbi (cioè i dolori alle articolazioni) oppure se è necessaria una dose di cortisone troppo alta per controllarli; ma dalla descrizione che mi hai fornito, non sembra il tuo caso. Non ti preoccupare per la positività degli anticorpi anti-nucleo perchè essa di per se non provoca alcun problema e probabilmente, al momento attuale, è solo un segno della tua malattia. Restano comunque necessari i controlli reumatologici regolari; rivolgiti pure, se non l'hai già fatto, al centro di Reumatologia di Cagliari.

Piastrinopenia approfondisci »

DOMANDA
Egregio Dottore, mi è stata diagnosticata una piastrinopenia in soggetto con L.E.S. Ho iniziato la terapia assumendo 75mg di deltacortene al giorno per quindici giorni. Trascorso tale periodo rifarò gli esami per verificare l'effetto di questa cura. Le chiedo innanzitutto il livello di gravità di questo male ed a quali rischi futuri vado incontro. La ringrazio infinitamente Michele Rubino

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Michele, anche se non frequentemente, negli ammalati di LES (e non solo) possono comparire degli autoanticorpi che danneggiano le piastrine fino a distruggerle. Se non vengono eseguiti degli esami del sangue (emocromo), ci si accorge della perdita delle piastrine quando queste sono troppo poche e quindi non riescono più a bloccare le eventuali perdite di sangue. Comunque, per arrivare a questo punto bisogna che venga distrutto quasi tutto il patrimonio piastrinico di una persona, e tale evenienza non è tra le più frequenti. L'esecuzione regolare degli esami del sangue rende comunque estremamente difficile che si verifichi l'eventualità sovraesposta, anche perchè se per caso il valore delle piastrine scende al di sotto dei livelli "pericolosi" si può efficacemente intervenire terapeuticamente. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Mal di Schiena e LES approfondisci »

DOMANDA
salve da circa 3 anni soffro di mal di schiena zona lombare fino al tallone entrambi gli arti facendo tac risonanza magnetica non presento alcun difetto tranne una scoliosi. eseguito visite su visite nessuno e' stato capace di dirmi la causa. Pochissimi giorni fa sono stato affetto da iridociclite ho fatto degli accertamenti e l'unica cosa che non va e' il Titolo antistreptolisinico con valore 476 e' possibile che abbia la LES. che tipo di analisi devo fare per accertare il fatto? grazie per una sua risposta porgo cordiali saluti

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Andrea, è molto difficle che un lupus eritematoso sistemico si manifesti con un'iridociclite associata ad una lombalgia (mal di schiena). Tale associazione di disturbi mi suggerisce piuttosto la possibilità che possa trattarsi di una spondilite, malattia reumatica che spesso si associa ad infiammazione degli occhi. Per escludere tale patologia, oltre ad una radiografia del bacino per sacroiliache ed evetualmente una TAC delle stesse, puoi eseguire uno studio dell'HLA (in particolare ricerca dell'HLA B27), alcuni esami bioumorali (emocromo con formula, VES, PCR, FR, azotemia, creatininemia, transaminasi, profilo proteico, esame delle urine) ed una scintigrafia ossea. Ovviamente è necessaria, se non già fatta, una visita reumatologica accurata. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

dolori articolari approfondisci »

DOMANDA
Gentile dottore, lo scorso mese di gennaio sono stata colpita da dolori a tutte le articolazioni che, inizialmente erano più intensi al mattino per diminuire nel corso della giornata. Nel giro di due settimane sono arrivata al punto di non potermi quasi più muovere, il reumatologo al quale mi sono rivolta mi ha fatto fare delle analisi e degli esami(colonscopia , tamponi genitali e urinari) per escludere altre infezioni, a seguito dei risultati mi ha detto che probabilmente ho il Les. I risultati evidenziano: positività agli ANA, ENA LA (SSB), ENA CENP, ANTI CARDIOLIPINA, ANTI DNA NATIVO, negativa la ricerca del fattore anticoagulante lupico (questa ultima analisi è stata fatta mentre era in corso la terapia con cortisone), ho inoltre una ves alta e una positività per Waaler Rose e fattore reumatoide. Bastano questi esami per poter dire che ho il Lupus e non l'artrite reumatoide o una connettivite, ed eventualmente quali altri esami sarebbero necessari? Grazie anticipatamente Saluti Stefania

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Stefania, generalmente la positività degli anticopri anti nucleo, soprattutto se con la specificità anti-DNA nativo associata ai disturbi di cui mi hai scritto (verosimile infiammazione delle articolazioni- artrite) sono spesso il quadro d'esordio di un lupus eritematoso sistemico. Resta tuttavia da indagare la positività dell' anticorpo diretto contro l'antigere chiamato "CENP", che, di per sè, non si trova nel LES. Comunque, nel dubbio tra una connettivite ed un'artrite reumatoide, è più probabile che si tratti della prima ipotesi (il LES è pur sempre una connettivite); che magari potrà essere confermata da un'altro dosaggio degli autoanticorpi (ANA, anti-ENA ed antifosfolipidi). Gli esami del sangue da fare in questi casi, almeno inizialmente, non sono tanto diversi da quelli che si svolgono anche in altre occasioni: emocromo completo con formula, piastrine e reticolociti, VES, PCR, profilo proteico, transaminasi, creatinina, azotemia, esame completo delle urine, ed eventualmente dosaggio della proteinuria delle 24h. Cordilai saluti Dott. Andrea Doria

lupus e polinevrite approfondisci »

DOMANDA
egr.Dott.Andrea Doria volevo delle informazioni inerenti alla malattia lupus in quanto mia moglie di anni 30 ricoverata al cto di napoli reparto neurologia,l'anno 2001 mia moglie veniva ricoverata al cardarelli di napoli,in quanto aveva incominciato aver disturbi agli arti inferiori (addormentamento delle gambe specialmente lato dx)portandogli il non movimento degli arti.Al cardarelli dopo una serie di ricerche gli viene riscontrato la polinevrite su probabile base vasculitica.Dopo quasi 8 mesi di terapie sia di medicinali che fisioterapia mia moglie stava bene avendo preso anche il movimento degli arti.Dopo 4 mesi che il suo neurologo nonche'Prof.gli toglie il cortisone sapendo che mia moglie era in stato di gravidanza dicendogli che stava bene.dopo i 4 mesi che non prendeva piu' il cortisone la settimana scorsa si e' verificato la stessa cosa dell'anno scorso, cioe' gli si aveva detto che era un residuo rimasto. Attualmente mia moglie ricoverata al cto di napoli,gli viene detto che forse era una malattia chiamata lupus,essendo che mia moglie ha l'anemia mediterranea soggetto anemica.Premetto che mia moglie non ha mai sofferto di malattie, volevo sapere da lei qualcosa su questa malattia se e' curabile e se puo' nuocere sulla gravidanza. Se vuole delle informazioni piu' addettagliate puo'contattarmi su questo numero.333.58.79.080 campana gaetano spero di avere sue notizia al piu' presto grazie.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Gaetano, dalle informazioni che mi hai fornito non è possibile confermare o meno la diagnosi di lupus. Posso tuttavia escluderti che vi sia una qualche relazone tra l'eventuale lupus e l'anemia mediterranea. Vi sono infatti dei precisi criteri per poter porre diagnosi di questa malattia, il principale dei quali è la positività degli anticorpi anti nucleo ed anti-nDNA. L'infiamazione dei nervi (ovvero la nevrite), può esserci nel lupus eritematoso sistemico, anche se sono più tipici di questa malattia i dolori articolari, l'infiammazione della pelle del viso, dei reni e della pleura (o, più semplicemente, del sottile tessuto di rivestimento dei polmoni). Al giorno d'oggi, per fortuna le cure sono molteplici e decisamente più efficaci di quelle utilizzate pochi decenni fa. Comunque, se questa diagnosi venisse confermata, ti consiglio di rivolgerti ad un reumatologo che abbia anche una certa esperienza riguardo alle gravidanze, in modo che tua moglie venga seguita anche per quest'ultimo aspetto. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Di lupus si muore? approfondisci »

DOMANDA
Gentile Dr. Doria. Ho letto nel sito che con il lupus non si muore, che anche nei casi più gravi una buona terapia evita la morte. Una mia amica, in questo momento sta lottando tra la vita e la morte perché il lupus l'ha stremata, ormai i medici dicono che è finita. La domanda che le pongo è la seguente: la mia amica sta morendo perché non è stato fatto tutto nelle regole, non hanno applicato le giuste terapie? So che rispondere è difficile, ma è da molti anni che ha il lupus è poco le hanno fatto.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Domenico, come tu stesso scrivi, è difficile dare un risposta precisa perchè non conosco i dettagli del caso. Cercherò quindi di risponderti senza entrare nel merito. Al giorno d'oggi il lupus eritematoso sistemico è una patologia che con le cure adeguate viene controllata in modo soddisfacente. E' in questo senso che oggi di lupus "non si muore". Purtroppo come in ogni malattia, esistono casi, oggigiorno sempre più rari, che rispodono poco alle terapie disponibili; inoltre, come per tutte le medicine, anche quelle utilizzate per il lupus possono avere degli effetti collaterali e la comparsa di questi è ovviamente più frequente in quei casi in cui una terapia sia stata somministrata per un lungo periodo, soprattutto se a dosi elevate e senza uno stretto e regolare monitoraggio; tra gli effetti collaterali più frequenti vi sono le infezioni, visto che nella maggior parte dei casi il lupus viene trattato con farmaci che riducono la forza del sistema immunitario. Quanto ho scritto non non può avere la pretesa di una risposta, anche se spero possa in qualche modo spiegare il motivo della difficle situazione della tua amica. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Nessun sintomo di LES approfondisci »

DOMANDA
Mi é stato diagnosticato il Les o Sindrome di Sjogren. Non avendo alcun sintomo insieme con il mio medico abbiamo deciso di non intraprendere nessuna cura (cortisone...) ma di fare piuttosto frequenti controlli attraverso le analisi del sangue. Ultime: ves 75; antinucleo positivi; antimitocondri pos.; prooteina c reatt. pos.; anti nucleo posit.; gammaglobuline 3.900 Lei che cosa ne pensa? Grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Flavia, è certamente positivo che tu non abbia alcun disturbo; tuttavia negli esami del sangue vi sono alcuni dei segni di infiammazione e della malattia(l'aumento della VES, la positività degli anticorpi anti-nucleo, ecc) che vanno quindi monitorati nel tempo. Mi è tuttavia difficle risponderti, perchè non è chiara la diagnosi (Lupus o Sindrome di Sjogren?), che comunque non si riesce ad evincere dai pochi esami del sangue che mi fornisci. Generalmente, comunque, nei casi come il tuo (sia che si tratti di LES che di S. di Sjogren) si sospende la terapia dopo un lungo periodo in cui i disturbi sono scomparsi; viceversa, se la diagnosi non è chiara e/o i disturbi sono pochi o assenti, si tiene costantemente sotto controllo il quadro, pronti ad intervenire se necessario, magari associando una blanda terapia, con un antimalarico (idrossiclorochina), che serve specificamente per ridurre la produzione di autoanticorpi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ho il lupus? approfondisci »

DOMANDA
DOMANDA Dr. Doria buongiorno, le scrivo perché a seguito di alcuni casi in famiglia (cugina affetta da LES, zio portatore sano)ho effettuato alcune analisi del sangue (anche in previsione di una gravidanza). Ecco il risultato: C4 = 8 mg/dL C3 = 72 mg/dL, fattore reumatoide <9,88 Proteina C reattiva <0,35 VES (prima ora) 11, Anticorpi antinucleo negativo. C'è qualche possibilità che sia affetta da lupus? (sto prendendo un anticoncezionale, tra l'altro, nelle analisi relative alle piastrine il PDW è molto alto 66.8% ed è l'unico valore realmente sballato nella sezione ematologia. Grazie per quanto potrà farmi sapere e grazie per il vostro sostegno, contributo e chiarezza.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Lisa, per quanto nel lupus vi sia effettivamente un consumo del complemento, gli estrogeni siano implicati nella sua patogenesi e vi sia una certa familiarita per questa malattia (quest'ultima comunque non incide in maniera significativa), non vi sono altri segni che indichino la possibilità che tu sia affetta da lupus, soprattutto in assenza di sintomi; in particolare la negatività degli anticorpi anti-nucleo, lo esclude. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Preoccupata per la VES approfondisci »

DOMANDA
Gent.ssmo dott Doria, sono affetta da LES e sono sotto terapia cortisonica a scalare,un alzarsi nuovamente,del valore della VES mi deve far preoccupare?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Daria, la VES è solo uno dei paramentri utilizzati per valutare l'andamanto della malattia, ma non è l'unico. Concretamente, è meglio preoccuparsi se un aumento della VES è accompagnato alla comparsa di altri segni di attvità della malattia, come per esempio dolori articolari, manifestazioni cutanee, riduzione dei globuli bianchi o delle piastrine e via dicendo. Se invece tale alterazione è solitaria e non accompagnata nessun altro segno di riaccensione della malattia, non resta altro che tenere sott'occhio tale paramentro nel tempo, senza grosse preoccupazioni. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES e meningite approfondisci »

DOMANDA
Età 32 anni,ha accusato forti dolori alla testa con irrigidimento del collo, dall'analisi del liquor è stata diagnosticata una meningite tubercolare (l'antitubercolina è risultata negativa) da ricondursi alla LES, scoperta a quanto pare in questa occasione. Quesito: è possibile la diagnosi di LES e quanto ne consegue? Si conoscono casi simili? L'evoluzione delle malattie (meningite+LES) è benigna?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Vittoria, anche se molto raramente il LES può coinvolgere le meningi, provocando il cosiddetto quadro di "meningite asettica", il termine "asettica" sta ad indicare che non vi è alcuna infezione. Nel tuo caso sembra che questa ci sia stata, tuttavia è difficile dare una risposta completa ai tuoi quesiti, anche perchè mi sembra strano che una meningite tubercolare non dimostri una positività al test della tubercolina. In ogni caso, con le terapie a disposizione, sia che si tratti di una meningite "lupica" che "tubercolare", esistono delle terapie efficaci che riescono nella maggior parte dei casi a far regredire completamente il quadro. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Nefropatia lupica resistente approfondisci »

DOMANDA
GENTILE DOTTORE HO IL LES DA 12 ANNI,LA MALATTIA E'TRANQILLA,IO STO BENE E CONDUCO UNA VITA NORMALE.LA COSA CHE MI PREOCCUPA E'LA PERSISTENZA DELLA PROTEINURIA(3grammisu 2lt.)ANCHE DOPO DIVERSI TENTATIVI CON ENDOXAN E AZATIOPRINA.ORA IL NEFROLOGO MI HA CONSIGLIATO CELLCEPT 750 mg/die.VORREI UN SUO PARERE SU COME FARE A FAR SCOMPARIRE QUESTA NEFROPATIA LUPICA.LA RINGRAZIO PER LE SUE RISPOSTE E COMPLIMENTI PER IL SITO CHE TROVO MOLTO UTILE.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Rossella, il coinvolgimento renale del lupus resta sempre un punto cruciale sia per l'ammalato che per il medico. Da quanto mi hai scritto sembra che tu sia stata sottoposta a vari tentativi terapeutici condotti con le terapie utilizzate correntemente ed accettate a livello internazionale; purtroppo, come sai, una certa percentuale non risponde a queste. Questa scarsa risposta può però anche dipendere dal tipo di infiammazione che il lupus ha determinato a livello renale; infatti la glomerulonefrite membranosa dà una minor risposta terapeutica agli immunosoppressori che hai assunto rispetto alla glomerulonefrite proliferativa (cioè la forma per la quale presumibilmente sei stata trattata) in un'elevata percentuale di casi. Nel primo caso infatti la terapia è diversa (ciclosporina, corstisone, Ace-inibitori ecc) rispetto a quella a cui sei stata sottoposta. Il Micofenolato-Mofetil, pur essendo già utilizzato da vari anni nella prevenzione del rigetto dei trapianti d'organo, è stato recentemente valutato anche per il trattamento della nefropatia lupica (di tipo proliferativo), dimostrandosi efficace (alla dose di 1-2gr/die) nel ridurre la proteinuria e l'attività della malattia lupica. Credo pertanto che possa essere utile eseguire un tentativo in questo senso. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Anche i cani hanno il lupus! approfondisci »

DOMANDA
Scusate il disturbo forse troverete la mia domanda fuori luogo in quanto non sono io a soffrire di Les ma il mio cane (ma per me è come un fratellino). Scrivo a voi in quanto nell'ambito veterinario è una malattia poco conosciuta e non ho trovato nulla che mi potesse aiutare. Tommy (è io suo nome) ha 3 anni e pesa 15kg lo abbiamo curato tutto l'inverno con mezza compressa di deltacortene da 25mg ed è stato stazionario ma ora con l'arrivo del sole (in ogni caso lo teniamo chiuso) è peggiorato molto, non riesce più a camminare (gli si sono gonfiate le zampe a livello dell'articolazione metacarpo-falangea) ha un malessere diffuso e le escorazioni si sono sviluppate oltre che sul naso e sui cuscinetti delle zampe nelle orecchie e sul pene. Il deltacortene non lo aiuta più. Mi può dare un consiglio su cosa fare e su che medicine sono utilizzate nell'ambito umano?Mi scusi ancora laringrazio Chiara

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Chiara, ti confesso che è la prima volta che ricevo una richiesta di questo tipo, non per questo però la tua domanda non ha diritto ad una risposta. Considerato il peso dell'animale, la dose di cortisone che gli state somministrando è da considerare medio-alta. Se fosse un "cristiano", in questi casi si associano altre medicine, definite come immunosoppressori (cioè che riducono l'attività del sistema immunitario), come l'azatioprina, la ciclosporina o il methotrexate. Tali medicamenti sono abbastanza potenti nel controllare la malattia e consentono di ridurre la dose di cortisone ma, a causa degli effetti collaterali, necessitano di frequenti prelievi del sangue per verificare che non compaiano danni dovuti agli stessi farmaci. Esiste un'altra medicina, l'idrossiclorochina, con effetto più blando, e che non necessita di particolari controlli ematologici, ma solamente di una visita oculistica ogni sette-otto mesi; nel caso del tuo cane, tuttavia, temo che non sia sufficiente, in associazione al solo cortisone, a controllare la malattia. Può tuttavia essere associata ad uno degli immunosoppressori di cui ho scritto sopra. Un'altra possibilità potrebbe essere quella di somministrare al cane del cortisone endovena ad alte dosi (Urbason 60 mg), magari una volta al mese per qualche mese, proseguendo con un dosaggio più basso di Deltacortene tra un'infusione e l'altra. Resta tuttavia necessario cercare di studiare l'animale con alcuni esami bioumorali ed urinari, per escludere eventuali coinvolgimenti di organi importanti da parte della malattia, come per esempio il rene. Per quest'ultimo, nell'uomo è di fondamentale importanza il dosaggio della proteinuria delle 24 ore. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Piastrinopenia in LES approfondisci »

DOMANDA
Egregio Dott. amio padre di 61 anni è stata diagnosticata una piastrinopenia in soggetto con L.E.S. Nonostante l'utilizzo di immunoglobuline e cortisone, non si hanno risultati efficaci.Si è parlato di curarlo con immunosoppressori: vorrei gentilmente sapere di cosa si tratta e se questa cura non desse risultati con cosa lo si può curare. Grazie infinite. Cristina Bianco

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Cristina, la piastrinopenia, pur non essendo tra le più frequenti, può far parte delle manifestazioni ematologiche del LES. Una volta stabilito che la riduzione delle piastrine è da ascrivere al LES (non tutte le piastrinopenie negli ammalati di lupus sono "lupiche"!) e non vi sono altre cause scatenanti, è possibile iniziare un trattamento con immunosoppressori (azatiorpina o ciclosporina preferenzialmente), se la piastrinopenia non migliora dopo un ciclo di terapia con cortisone (a dosaggi adeguati) ed eventualmente immunoglobuline e.v. ad alte dosi. I farmaci immunosoppressori sono delle sostanze in grado, con vari meccanismi, di inibire l'attività del sistema immunitario (che nel lupus tende ad aggredire le strutture del nostro stesso organismo) e quindi ridurre i danni che questo provoca alle piastrine, portando alla fine ad un aumento del numero di quest'ultime. A tal riguardo spesso non si pretende che il numero torni a valori assolutamente "normali", ma ci si accontenta anche di valori relativamente bassi, ma sufficienti a garantire il paziente dal rischio di emorragia. Tieni comunque presente che la piastrinopenia del lupus risponde bene al cortisone ed alle immunoglobuline e raramente rende necessario il ricorso agli immunosoppressori, che tuttavia generalmente risolvono la situazione specie se associati alle prime due terapie. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

E' utile il micoefnolato nel mio caso? approfondisci »

DOMANDA
gent. dott. Doria, ho assunto per un periodo l'azatioprina e la ciclosporina ma entrambe provocavano effetti collaterali importanti , per cui mi hanno fatto smettere il trattamento. So che esiste un altro farmaco immuno sopressore il micofenolato che però viene somministrato solo in presenza di nefrite attiva, non è il mio caso perchè fortunatamente è stata bloccata e non presenta alcun sintomo di attività e di risveglio, solo che gli anti DNA sono ricomparsi nelle ultime analisi, quindi io le chiedo se per me sarebbe possibile avere il micofenolato vista l'intolleranza alle precedenti soluzioni senza essere in una situazione di nefrite attiva. La ringrazio anticipatamente per la risposta.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Chiara, il Micofenolato Mofetile ha dato dei risultati positivi anche per quanto riguarda l'attività della malattia al di fuori della glomerulonefrite. Nel mio ed in altri centri tale farmaco viene utilizzato in tal senso già da un po' di tempo; inoltre, recentemente è stato proposto in, via sperimentale, un suo utilizzo per cercare di prevenire la comparsa della glomerulonefrite. Ovviamente l'opportunità che tu assuma o meno il Micofenolato Mofetile va attentamente valutata dal tuo reumatologo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Cosa succede con il LES approfondisci »

DOMANDA
come nasce e quali sono le conseguenze nel tempo della connettivite con propabile LES

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Tiziana, poni una domada tanto semplice quanto di difficile risposta. Non si conoscono ancora infatti le cause che determinano il lupus, anche se si conoscono i meccanismi che provocano i vari disturbi. Nel lupus infatti vi è la produzione di anticorpi che sono diretti contro le strutture del nostro organismo. Tali anticorpi, legati a queste strutture possono depositarsi nei tessuti ed infiammarli. I tessuti più colpiti da questa infiammazione sono la membrana sinoviale presente nelle articolazioni, la pelle, la pleura, il pericardio (ovvero i foglietti di rivestimento dei polmoni e del cuore) ed il rene. Se non fermato in tempo, il danno prodotto dalla malattia in alcuni organi è progressivo e può comprometterne la funzione sia direttamente (ciò può accadere per esempio nel rene) che indirettamente (per esempio provocando un ispessimento della pleura e/o del pericardio provocando una riduzione dell'espansione dei polmoni e della contrazione del cuore, o danneggiando i tendini e quindi riducendo la funzionalità delle articolazioni). Non più di dieci anni fa, tali evenienze erano molto frequenti perchè non esistevano ancora delle terapie efficaci per bloccare la malattia. Al giorno d'oggi, con l'avvento di nuovi e potenti farmaci, si riesce a controllare in modo efficace l'attività della malattia e quindi, il più delle volte, ad evitare che questa provochi dei danni irreparabili. Nella maggior parte dei casi quindi, con una blanda terapia, si riescono a controllare quasi tutti i sintomi e l'unico disagio per i pazienti resta quello di dover eseguire ogni sei mesi un prelievo di sangue e delle visite reumatologiche di controllo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES o S. di Sjogren approfondisci »

DOMANDA
La prego,mi puó dire secondo lei quale é la diagnosi,nel mio caso: LES o S.Sjogren? Fattore reumat.-posit;ANA-puntegg.positivo;AMA-posit.;ASMA-assenti;PROTEINAC REATT.-posit.+++;ANTI-SM-SM/RNP assenti;ANTI-SSA,SSB presenti;ANTI DNA NATIVO-assente;REAZ. WAALER ROSE-positiva;ANTITIREOGLOBULINA-20;ANTI. ANTICARDIOLIPINE IgG-3 IgM-2;VES (oscillante fra 50-75);colesterolo-221;GAMMAGLOBULINE-39.6. Consideri Dottore che nonostante questi valori,io non presento alcun sintomo ne dell'una né dell'altra malattia. Con l'occasione vi ringrazio per il lavoro splendido che fate in questo sito a noi dedicato. GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Flavia

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Flavia, dagli esami del sangue che mi hai mandato è possibile dire che vi è un'alterazione del sistema immunitario, probabilmente dovuta ad una malattia infiammatoria del connettivo (connettvite). Il tipo di alterazione (l'aumento del Fattore Reumatoide, l'aumento delle gamma-globuline e la positività degli anticorpi anti SSA e SSB) fanno propendere più verso una sindrome di Sjogren. Probabilmente il fatto che tu non accusi alcun disturbo (dalla tua domanda si desume che tu conosca i disturbi che questa malattia può dare), sta a significare che che gli organo coinvolti (le ghiandole salivari, o, comunque esocrine) non sono ancora compromessi tanto da provocare i sintomi. Comunque per confermare la diagnosi, è possibile eseguire una piccola biopsia delle ghiandole salivari minori; ma per questo sarà il tuo reumatologo a decidere. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Pillola del giorno dopo si o no? approfondisci »

DOMANDA
Un paio di settimane fa,si è rotto il preservativo durante 1 rapporto.Io non prendo + la pillola anticoncezionale da 1 mesetto poichè mi hanno diagnosticato il LES. Tuttavia,dopo essere andata al consultorio,il ginecologo mi ha prescritto la pillola del giorno dopo,e io l'ho presa.Ho fatto male?Premetto che io sto assumendo Plaquenil e Deltacortene ds 25mg,e ho avuto solo 1 lieve aggressione al rene,x quanto riguarda il LES. Questa "botta d'ormoni" che effetto potrà avere sul LES?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Stefania, probabilmente non vi saranno particolari conseguenze dovute all'assunzione del farmaco; tuttavia non è possibile escludere completamente un effetto negativo sulla malattia di questa "botta d'ormoni"; visto che generalmente le "pillole del giorno dopo" sono a base di progesterone ad alte dosi; ormone meno implicato nell'autommunità degli estrogeni. Nonostante ciò resta sconsigliato l'utilizzo della terapia ormonale, anche con questa modalità, a scopo contraccettivo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Preoccupazione per la figlia approfondisci »

DOMANDA
da poco meno di 20 anni sono affetta da les. Ho una figlia (28 anni) che, sottoposta ad alcuni esami di immunologia, presenta questi dati: P-antitrombina 101% anticoagulante lupico (LAC) 1,01 ricerca AAC anti nucleo (IF) deb.positivo 1:40 dosaggio autoanticorpi anti cardiolipina (ELISA) IgG 1,0 - IgM 4,0. Può assumere la pillola anticoncezionale a basso dosaggio? Cosa significa quel debolmente positivo? potrà forse sviluppare la mia stessa malattia? Unico sintomo, che qualche volta mi allarma, è che dichiara, a periodi, una stanchezza infinita. Per il resto non mai manifestato alcun sintomo né articolare né dermatologico.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Liviana, è dimostrato che la prole degli ammalati di LES eredita una certa predisposizione alla malattia; ciò però non significa che i figli si debbano necessariamente ammalare; anzi, nella maggior parte dei casi, tale evenienza non si verificherà mai. Purtroppo, pur esistendo diverse ipotesi, non sono ancora del tutto chiari quali possano essere gli agenti scatenanti del LES; per cui non è possibile identificare con una certa sicurezza le persone con un maggior rischio di contrarre la malattia. In linea generale, comunque, tale rischio, pur essendo più alto rispetto alla popolazione generale, è contenuto. Una debole positività degli anticorpi anti-nucleo, non è assolutamente specifica per il LES, specialmente se non è "supportata" da dei disturbi tipici di questa malattia (la stanchezza può essere un sintomo di lupus ma è dovuta anche ad altre malattie o situazioni parafisiologiche per cui non è possibile prenderla in considerazione come sicuro sintomo di lupus). Resta comunque consigliabile il controllo di tale debole positività nel tempo; magari ponendo attenzione all'eventuale comparsa di qualche altro sintomo. Posta tale premessa non vi sono controindicazioni assolute all'assunzione della pillola, specilamente se a basso dosaggio, anche se comunque è dimostrato un ruolo degli estrogeni nel favorire la produzione di autoanticorpi e quindi, in ultima analisi, l'autoimmunità. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite lupica approfondisci »

DOMANDA
Le scrivo perchè ad una mia amica, dopo mesi di analisi e ricerche assurde, hanno diagnosticato una connettivite lupica.Cosa significa esattamente? E' come il lupus? Tutto è iniziato prima di Natale:aveva sempre le dita delle mani viola e le facevano male. Subito le hanno detto che erano geloni;non avendo alcun miglioramento ed aumentando il dolore, è andata al pronto soccorso, dove dopo ore di analisi, le hanno domandato se non avesse sbucciato melanzane.Si rende conto?Potrà curarsi, vero?E sarà costretta al cortisone? Ho paura di questa eventualità, perchè è una ragazza molto bella (26anni), che tiene molto all'aspetto fisico e non ho idea di come prenderebbe psicologicamente il fatto di vedersi gonfia a dismisura.Confido in una sua risposta e se potesse anche in un consiglio su come sia meglio comportarmi con lei.Grazie. PS:è possibile effettuare donazioni per la ricerca in questo campo specifico?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Emma, purtroppo "connettivite lupica" è sinonimo di lupus eritematoso sistemico. Tuttavia, al giorno d'oggi il lupus è una malattia curabile, anche se molto raramente guaribile. Il cortisone resta il caposaldo della terapia, ma vi sono molti altri farmaci che permetteranno alla tua amica di ridrne la dose e forse anche di sospenderlo evitando o riducendo al minimo così i fastidiosi effetti collaterali che la terapia cortisonica comporta. Ovviamente questo discorso è tanto più vero quanto più precoce o lieve è la malattia al momento della diagnosi; in questo caso infatti sono rischieste delle terapie meno aggressive ( oltre che un minore dosaggio di cortisone) e quindi anche meglio tollerate. Non ci sono consigli particolari da dare in casi come questi, l'unico che posso darti è quello di restare te stessa e, comunque, di infonedere nella tua amica molto ottimismo, perchè le cure oggi a disposizione sono buone e nella maggior parte dei casi riescono a bloccare la malattia per molti anni. Saranno necessari dei controlli clinici regolari, che dovranno essere eseguiti anche quanto la malattia sarà in fase di remissione; è bene che la tua amica venga seguita da un reumatologo, possibilmente che si occupa di questo tipo di malattie. Per qualsiasi altro supporto non medico, è possibile rivogersi all'associazione dei malati reumatici della regione; presso la quale ci si può informare anche per un'eventuale donazione. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES e stress psicologico approfondisci »

DOMANDA
Ho 30 anni e circa un mese addietro mi è stato diagnosticato il les con 5 criteri di positività e con i valori dell'ANA alti. Le ali di farfalla che mi sono comparse avevano provocato delle lesioni cutanee. Adesso sono in cura al centro LES dell'Ospedale CERVELLO di Palermo e assumo il Plaquenil; a giorni dovrò fare tutti gli accertamenti ecografici per constatare se la malattia ha provocato danni agli organi, anche se a 17 anni mi è stato diagnosticato il prolasso mitralico, diventato insufficienza a seguito di gravidanza gemellare. Non faccio l'ecocardio da 6 anni. Desidero sapere se non posso fare attività sportiva e perchè? I sintomi del les purtroppo non mi mancano, dai dolori alle articolazioni alle lesioni cutanee. I medici ipotizzano che l'eventuale progresso del les possa essere dovuto ad un trauma psicologico che ho subito, 9 anni addietro, e che continuo a subire. Cosa ne pensa? Infine, ho due bimbe di 5 anni, dovrò fare gli accertamenti anche a loro, se si a che età? Grazie anticipatamente.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Sonia, un'eventuale limitazione all'attività sportiva può derivare da due cause: la prima è la situazione cardiaca, che senz'altro va controllata tramite l'esecuzione di un ecocardio e con una successiva valutazione da parte di un cardiologo, che potrà dirti in quale misura potrai fare dell'attività fisica; la seconda deriva dal lupus, che probabilmente sta ancora provocando un po' d'infiammazione alla pelle ed alle tue articolazioni; tale situazione richede il riposo almeno finchè i dolori articolari non siano ben controllati dalla terapia. Poi, se il cardiologo è d'accordo, potrai fare dell'attività fisica, cercando di non sovraccaricare le tue articolazioni, che restano comunque un po' più delicate. E' difficile giudicare il ruolo che può aver avuto (o avere) lo stress psicologico sull'esordio e l'evoluzione della malattia; vi sono tuttavia delle segnalazioni che un evento di tal genere possa in qualche modo influenzare in modo negativo la malattia. IL rischio che una (o entrambe) le figlie si possano ammalare di LES, per quanto leggermente più elevato che nella popolazione generale, è basso; pertanto non sono indicati dei controlli particolari, se non l'eventuale attenzione alla comparsa di qualche sintomo iniziale (manifestazioni della pelle, dolori articolari) riconducibili al lupus. In questo caso vanno eseguiiti degli esami del sangue ed il dosaggio degli autoanticorpi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES ed aumento della creatinina approfondisci »

DOMANDA
Gentile dottore,mia madre è affetta da lupus da 15 anni,ultimamente sta prendendo circa 25mg di cortisone ma è in aumento la creatinina,(3.06 da un esame fatto oggi)come si potrebbe provvedere per riportarla ai valori normali? che danni puo provocare l'aumento della sudddetta? è possibile farla diminuire con una dieta aproteica? la ringrazio per la risposta ,e la saluto cordialmente. giuseppe.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Giuseppe, generalmente la creatinina è un fedele indice della funzionalità del rene, per cui se questo valore tende a crescere può indicare che la funzionalità renale si sta deteriorando. Per cui, per riportarla ai valori normali è necessario capire il motivo di tale deterioramento e cercare di valutarne anche l'entità, confrontando il valore attuale della creatinina con i valori precedenti. Tra i motivi più comuni che possono causare un aumento della creatinina vi sono farmaci (es. la ciclosporina, FANS), le infezioni, ma anche il lupus stesso (glomerulonefrite lupica). La dieta ipoproteica non cura la causa dell'aumento della creatinina, anche se è certamente utile per evitare un ulteriore aumento della stessa. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Dolori articolari e LES approfondisci »

DOMANDA
Egr. Professore, da circa due anni ho dolori alle articolazioni in particolare dita, polsi, gomiti e spalle, dolori muscolari e stanchezza continua. Ultimamente ho una lieve febbre la sera. Ho subito 4 interventi al ginocchio per condromalagia. Ho effettuato esami per la tiroide = neg. Anticorpi antinuclo (ANA) pres (+) finemente punteggiato e tutti gli altri neg. In questi ultimi mesi i dolori sono aumentati specialmente mani e polsi. Potrei avere il LES? Grazie infinite

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Franca, effettivamente il lupus eritematoso sistemico molte volte esordisce con dolore alle articolazioni e può provocare una modesta febbricola, tuttavia altrettanto spesso insieme a questi disturbi si unisce un'altro segno (di cui tu non mi parli): la tumefazione articolare; quest'ultimo è il segnale di un'infiammazione articolare (artrite). Inoltre, pur essendoci la positività degli anticorpi anti nucleo (anche se non so a che titolo) e la modesta febbricola, non vi sono elementi sufficienti per poter dire con certezza se i tuoi disturbi siano effettivamente inquadrabili in un lupus eritematoso sistemico. Può essere possibile che si tratti di una connettivite (magari indifferenziata); ma un sospetto di questo tipo deve essere supportato da alcuni esami del sangue (emocromo, VES, PCR, FR, profilo proteico, transaminasi, azotemia, creatininemia, esame delle urine e dosaggo della proteunuria delle 24h) e, magari, dalla ripetizione del dosaggio degli autoanticorpi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LED o LES approfondisci »

DOMANDA
Buongiorno, da 7 mesi mi è stato diagnosticato il lupus(Chilblain Lupus Erythematous). Con il freddo le dita dei piedi si arrossano fino a diventare bluastre, a volte fanno un po male o pizzicano. Il dottore mi ha detto di evitare appunto il freddo e per ora non prendo medicamenti. A volte mi pizzica la pelle soprattutto in faccia e spesso mi sento molto stanca. Vorrei sapere se si tratta di LED oppure se potrebbe trattarsi di LES. Grazie della sua collaborazione.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Luana, non è possibile con certezza escludere una delle due ipotesi, nel senso che non vi sono elementi sufficienti per farlo; anche se, stando a quanto è descritto è possibile che non si tratti di LED. Quanto al LES, posso solamente dirti che il fenomeno di Raynaud (cioè il rossore e la cianosi -dita "bluastre"-) e la stanchezza possono far parte del quadro clinico di questa malattia; che peraltro per essere diagnositcata ha bisogno di accertamenti clinico-bioumorali ben precisi (vome gli autoanticorpi, per esempio). Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LUPUS o DERMATOMIOSITE? approfondisci »

DOMANDA
Mia moglie(77 anni)è stata ricoverata il 12.2.2001in Dermatologia per esteso esantema al tronco e dolori articolari diffusi nonchè astenia ai 4 arti.Un rialzo della CPKconsolidava il forte sospetto di Dermatomiosite;veniva inviata biopsia di cute all'Anatomia Patologica e iniziata terapia steroidea.Sotto terapia sviluppava una trombizzazione della vena brachiale sx.iniziata terapia eparinica sviluppava un esteso ematoma dell'arto sup.sx.e della regione mammaria sx.ci fu uno shock emorragico e venne trasportara in rianimazione.Riavutosi da tutto ciò le fu riscontratoLupus Eritematodes.Negativa per miosite la biopsia muscolare.Dopoancora 2 mesi di fisioterapia venne a casa ma qui ebbe una ricaduta,nei momenti di panico le si stringe lo stomaco e le sembra di soffocare e per questo non và neanche a letto;sente punzecchiare tutto il corpo;le si sono gonfiati i piedi fino al ginocchio(per ora)e la pelle è tesa e il muscolo duro.La vista s'annebbia.Per lenirle tutto questo le do uno Stilnox ma ormai siamo arrivati a 4 al giorno.Prende 1 medrol 16 una Azatiopirina 50 e un antra 20+ 4o5 Stilnox al giorno.Dalle ultime analisi i valori eccedenti sono:M.C.V.96.2 R.D.V.15.8 M.P.V.6.7 gli altri rientrano nella norma pure la VES cos'è successo?Qualcosa non va nel dosaggio delle medicine?Perchè continua progressivamente a peggiorare?Io ho lasciato il lavoro per assisterla ma non basta,all'ospedale non hanno saputo dirmi granchè tranne il fatto che deve usciredi casa per distrarsi ma giàda settimane non fa neanche quello per i piedi gonfi;mi dica Lei qualcosa per favore grazie.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Laura, purtroppo la tua appassionata descrizione dei sintomi non è sufficiente per chiarire una possibile diagnosi; nel senso che non mi fornisce elementi sufficienti per confermare l'ipotesi di lupus o dermatomiosite. I sintomi lamentati in quest'ultimo periodo, inoltre, non sono di facile interpretazione anche se il gonfiore alle gambe andrebbe indagato eseguendo un ecodoppler per escludere una patologia vascolare sottostante, eventualmente completando tale esame con un'ecografia addominale e/o pelvica. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES e stess post-matrimonio approfondisci »

DOMANDA
Chiar.mo Dr. Doria, in primis volevo farLe i miei più sinceri complimenti per il sito internet. Le scrivo perchè da qualche mese a mia moglie è stato diagnosticato il lupus eritematoso sistemico. Premetto che mia moglie ha 26 anni ed ha sempre vissuto in Puglia sino al mese di gennaio c.a., a seguito del nostro matrimonio è venuta ad abitare con me in Lombardia. Dopo poche settimane ha cominciato ad accusare stanchezza, dolori ai polsi ed alle ginocchia, gonfiori alle articolazioni. Un bravo reumatologo ci ha presritto degli esami ed ha diagnosticato il LES. Le mie domande sono: 1) quali sono i valori degli esami da controllare per essere certi che si tratti di malattia del tessuto connettivo, ed in particolare del LES? 2) tra le cause di questa malattia, oltre alla predisposizione fisica, possono annoverarsi anche lo stress post-matrimonio con annesso cambio di lavoro, di città, di clima, di ritmi di vita, etc.? 3) se alla domanda numero 2) dovvesse rispondere affermativamente, è fondamentale che mia moglie ritorni a vivere nel suo paese d'origine? 4) il reumatologo che adesso ha in cura mia moglie le ha fatto fare già due volte tutti gli esami ed a settembre li rifaremo, sembra però non preoccupato a differenza mia, di mia suocera e di quanti amano mia moglie. E' normale che agli inizi non ci si preoccupi ovvero sarebbe necessario sin d'ora affrontare la malattia drasticamente? Mi riferisco sempre alle domande nn. 2 e 3? Anticipatamente ringrazio per l'interessamento, porgo i miei più cordiali saluti. p.s. da qualche giorno siamo in Puglia in ferie, ci resteremo sino alla fine di agosto e davvero non so se a settembre sarà un bene o un male che mia moglie risalga con me in Lombardia. Vorrei tanto sapere cosa fare.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Gabriele, gli esami del sangue fondamentali per confermare la diagnosi di lupus rientrano essenzialmente nel dosaggio degli anticorpi antinucleo ed antinucleo specifici (in particolare anti-nDNA). Altri esami del sangue (emocromo, VES, PCR, FR, transaminasi, es. urine ecc.) possono supportare questa diagnosie e mostrare quali organi od apparati sono coinvolti. Nel caso di tua moglie sembra che la malattia abbia colpito le articolazioni e non organi interni più delicati (almeno così mi pare di aver capito da quanto mi hai scritto), probabilmente è per questo che il reumatologo "non è molto preoccupato" e non ritiene necessario una cura più "drastica". Quest'ultima considerazione dovrebbe essere tranquillizzante per te e per quanti sono legati a tua moglie. E' difficle dire se lo stress post-matrimonio sia o meno una concausa dello sviluppo della malattia, ma è certo che molto difficlmente un eventuale ritorno in Puglia possa portare beneficio a tua moglie per quanto riguarda il decorso della malattia. Spero di aver risposto in modo esaudiente ai suoi quesiti Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Dolori, tonsille......LES approfondisci »

DOMANDA
Egregio Dr. Ho 35 anni e recentemente ho avuto diversi disturbi: astenia, febbre (37-37.5 per circa 3 mesi) , eruzioni cutanee sulla parte anteriore dell’addome con prurito, dolori alle gambe. Sono stata sottoposta a vari esami: Eco addome, rx torace e cranio: negativi. Sono risultata negativa per ANA, AMA, antic. Anti DNA nativo, reazione di Waaler Rose; positiva per ENA (SSA – SM – RNP) e Reuma Test (debolmente positivo). Negli esami del sangue sono stati sottolineati i seguenti valori FERRITINA 4.57 (la 1° volta) e 2.76 (dopo 1 settimana); WBC 5.17 e 3.8; PCR 41.21 e 3.91; TAS 61. Il medico ha annotato: “tendenza all’inversione della formula leucocitaria con linfociti ? e neutrofili ?”. Mi è stato consigliato di togliere le tonsille e successivamente di recarmi da un reumatologo. Sono piuttosto perplessa ed è forse ingenuo da parte mia domandarlo ma: è possibile arrivare al punto di doverle togliere senza aver mai sofferto di mal di gola? Inoltre sono preoccupata: una mia parente in passato per episodi febbrili improvvisi (38°), dolori reumatici e “stanchezza” è stata sottoposta a tonsillectomia 2 volte (il primo intervento le è stato detto non era riuscito perfettamente). I sintomi tuttavia persistevano, infine un medico le ha diagnosticato una malattia autoimmune (LES). Ci sono possibilità che possa esserne affetta anche io? Grazie per l’attenzione. NINA.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Nina, i risultati degli anticorpi antinucleo non sono chiari. E' impossibile osservare una negatività degli ANA e positività degli anti-ENA contemporaneamente per l'anti-SSA, -nRNP ed -Sm. Ti consiglio pertanto di ripetere l'esame degli anticorpi antinucleo ed antinucleo specifici presso un laboratorio affidabile. Credo che l'indicazione alla tonsillectomia debba essere posta dallo specialista ORL solo in presenza di una patologia a carico delle tonsille stesse. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

secchezza oculare in LES approfondisci »

DOMANDA
GENTILE DOTT.,SOFFRO DI LES DA 8 ANNI E QUALCHE SETTIMANA FA MI E'STATA DIAGNOSTICATA LA SINDROME DI SJOGREN .SENTO UN ESTREMO FASTIDIO NEGLI OCCHI E MI CHIEDO SE UN COLLIRIO OD UN LUBRIFICANTE PER LE PARETI ORBITALI CHE POSSA RIDURRE LA SENSAZIONE SGRADEVOLE,POSSA AIUTARMI.LEI CHE NE PENSA?GRAZIE MOLTO.JACKIE

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro/a Jackie, la S. di Sjogren associata al lupus è di frequente riscontro. Banalmente puoi utilizzare le cosiddette lacrime artificiali (chiedi consiglio al reumatologo o all'oculista) che sicuramente ti daranno sollievo per il fastidio che avverti agli occhi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES a 81 anni approfondisci »

DOMANDA
Mio padre, ha vissuto fino al'età di 82 anni, senza mai accusare nessun tipo di malattia.Ad 81 anni accusa una leggera febbriciola, diagnosticata dal medico curante come una banale influenza.Questa febbre il cui valore oscillava tra i 37°C e i 38,5°C l'ha praticamente accompagnato alla morte.Dal momento che la febbre non accennava a scomparire, nonostante l'uso di farmaci specifici, si inziò una serie di accertamenti clinici, prima in ospedale, poi in clinica atti ad accertare le cause di questa febbre.Col passare del tempo, nel frattempo mio padre incominciava a camminare a fatica e dimostrava difficoltà nell'uso delle mani(come prendere una forchetta per mangiare). I medici erano inizialmente, vista l'età di mio padre, orientati a diagnosticare, o una malattia come la malaria o qualche male incurabile, ma gli accertamenti clinici effettuati hanno dato esito negativo.Nel frattempo il quadro clinico di mio padre andava sempre peggiorando, al punto che passava molto tempo a letto, dato che faceva fatica a stare seduto o camminare.Fu allora che casualmente venimmo in contatto con una neo laureata in medicina, la quale propose di far effettuare a mio padre un esame del sangue atto alla ricerca del "Lupus erimatoso".Ebbene da quell'esame uscì fuori la positività al lupus erimatoso.Iniziò una lotta contro la malattia, la quale aveva nel frattempo devastato l'organismo non più giovanissimo di mio padre(la cura fu a base di cortisonici).Non fu sufficiente, perche mio padre dopo circa un mese morì.Erano trascorsi appena sei mesi dagl'inizi dei primi sintomi. Ho voluto scriverle, per informarla, anche se credo che non c'è sia bisogno, che nella mia città la ricerca del lupus non fà parte della cultura medica, mentre in un'altra città distante circa 50 Km questo tipo di ricerca rientra nella loro cultura medica.Oggi mi sento ancora un senso di colpa, perchè penso che sarebbe bastato portare mio padre in questa città e avrei ottenuto l'obiettivo di farlo vivere più a lungo. Le vorrei chiedere,visto che almeno abbiamo saputo la causa del decesso di mio padre, cosa debbono fare gli eredi, a quali controlli preventivi debbono sottoporsi. Mi auguro che questa mia testimonianza, possa giovare a combattere la malattia. La ringrazio, per avermi ospitato nel vostro sito, le invio i miei più Cordiali saluti Giacomo Scalia

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Giacomo, per la verità il lupus eritematoso sistemico è una malattia che colpisce raramente i maschi, per di più in età così avanzata; il caso di tuo padre è quindi piuttosto insolito, infatti sono molto più colpite le donne in età fertile. Non è una malattia ereditaria in senso stretto, si può ereditare la predisposizione alla malattia, quest'ultima però non è detto debba svilupparsi nell'arco della vita; in definitiva il rischio di ammalarsi è solo di poco superiore a quello della popolazione "sana". Non è pertanto indicato eseguire dei controlli specifici se non compaiono segni o sintomi attribuibili al lupus. Ti ringrazio moltissimo per la testimonianza, purtroppo questa malattia non è ancora omogeneamente conosciuta in campo medico, anche se molto stanno facendo in questo senso le associazioni regionali degli ammalati. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Oligoles sintomatico approfondisci »

DOMANDA
Gent.mo Dott. Doria, mi chiamo Laura e ho 35 anni. Recentemente, in seguito ad esami relativi alle malattie autoimmuni (unica positivita' ANA 1:80) e ad una sintomatologia trascinata per parecchi anni e consistente in febbricola (fino a 37,5), forte stanchezza, dolori muscolari ed articolari, inappetenza, malavoglia , mi e' stato diagnosticato un "oligoles sintomatico". Vorrei cortesemente sapere cosa significa tale diagnosi e se i medicinali che assumo (Deltacortene e a breve Plaquenil) sono semplici sintomatici. La ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Laura, la sintomatologia che tu mi descrivi può essere riconducibile ad una lieve forma di connettivite, tra cui è anche classificato il LES; anche se non ci sono tutte le caratteristiche per poter dire che si tratta di quest'ultimo. "Oligoles sintomatico" probabilmente si riferisce a quanto scritto sopra. La cura che stai facendo non è semplicemente "sintomatica", infatti il Plaquenil è considerata una medicicna "di fondo", cioè in grado di agire sulla malattia e quindi di consentire la riduzione del dosaggio del Deltacortene. Perchè il plaquenil entri pienamente in funzione ci vorrà pero qualche settimana. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES, dolori in tutto il corpo e gonfiori alle caviglie approfondisci »

DOMANDA
mi è stato diagnosticato il lupus da circa un anno, sono partita con dosaggio alto di cortisone, attualmente ridotto a 5mg al giorno(deltacoltene),associato alla clorochina. nonostante,da due controlli, risulta in remessione accuso dolori forti in tutto il corpo specialmente le gambe con gonfiori alle caviglie. desidererei capire se è il LES a provocarmi questi disturbi. la ringrazio anticipatamente. -Anna-

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Anna, i dolori articolari sono dovuti all'attività della malattia lupica quando sono accompagnati a gonfiore delle articolazioni e ad alterazioni degli esami del sangue. Molto spesso però i malati di LES accusano una sintomatologia dolorosa che non è dovuta ad attività della malattia, ma ad altre cause quali gli esiti dei precedenti episodi infiammatori, la fibromialgia, i sovraccarichi articolari. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto è importante ricordare che le articolazioni infiammate o quelle in cui si è verificato di recente un episodio infiammatorio, sono più sensibili al carico delle articolazioni normali. In questi casi è bene evitare i sovraccarichi articolari, mentre gli esercizi in assenza di carico (ciclette, nuoto) possono essere indicati. Se l'esame urine e i test di funzionalità renale sono normali, i gonfiori alle caviglie potrebbero essere dovuti alla ritenzione idrica causata dalla terapia cortisonica. Ovviamente devi parlarne con il tuo reumatologo di fiducia che, se lo riterrà opportuno, ti consiglierà una blanda terapia diuretica. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES e Osteonecrosi approfondisci »

DOMANDA
Buongiorno dottore, visto lo spazio a disposizione,cerchero' di essere il piu' breve possibile:mia moglie soffre da circa 10 anni di les(dopo un ricovero di 3 mesi fu dimessa e continuo' la cura cortisonica per circa 1 anno) da allora piu' nessun segnale fino ad ora.Da Dicembre è iniziato un dolore all'anca sx, dopo esami del sangue,lastre,risonanza e si spera a breve un scintigrafia, il quadro è questo: LLAC positivo e 'pare' una marcata osteonecrosi della testa del femore sx, dico pare perchè i medici sono indecisi anche sull'algodistrofia,gli altri esami sono a posto.Ora mi chiedo: questo quadro è in qualche modo dovuto al les? e LLAC positivo cosa significa ?quali sono le differenze fra le due diagnosi?e nel caso fosse osteonecrosi esiste una cura che almeno fermi la malattia?Per ora le sono state date:aspirina, ferro e plaquenil.E' possibile che LLAC positivo porti a una scarsa irrorazione di sangue e ossigeno alle ossa e che questa sia la causa? dimenticavo mia moglie ha 28 anni e l'idea di una protesi.....inoltre questo problema puo' venirle anche alla spalla?al piede etc? Lei è l'unica persona che puo' chiarici un po' le idee e toglierci(spero) un po' di paura. Grazie tante per quello che fa per chi soffre e anche per chi soffre indirettamente come me(ho 25 anni).

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Alessandro, l'osteonecrosi avviene per un difetto di irrorazione dell'osso. Sarebbe in altre parole un infarto osseo. L'osteonecrosi si osserva nel 5-6% delle persone affette da LES e tra i fattori di rischio che sono stati individuati i più importanti sono: la terapia cortisonica, specialmente se somministrata per boli endovena, il fenomeno di Raynaud e gli anticorpi antifosfolipidi tra cui il La (lupus anticoagulant). E' possibile che questi fattori intervengano contemporaneamente nel determinare lo sviluppo di tale quadro. Nel 90% dei casi è interessata l'anca, nel restante 10% possono essere interessate altre articolazioni tra cui la spalla. In fase precoce la terapia consiste nello scaricare l'articolazione (usando le stampelle in modo che il peso del corpo non sovraccarichi l'articolazione) e nel prelevare del tessuto osseo dalla testa del femore (carotaggio) in modo da ridurre la pressione all'interno dell'osso. Il tessuto osseo prelevato può anche essere sostituito da tessuto osseo sano prelevato in un altro osso dello stesso paziente (trapianto osseo). In fase più avanzata la terapia è la protesi d'anca. Al giorno d'oggi le protesi d'anca hanno una durata molto lunga e questo risultato è rassicurante anche per le persone giovani. Spero di essere stato sufficientemente chiaro. In caso contrario non esitare a riscrivermi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES e algie articolari nel fratello approfondisci »

DOMANDA
Gentilissimo dott.Doria, mi hanno diagnosticato il LES da circa un anno e mezzo anche se si pensa che lo abbia da parecchi anni, visto che ho sofferto di gravi dolori articolari per almeno 5 anni prima della diagnosi. Anche quando ero più piccola avevo spesso dei dolori notturni ai piedi e alle caviglie. Mio fratello più piccolo -ha quasi 15 anni- ogni tanto ha alcuni dolori ai piedi e alle caviglie, che di notte gli si acutizzano. Inoltre ha spesso la febbre, che in genere è 37.5-37.6. Dal momento che questa malattia, pur non essendo erededitaria, ha una certa predisposizione genetica e visto che mia nonna materna aveva l'artrite reumatoide ed io il LES, mi sto preoccupando per mio fratello. Lei che ne pensa? In famiglia ne ho parlato ma pensano che sia esagerato pensare a questo. Anche quando io parlavo di tutti i miei dolori credevano che fossi ipocondriaca e esagerata, perchè non era possibile che una persona sana e sportiva come me stesse sempre male, invece............ Non vorrei sembrare paranoica, però non è normale che un ragazzo di 15 anni almeno una volta a settimana prende l'aulin per allievare i "reumatismi", come li chiama lui. Inoltre è da tener conto che stiamo parlando di un ragazzo super sportivo, che fa parte della nazionale! Forse è possibile che l'allenarsi tutti i giorni in piscina, con l'umidità, possa portare questi dolori? E'possibile che già da così piccoli si possa avere il LES? Mi può dire per favore che ne pensa e se crede sia necessario farlo vedere da uno specialista, in questo caso il mio dottore? Spero che potrà darmi qualche consiglio, la ringrazio moltissimo. Arrivederci. Claudia

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Claudia, è raro che il lupus eritematoso sistemico colpisca i maschi (il rapporto maschi-femmine e 1/10); nel tuo caso tuttavia c'è una certa predisposizione genetica verso le malattie reumatiche. La febbre e i dolori articolari, come credo tu sappia, sono disturbi frequenti negli ammalati di lupus, ma assolutamente non sono sufficienti per poter affermare che si tratti di questa malattia. Pertanto, credo che sia comunque utile eseguire alcuni esami del sangue (emocromo, VES, PCR, Fattore reumatoide,profilo proteico, azotemia, creatininemia ed esame delle urine)e dosare gli autoanticorpi (anti nucleo ed anti nucleo specifici). Già con l'esito di questi esami si vede se la tua preoccupazione è fondata, o se hanno ragione i tuoi familiari. Cordiali saluti Dott. Anfrea Doria

LES, cortisone ed obesità approfondisci »

DOMANDA
Sono ammalata di Les dal 1985. L'iniziale terapia d'urto (75 e 50 mg. di deltacortene a giorni alterni) ha provocato un notevole aumento di peso, che è costantemente progredito, nonostante la diminuzione del dosaggio (attualmente 4 e 6 mg. di medrol). Oggi sono decisamente obesa (obesità di II grado). Vorrei contrastare questa maledetta tendenza, per riacquistare una certa agilità: è opportuno, alla mia età, sottopormi ad dieta, sia pur sotto controllo medico? Le mie attuali condizioni di salute sono soddisfacenti: conduco una vita normale e svolgo ancora un'attività lavorativa. Grazie di cuore Maria Giovanna

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Maria Giovanna, purtroppo l'aumento di peso è uno degli effetti collaterali del cortisone. Quando cosiglio questo farmaco per la prima volta alle mie pazienti le avverto sempre di non modificare la loro dieta per evitare questo tipo di sorpresa. Non mi hai scritto quanti anni hai, ma credo che comunque valga la pena che tu ti sottoponga ad una dieta sotto controllo medico. Potrebbe esserti molto utile anche la pratica di un'attività fisica di tipo aerobico (jogging, ciclette o nuoto) Cordiali saluti Dott. andrea Doria

LES e foruncoli approfondisci »

DOMANDA
Caro dottore sono una ragazza di 20 anni,mi è stato diagnosticato il Les nel 1996. Non ho avuto mai problemi gravi fino ad ora, tranne che ogni anno in questo periodo, aprile -maggio ho degli eccessivi forungoli al viso, poi nell'estate scompariscono.Come si può spiegare? in estate non c'è più sole? Ci sarebbe qualche pomata per questo rossore?La prego di rispondermi.Cordiali saluti!

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Linda, i tuoi foruncoli non dipendono dalla malattia. Potrebbero essere dovuti al cortisone, se lo stai assumendo. Questo non sarebbe comunque un motivo per ridurlo o sospenderlo. Ti consiglio di parlare con il tuo dermatologo di fiducia. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES e cefalea approfondisci »

DOMANDA
mia figlia affetta 5 anni fa' da lupus a livello cutaneo e' guarita perfettamente. Purtroppo sof- fre di dolori alla testa con una frequenza non giustificata e nessun dottore riesce a capirne il motivo. Potrebbe essere legato al lupus? Sa- rebbe possibile una visita?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Simona, la cefalea è un disturbo molto frequente nella popolazione; anche se esiste una cefalea legata al lupus, non è possibile, in questa sede, dare una risposta certa. Potrebbe essere utile rivolgersi presso il centro specializzato nello studio delle cefalee che è più vicino a te. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES giovanile in riacutizzazione approfondisci »

DOMANDA
sono affetto da LES. la terapia che faccio è: plasmaferesi ogni 21 giorni, prendo cortisone a piccole dosi e faccio ormoni per la crescita. Ho 17 anni e sono alto 1.44. La malattia si sta riacutizzando. Quali consigli potete darmi?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Alessandro, non è possibile darti una risposta sulla base delle scarse informazioni che mi hai scritto. Certamente comunque lo specialista che ti segue saprà quale terapia adottare per curare questa riacutizzazione. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Gonfiore alle gambe approfondisci »

DOMANDA
Buongiorno dottore, Le ho scritto già il 31/10/2001 lamentandomi di vari disturbi: ora il gonfiore delle gambe è salito dalle ginocchia fino alle cosce e oltre sentendolo anche nel petto e qualche volta mi manca il respiro;come devo regolarmi con la terapia che sto facendo? Sto prendendo 1medrol8mg 1azatioprina25mg alla mattina:devo aumentare o diminuire il dosaggio al fine di sminuire questi disturbi ? Grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Laura, mi rincresce molto ma non riesco più a recuperare la tua domanda inviata il 31 ottobre scorso. Una soluzione, per avere una risposa soddiscfgacente, può essere quella di inviarmi un'altra e-mail, magari con una descrizione sommaria della tua storia. Ti ringrazio. Dott. Andrea Doria

Cosa vuol dire remissione approfondisci »

DOMANDA
Egregio Dott. ho 27 anni e mi e' stato diagnosticato un les da circa 16 mesi. La diagnosi e' stata tempestiva in quanto e' avvenuta dopo circa un mese dalla comparsa di un rash malare a farfalla e sono stata ricoverata immediatamente presso l'ospedale S. Anna di Ferrara per gli accertamenti del caso. Non sono state individuati danni a carico di organi in quella sede e ho iniziato una terapia che prevedeva deltacortene 25 mg.(attuali 7,5 mg), aspirinetta, plaquenil, e azatioprina (quest'ultima poi sospesa a giugno us a causa di leucopenia sopravvenuta). Recentemente sono stata ancora ricoverata per accertare un possibile coinvolgimento renale ma, per fortuna, sono poi stata dimessa con una diagnosi di les in fase di remissione per la negativita' accertata dei svariati valori analizzati. Ora io mi chiedo come devo interpretare il termine di remissione, potrebbe anche essere una cosa definitiva? Io che sono sempre stata apapssionata della spiaggia posso concedermi il lusso di una "timida" abbronzatura in futuro? Fino a che livelo, solitamente, si riduce l'uso di cortisone nei les in remissione a livello di cura di mantenimento? La ringrazio anticipatamente.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Natascia, il termine remissione ha un significato ben preciso: significa che la malattia non è attiva. Tale inattvità è dovuta, con ogni probabilità, alla terapia che stai assumendo, che pertanto andrà continuata (con eventuali aggiustamenti) per un periodo lungo. Restano comunque necessari, anche qualora fosse possibile ridurre o addirittura sospendere la terapia, i controlli clinici e bioumorali (in pratica la visita e l'esecuzione degli esami del sangue) che vanno eseguiti regolarmente (ogni sei mesi presso il mio centro). Riguardo alla riduzione del cortisone in caso di remissione, come terapia di mantenimento io utilizzo un dosaggio basso (5 mg/die) di prednisone (Deltacortene). Riguardo al rapporto con il sole, il discordo è diverso, e se vogliamo, meno ottimistico. E' a tutti noto che i raggi ultravioletti (contenuti nei raggi solari) possono riacutizzare la malattia sia a livello cutaneo (più frequentemente), che a livello sistemico (con coinvolgimento anche di organi interni, anche se è un'evenienza rara); nelle persone che hanno già avuto delle manifestazioni cutanee, le probabilità che siano "sensibili" ai raggi solari sono più alte di quelle che, invece, non hanno avuto tale tipo di manifestazione. Da quanto scritto sopra scaturisce la necessità di utilizzare estrema prudenza nell'esposizione al sole (che peraltro andrà purtroppo evitata se compare la fotosensibilità); utilizzando creme a protezione totale ed evitando l'esposizione al sole durante le ore centrali della giornata. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Artrite reumatoide e lupus approfondisci »

DOMANDA
Sono affetta da artite reumatoide da 22 anni risultando pero' negativa a tutti i vari controlli del caso.Ultimamente sono risultati positivi alcuni esami, ossia: ANA presente++1.80titolo, nucleolare finemente punteggiato - DNA nativo assenti 1.10 titolo - C3 45.3 - C4 14.2 - IMMUNOCOMPLESSI CIRCOLANTI iga 1.2 igg 5.5 igm 2.4 VES 12. assenza di febbre e di sontomi. E' plausibile che possa essere affetta da lupus o da altre connettiviti? GRAZIE

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Ester, purtroppo esistono delle persone che sono affette sia da lupus che da artrite reumatoide. Tuttavia, per poter diagnosticare l'associazione tra queste due malattie devono esserci i sintomi, che tu non riferisci, oltre che dell'artrite, anche del lupus. Inoltre viene descritta, con una certa frequenza nell'artrite reumatoide, anche la poisività degli anticorpi anti nucleo mentre l'assenza della positività per anti nDNA sembra escludere una diagnosi di lupus. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES e calo della muscolatura delle braccia approfondisci »

DOMANDA
da quasi 5 anni sono in cura per il Les, con Medrol (prima 4 mg poi 8 g al dì). Noto un calo notevole della muscolatura delle vraccia sopratutto: c'è una relazione? Se sì, cosa si può (deve) fare?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Angelo, un calo della muscolatura può avere varie cause. La malattia stessa può essere una di queste, così come anche la terapia con cortisone e/o il sovrapporsi di un'altra connetttivite (Sdr. cosiddetta "Overlap"). Un'altra possibilità potrebbe essere un danno dei nervi che sono responsabili della mobilità di tali muscoli. In ogni caso è utile esegire un dosaggio degli enzimi muscolari (CPK, Aldolasi, Mioglobina) e l'esecuzione di un'elettromiogramma. Se il disturbo persiste e/o non vi sono elementi sufficineti per capire la causa può essere eseguita una biopsia muscolare. Tali accertamenti sono necessari perchè la terapia può variare notevolmente tra le varie possibilità. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES e porpora trombotica trombocitopenica approfondisci »

DOMANDA
il LES, puo' portare ad un' altra malattia rara chiamata PORPORA TROMBOTICA TROMBOCITOPENICA ? GRAZIE

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Graziano, la porpora trombotica trombocitopenica è associata al LES , in qualche caso, essendone generalmente il quadro d'esordio. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

difficoltà di concentrazione e di appropiazione del linguaggio approfondisci »

DOMANDA
Egregio Dottore, mi è stata diagnosticata una Connettivite "in osservazione"; positività per ANA (1:640),SSA(68,2),SSB(100),Sm(54,8), Omocisteina 16, LAC 1,22 recente lesione ischemica-stanchezza ed altro;domando se è tipica la difficoltà di concentrazione e di appropriazione del linguaggio. Chi posso contattare per ulteriori approfondimenti? Grazie.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
cara Elise, il quadro sierologico depone effettivamente per una connettivite anche se la determinazione degli anticorpi è stata fatta con tecnica ELISA ed andrebbe quindi controllata con tecniche più specifiche. I disturbi di concentrazione e di appropiatezza del linguaggio possono essere legati alla connettivite. Per trovare risposte soddisfacenti alle tue necessità puoi rivolgerti ad un qualsiasi centro reumatologico vicino al tuo domicilio. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Prospettive approfondisci »

DOMANDA
SOFFRO DI LUPUS DAL 1989, CONTINUO CON IL CORTISONE DA MOLTI ANNI, HO SOFFERTO DI PLEURODINIA NEFROPATIA LUPONICA. ORA E' UN MOMENTO DI STASI. AVRO' PROSPETTIVE PIU' ROSEE PER IL MIO FUTURO?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Amabile, non è possibile dire se avrai oppure no prospettive più rosee per il tuo futuro. Il coinvogimento di un organo come il rene è considerato tra quelli "severi"; peraltro è un dato positivo il fatto che tu abbia risposto bene alla terapia e che tu sia in un momento di stasi; vi sono inoltre molti casi in cui tale "stasi" perdura a lungo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES ed antifosfolipidi approfondisci »

DOMANDA
Grazie per il suo riscontro alla mia domanda del 16 novembre. Sono tornata dalla mia visita con il Dr.Hughes e mi ha confermato "mild lupus, Raynaud's and features of the antiphospholipid syndrome". Vorrei sapere cosa devo fare a questo punto? Questa diagnosi e' valida in italia? Non so come comportarmi con il mio rheumatologo; non vorrei offendere nessuno. Mi puo' aiutare? Grazie. Shawna

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Shawna, la diagnosi fatta dal dott. Huges è senz'altro valida anche in Italia. Generalmente ad una diagnosi di questo tipo corrispondono delle cure, per tale motivo è bene che tu sia seguita da un reumatologo qui in Italia che possa aiutarti a gestire, e se è necessario, ad aggiustare la terapia. Non vedo motivi per cui tu debba offendere qualcuno; in fondo la richiesta di una "second opinion" è perfettamente legittima. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES e sindrome premestruale approfondisci »

DOMANDA
Gent.mo Dr.Doria, per prima cosa vorrei ringraziarLa per quello che, tramite la sua rubrica, fa per noi malati di Les. Mi chiamo Laura e vorrei chiederle se e' possibile che, alcuni giorni prima del ciclo mestruale, si accentuino i sintomi del Les (stanchezza, febbriciattola, malavoglia, sonnolenza, dolori articolari). Vorrei inoltre chiederLe se durante la terapia con cortisone (assumo 12,5 mg di Deltacortente) e' normale che ci siano periodi in cui i sintomi si ripresentano o se e' necessario un aggiustamento della dose. La ringrazio sentitamente e la saluto. Laura

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Laura, i tuoi ringraziamenti sono molto graditi e molto utili per poter proseguire con entusiasmo con questa rubrica. I disturbi che hai pochi giorni prima del ciclo mestruale sono presenti nel lupus, ma possono anche essere relativi all'arrivo del ciclo stesso; non è semplice in questa sede discriminare quale delle due cause (o entrambe?) determini tali disturbi. Questo quesito può essere chiarito dal tuo reumatologo di fiducia (devi averlo) che ha la possibilità di visitarti e di porti delle domande più specifiche. Per quanto riguarda il cortisone, stai facendo un dosaggio che non è considerato tra i più bassi; anche se la malattia ha dei periodi in cui "si fa sentire di più" pur sotto terapia, credo che sia opportuno che tu faccia presente al reumatologo la tua sintomatologia. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES, antifosfolipidi ed ulcere approfondisci »

DOMANDA
sono affetto da les dal 1987 con sindrome da anticorpi anticardiolipina e antifosfolipidi con interessamento del sistema circolatorio agli arti inf. con ima alcune crisi comiziali. tutti i giorni assumo 16 mg di medrol; 2 fiale di calciparina da 0,5 e 150 mg di gardenale ed infine una volta al mese eseguo terapia con 70 gr di immunoglobuline aumentatemi a causa di un ulcera perimalleolare alla gamba sx (35 gr prima dell'ulcera). in questi ultimi 3 anni mi sento poco preso in considerazione dagli attuali dott. che mi seguono, perchè tra domanda e risposta trascorre molto tempo e mi sento abbandonato a me stesso a presto a risentirla. ps se possibile avere indirizzi di posta elettronica di alcuni lupetti/e

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Pasquale, capisco la tua sensazione anche se non mi è chiaro cosa intendi per "passa molto tempo tra domanda e risposta". Tale evenienza mi sembra difficle se tu sei seguito ambulatorialmente ed in modo regolare da un medico. Resta comunque sempre la possibilità che tu ti possa rivolgere ad un centro dove essere seguito meglio. E' sicuramente utile che tu ti metta in contatto con altri ammalati, in tal senso stiamo organizzando uno spazio apposito in questa rubrica. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria P.S.: Non mi è anche chiaro perchè continui a fare la Calciparina i.m. e non stai assumendo l'anticoagulante orale.

LES ed anticorpi anticardiolipina approfondisci »

DOMANDA
Gent.mo Dottore, Come da altre mie mail sa che soffro di conn. ind. con LES da 1 anno. faccio terapia con medrol 12mg e plaquenil 400 mg al giorno. Negli esami sono sempre risultati degli anticorpi anticardiolipina....ma ho notato che non mi hanno mai fatto esami per questo risultato, tipo ad esempio LAC..che esami mi consiglia per approffondire questo aspetto? io credo che la mia terapia così com'è non basti per prevenire eventuali scompensi dagli anticardiolipina. GRAZIE stefania

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Stefania, la positività degli anticorpi anticardiolipina è un riscontro abbastanza frequente nel LES che non sempre è associato alla cosiddetta sindrome da anticorpi antifosfolipidi, inoltre spesso non vi sono manifestazioni della stessa in tutto il corso della vita. D'altra parte tale positività va tenuta sotto controllo, per esempio con dosaggi ripetuti di tali anticorpi (magari anche del LAC) e, a seconda del titolo e del tipo di positività, inserendo in terapia un banale antiaggregante piastrinico. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Nefrite lupica (Classe V) approfondisci »

DOMANDA
Gentile DR Doria circa un anno fa mi e stata dignosticato di essere affetta da glomerulonefrite membranosa verosibilmente riferibile a nefropatia lupica classe V. Vorrei avere delle informazioni sulla malattia ed eventuali cure. La ringrazio

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Simonetta, il rene purtroppo è un organo che viene colpito nel 50% delle persone affette da lupus eritematoso sitemico. L'infiammazione del rene (chiamata glomerulonefrite) può avere varie caratteristiche istologiche (visibili con il microscopio dopo aver prelevato un pezzettino di rene tramite biopsia renale). Quella che hai tu (forma "membranosa") non è molto frequente ed è caratterizzata da un ispessimento della membrana basale gomerulare. Si cura, con buoni risultati, con il cortisone ed un farmaco immunosppressore, come per esempio la ciclosporina. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES e allergie approfondisci »

DOMANDA
sono malata dal 1989.les e s.anticorpiantifosfo... soffro di ipersensibilità a varie sostanze inalanti(profumi, polvere, incenso...)ma da circa un anno ho dei veri accessi asmatici, con fischio soprattutto quando sono a letto. Ultimamente, poi, ho manifestazioni cutanee pruriginose rossastre in tutto il viso che aumentano e diminuiscono facilmente.Mi hanno dato crema cortisonica e doppia crema solare...

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Natalina, l'associazione tra LES e sindromi allergiche (asma, orticaria allergica, etc.) è casuale. Quindi non c'è alcuna relazione tra le due malattie. L'unica consolazione è che il cortisone fa bene ad enftrambe le malattie. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Dolori articolari nel LES approfondisci »

DOMANDA
Caro dottore sono un ragazzo di 32 anni affettoda les con interessamento renale diagnosticata nel 94, ho fatto nel98 il primo ciclo di endoxan con la remissione della malatia,nel gennaio del 2004 dolori alle articolazioni, caviglie,ginocchia,polsi,fatto un controllo, si evidenzia un focolaio della malattia ,e quindi dopo il cortisone ho ricominciato ,il ciclo immunosopressivo,da premettere che non ho mai avuto dolori,di quel genere . Chiedo ènormale che i dolori si manifestano ? Si può definire atrite reumatoide valutando anche la curvatura ,a vela le dita delle mani? Grazie della sua preziosissima consulenza spero di aver esposto nel migliore dei modi i miei dubbi.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Rosario, il LES può colpire le articolazioni. Il coinvolgimento articolare nel LES solitamente è benigno e solo di rado danneggia le articolazioni provocando erosioni e deformità. E' possibile che, nei casi più gravi, possano verificarsi delle deformità; queste tuttavia non sono mai così gravi come quelle prodotte dall'artrite reumatoide severa e soprattutto sono riducibili, cioè manualmente è possibile riportare l'articolazione nella posizione corretta. Va tuttavia segnalata la possibilità che l'artrite reumatoide si associ al LES, in questo caso, ovviamente, le articolazioni possono essere dannggiate in modo più grave. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES venezuelano approfondisci »

DOMANDA
RICEVA UN CORDIALE SALUTO, SAREI MOLTO GRATA SE MI CONCEDESSE UN APPUNTAMENTO O ALTRA FORMA DI COMUNICARMI PUI A LUNGO. SONO DOCENTE UNIVERSITARIA DI BIOCHIMICA NEL VENEZUELA ADESSO RIMPATRIATA E RESIDENTE A RAVENNA. VORREI TROVARE AIUTO CONCRETO PER MIA NIPOTE DE 27 ANNI CON DIAGNOSI DE LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO DA APRILE 2001, DOPO DIVERSI CAMBI MEDICINALI, OGGI DOPO BIOPSIA RENALE RISCONTRATA (JUNIO 3) GLOMERULONEFRITIS PROLIFERATIVA DIFUSA ACUTA, ORDINE: PREDNISONA + CICLOFOSFAMIDA VIA VENA?. LEI DISPOSTA A SEGUIRE SUGGERIMENTI ALTERNATIVI ANCHE IN ITALIA, TEMIAMO QUE IN VENEZUELA VADANO A STENTO. RINGRAZIO ANTECIPATAMENTE E ASPETTIAMO UNA SUA VALIOSA RISPOSTA.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Donatella, il cortisone (prednisone) a dosi medio alte e la ciclofosfamide sono farmaci comunemente utilizzati nell'indurre la remissione della glomerulonefrite lupica. Non credo vi siano problemi per far seguire la nipote in Italia, per quanto riguarda l'Università di Padova può contattarmi presso il Reparto di Reumatologia della medesima Università. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Dolore al rene di sinistra approfondisci »

DOMANDA
Da qualche mese ho un dolore all'altezza del rene sinistro. Contemporaneamente è aumentata la proteinuria che perdo nelle urine (ho una nefrite lupica ed un'insufficienza renale di grado lieve). I due fattori possono essere collegati?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Sandra, generalmente i reni, anche se infiammati, non provocano dolore. Può provocare dolore invece la presenza di qualche calcolo renale. Per verificarlo puoi eseguire un'ecografia renale. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

La cura è adeguata? approfondisci »

DOMANDA
Sono affetto da LUPUS dal 1983. Attualmente la mia cura consiste in: 0,50 mg di Bentelan uso pediatrico - 1 bustina di Aulin a giorni alterni - 1 pastiglia di Malox mattino/sera - Sargenor una volta al mese per 15 giorni. Vorre sapere se Lei ritiene che la cura sia adeguata. I mie problemi attuali sono: gonfiore ai piedi - fragilità capillare - difficoltà nella guarigione di ferite. Tra l'altro sono preoccupato per il fatto che assumo a giorni alterni l'Aulin, ho tentato di sospenderlo ma avevo forti dolori alle articolazione. Grazie per la Sua disponibilità, Le invio coridali saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Alfredo, i disturbi che lamenti non sono tipici del LES, fatto salvo per i dolori articolari che ti costringono ad assumere la nimesulide a giorni alterni. Tieni presente che questo farmaco ha degli effetti collaterali, tra cui è compresa anche la ritenzione idrica (potrebbe essre questa la causa del gonfiore ai piedi). Sarebbe utile controllare le manifestazioni articolari con un farmaco di fondo come il Plaquenil (se non l'hai già preso) che ti consentirebbe di ridurre la dose di antinfiammatorio da prendere. La fragilità capillare e la difficoltà nella guarigione delle ferite potrebbero invece essre dovute alla terapia cortisonica. La prima potrebbe giovarsi di un capillaroprotettore. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

La vista della zia approfondisci »

DOMANDA
Gentile dott. Doria, mia zia è affetta da oltre 30 anni dal LES. Ho visto tutti gli evolversi negativi di questa malattia e come mia zia sia riuscita sempre ad andare avanti con uno spirito ottimista. Da un paio di anni ha perso quasi completamente la vista e volevo sapere se gli occhi sono compromessi (ha una serie di "bolle" dovute al siero della malattia ed è stata anche trattata con il laser, buttando via un sacco di soldi ma senza risultati) o se esiste una qualche speranza per farle riacquistare un pò la vista e, quindi una certa serenità. Grata per l'attenzione, Le porgo i miei migliori saluti, Fiorella

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Fiorella, le possibilità che la zia riprenda una suffiente acquità visiva dipendono dalla causa del danno oculare o retinico. Non posso quindi essere più preciso, a meno che tu non invii un'altra mail cercando, per quanto possibile, di descrivere il tipo di danno oculare di cui tua zia soffre. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Sorella con il lupus approfondisci »

DOMANDA
Salve dootore,ho una sorella di 13anni alla quale è stato diagnosticato il lupus da quasi un anno,recentemente ha effettuato un bolo di ciclofosfamide ma ha cambiato terapia diverse volte e a casa continua a prendere cortisone e plaquinil ma mia sorella non ha alcuna sintomatologia specifica (a parte il classico rash sul viso)ma allora quanto le madicine possono alterare i valori delle analisi?la malattia può regrederire da sola e come è possibile vederlo?la ringrazio Stefania

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Stefania, per quanto possibile, è difficile che il LES regredisca da solo. Il lupus generalmente regredisce dopo adeguate terapie, compresa anche la ciclofosfamide, di solito utilizzata negli ammalati con infiammazione dei reni dovuta alla malattia. La risposta alla terapia si vede anche con le analisi: riduzione del titolo degli autoanticorpi, miglioramento dei valori della proteinuria, della funzionalità renale e di valori del sangue come emocromo, VES e complemento. Inoltre vi è un milgioramento dei disturbi soggettivi (come possono essere i dolori articolari) e di altre manifestazioni della malattia, come quelle cutanee. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Dispiacerei, carcinome al seno e LES approfondisci »

DOMANDA
Sono affetta da Lupus da 10 anni circa, assumo 8 mg. di MEDROL e 1 compressa PLAQUENIL al giorno. Nel 2001 il medico curante mi diminuiva la dose di Medrol a 4 mg. Nello stesso anno dopo un grandissimo dispiacere, è subentrato un Carcinoma al seno, con conseguente asportazione chirurgica, Chemio e radioterapie. Vorrei sapere se esiste un legame tra le due malattie, e se i dispiaceri influiscono sull'attività della malattia. RingraziandoLa per il generoso servizio che svolge, porgo cordiali saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Mariuccia, mi auguro che lei abbia ben risolto il problema al seno. Non è stato dimostrato alcun legame tra il LES ed il tumore al seno, mentre vi sono alcuni esperti che stanno indagando sull'influenza di fattori stressanti (tra cui in primis i forti dispiaceri) sull'attività del LES e sulla comparsa di tumori. Infatti lo stress sembra influire molto sul sistema immunitario, alterandolo. Questo "disequilibrio" può facilitare la crescita di cellule maligne come anche un peggioramento delle malattie autoimmunitarie. Futuri studi potranno chiarire e definire meglio questo campo, peraltro molto interessante. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Cell Cept e vasculite cerebrale approfondisci »

DOMANDA
Mia sorella e' affetta da lupus da 10 anni. Non ha mai avuto periodi di remissione e viene curata con immunosoppressori da anni.Dopo un breve periodo di utilizzo di cellcept ha avuto, la scorsa settimana, un'ischemia dovuta a vasculite cerebrale di cui fino a un mese fa non c'erano segni(aveva fatto una risonanza).E' possibile ricondurre la vasculite all'utilizzo di cellcept(aveva gia' vasculite sulle mani)?Per fortuna non ha riportato danni permanenti (per il momento ha giramenti di testa, ma i dottori pensano che spariranno).Vorrei sapere se vale la pena provare anche il trapianto di midollo.Dove posso informarmi sulle modalita' e sui rischi di tale terapia?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Antonella, il LES come può causare la vaculite alle dita può anche provocarla a livello cerebrale, anche se più raramente. Non è quindi possibile ricondurre al Cell Cept l'esordio di una vasculite cerebrale, ma piuttosto all'attività della malattia. Dalle poche infomazioni che ho non posso sbilanciarmi sul possibile utilizzo del trapianto di midollo per la cura di tua sorella, ti consiglio di rivolgerti ad un grosso centro universitario (magari vicino a dove vivete) dove operi una buona ematologia, oltre, ovviamente alla reumatologia. Tale metodica infatti viene eseguita in collaborazione con gli ematologi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Proteinuria delle 24h approfondisci »

DOMANDA
Ho una nefrite lupica dal 1993 che fortunatamente è abbastanza stabile. le mie ultime analisi sono pressochè identiche a quelle dello scorso febbraio (creatinina 1,6, lievemente migliorata...era 1,7)tranne che per un incremento delle proteine perse nelle 24h, passate da 0,43g/die a 0,74g/die (quest'ultimo valore lo avevo prima di iniziare a prendere il raprimil che tutt'ora assumo).Sarebbe opportuno ripetere nuovamente le analisi?Saluti

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Sandra, la variazione dei valori della proteinuria delle 24h che descrivi, sotto il gramma/24h) è presente nei pazienti con nefrite lupica e non significa, sopratttutto se i valori restano entro il grammo, riacutizzazione della nefrite. In ogni caso, ma questo dovresti già saperlo e di sicuro lo stai già facendo, è necessario che tu esegua abbastanza frequentemente il dosaggio della proteinuria 24h e della creatinina, va bene ogni 2-3 mesi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Può essere lupus approfondisci »

DOMANDA
Mia cugina al momento è ricoverata in un ospedale di Saronno dove vive perchè è affetta da una malattia che presumono Lupus. Lei da circa 2 mesi aveva delle macchie (che ora paiano vesciche di sangue) che si curava da sè con una crema al cortisone, poi sono sopraggiunti febbre alta e herpes (in tutta la bocca). I medici la stanno ancora sottoponendo ad esami ma può essere secondo lei lupus?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Noemi, le informazioni che mi dai sono troppo poche per potermi sbilanciare. In ogni caso lesioni cutanee vescicolose e febbre sono dei disturbi che possono essere causati dal LES. Ma ciò non vuole assolutamente dire che tua cugina ne sia affetta, per poterlo dire servono vari altri accertamenti, tra cui fondamentale è il dosaggio degli anticorpi anti-nucleo, anti-nucleo specifici (anti-nDNA ed anti-ENA), anti-fosfolipidi e LAC. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Positività per cytomegalovirus approfondisci »

DOMANDA
Salve Dott. Doria, ho il lupus da 2 anni. Durante la cura con cortisone (10mg/die) e ciclosporina (250mg/die) si è riscontrata una lieve positività al cytomegalovirus: IgG 124 (v.n. <6) e IgM 0.8 (v.n. <0.7). L'esame PCR per cytomegalovirus è risultato negativo. Avuti questi risultati ho sospeso la ciclosporina, iniziato il Plaquenil (2confetti/die) e aumentato lo steroide (15mg/die) con peggioramento della sintomatologia e di alcuni valori delle analisi (aumento dell'anemia e della proteinuria). Dopo un mese ho ripetuto il cytomegalovirus che è ancora pos: IgG 246, IgM 1.14. Pur avendo la massima fiducia nel mio reumatologo mi farebbe piacere conoscere il suo pensiero: E' il caso di intraprendere una terapia contro il cytomegalovirus? E' daccordo sulla sospensione degli immunosoppressori? Ringraziandola per la sua attenzione, porgo cordiali saluti, Claudio

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Claudio, non credo che sia utile, nel tuo caso, intraprendere una terapia antivirale, anche perchè è probabile che la positività per IgG sia un segno di una vecchia infezione. In ogni caso è prudente sentire l'opinione di un infettivologo; quest'ultimo potrà anche consigliari se reinserire o meno la ciclosporina. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ringraziamenti approfondisci »

DOMANDA
Gentile Dottor Doria, sono la mamma di Roberto, non so se è la maniera giusta per contattarla, ma non so come fare altrimenti. Nel gennaio 2003 Lei ha visitato mio figlio, confermando per fortuna o sfortuna tutto quello che era stato detto fino a quel momento. Per la serenità e una futura autonomia di gestione di Roberto ci siamo infine fermati a Trento dal Dottor Paolazzi, finora Roberto sta bene. Ma noi vorremmo veramente ringraziarla per la disponibilità e la chiarezza che ha avuto durante quella visita. Io ho avuto modo di sentirla in diversi convegni e di leggere il suo libro sul L.E.S., è una persona veramente competente e chiara in merito. Per noi in caso di gravi problemi resterà sempre un grande punto di riferimento, grazie ancora con tutto il cuore. P.S. Non si saranno fatti grandi passi come terapie per il L.E.S.ma secondo me se voi medici non volete essere dei perdenti in partenza, dovete avere e mantenere una grande comunicazione in primo luogo con i pazienti e in secondo luogo con chi li appoggia. Non serve fare un trattato di medicina, poche parole ma chiare e convincenti, come lei ha fatto con noi, ma che purtroppo pochi sanno fare. La saluto ancora cordialmente e ancora grazie.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara mamma di Roberto, raccolgo volentieri i sui ringraziamenti. Cordiali saluti Dott. Anrea Doria

E' giusta la terapia? approfondisci »

DOMANDA
CARO DOTT. DORIA SONO UNA RAGAZZA DI 14 ANNI AFFETTA DA LES CON PROBLEMI LIEVI ALLE ARTICOLAZIONI, MI CURO CON (CORTISONE A BASSO DOSAGIO, ASPIRINETTA,OGNI GIORNO) METOTREXATE 10 PILLOLE SOLO UNA VOLTA A SETTIMANA E QUANDO HO DOLORI PRENDO IL NAPROSYN. LE MIE ULTIME ANALISI SONO RISULTATE BUONE ED IL MIO MEDICO SPERA DI ELIMINARE IL CORTISONE A BREVE. VORREI SAPERE SE LA MIA MALATTIA PUò DEGENERARE IN QUALCOSA DI PIù GRAVE E SE LEI RITIENE CHE LA MIA TERAPIA SIA ESATTA. LA PREGO DI RISPONDERMI IL PIù PRESTO POSSIBILE. GRAZIE MILLE CARLA.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Carla, non posso dirti se la tua terapia è esatta o meno senza avere un quadro completo della tua situazione, cosa non possibile solo via e-mail. Ti posso però dire che il methotrexate viene utilizzato, spesso associato al cortisone, nelle manifestazioni articolari del LES con buoni risultati ed è quindi corretto il suo utilizzo in casi di LES con coinvolgimento articolare importante. Non mi è possibile nemmeno dirti con certezza come evolverà la tua malattia, non ho la sfera di cristallo! Posso però dirti che assumendo regolarmente la terapia e facendoti seguire da un bravo reumatologo le possibilità che la malattia peggiori vengono minimizzate. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Madre anziana con il LES approfondisci »

DOMANDA
A mia madre (81 anni) è stato diagnosticato il lupus. Tutto è cominciato circa 1 anno fa con febbri, dolori articolari e ricovero d'urgenza per un dolore addominale poi scomparso. Durante la degenza è stata curata per formazione di liquido nella pleura e nel pericardio con insorgenza di complicazioni cardiache e sbalzi di pressione prima assenti. La diagnosi di lupus è arrivata purtroppo molto tardi (2 mesi) dopo il secondo ricovero in atro ospedale (non per scelta ma per la presenza in altra città). Ora è curata dal medico di base e da un reumatologo con cortisone e altri farmaci fra i quali Plaquenil. Si è gonfiata molto ed ha perso tutti i capelli. Spesso, vivendo sola ed avendo delle crisi di tachicardia e mancanza di respiro ricorre al ricovero d'urgenza e quasi sempre viene dimessa in breve tempo. Recentemente ha fatto la sua comparsa anche una fastidiosa orticaria. Vorremmo contattarLa per una visita e per avere un Suo parere.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Carlo, puoi tranquillamente conattarmi presso il reparto di reumatologia dell'Università di Padova. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Possibilità di un lupus approfondisci »

DOMANDA
Da circa un anno,sto soffrendo di dolori articolari (soprattutto mani e braccia), di un senso di stanchezza/debolezza generale oltre che una presunta prostatite di origine infiammatoria (valore psa 0.50/antibiogramma sempre negativo)e di una tiroidite (so prendendo l'eutirox da 50). Da subito sono comparse delle macchie biancastre sulle braccia e sulle mani che al tatto/pressione/strofinamento scompaiono.Ho fatto tutta la batteria degli Ena e Ana reuma test (settembre 2003) che hanno dato esito negativo,il reuma test e il waler-rose sono stati positivi (val.reuma test 90)per 2 esami antecedenti (luglio e agosto 2003), nell'ultimo (gennaio 04) invece anche questo esame insieme al waler-rose sono stati negativi.Sono stato bene per tutto l'inverno, da pochi giorni sono tornati i dolori e le macchie sono aumentate di intensita'. Il dermatologo mi ha detto che un problema di vascolarizzazione, il medico di base invece mi ha chiesto di rifare tutti gli esami e mi ha paventato la possibilita' di un lupus prescrivendomi anche il test del lupus anticoagulante. Vorrei un suo parere

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Claudio, da quanto scrivi vi sono pochi elementi che fanno propendere per un LES. Sono tipici i dolori articolari e la stanchezza, anche se quest'ultimo è un sintomo aspecifico. Tuttavia la negatività degli autoanticorpi rende difficile il poter pensare ad un LES. Anche le manifestazioni cutanee, "biancastre" come le descrivi tu, non sono tipiche, im genere nel LES le manifestazioni cutanee sono rosse. Credo comunque utile la ripetizione delgi esami e magari l'opinione di un dermatologo per le manifestazioni cutanee. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ulcere orali molto dolenti approfondisci »

DOMANDA
le chiedo ,per cortesia un suggerimento terapeutico per mia madre,affetta da LES(diagnosi in corso di definizione,in attesa di biopsia renale),in trattamento con Deltacortene 50mg/die da circa 6 settimane.Presenta ulcere buccali fortemente doloranti ed invalidanti che non rispondono ai comuni trattamenti:Mycostatin,Alovex,fans eccc... Come alleviare il dolore(non funzionano nemmeno pomate a base di anestetici)e favorirne la cicatrizzazione?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Luisella, puoi provare a mettere sulle ulcere del sucralfato, molecola utilizzata generalmente contro l'acidità gastrica ma che in alcuni casi può ridurre i disturbi dovuto alle ulcere orali. Un'altra possibilità è la simministrazione orale di colchicina (1 granulo/die), tuttavia quest'ultima può provocare diarrea nel qual caso va sospesa. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Complicanze del Bypass approfondisci »

DOMANDA
Quali complicanze possono essere più frequenti in corso di Bypass Aoc in un paziente con LES che ha già avuto due infarti? Se possibile è preferibile una o più angioplastiche?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Umberto, non vi sono particolari rischi aggiuntivi dovuti al LES in questi casi, a meno che la malattia non sia particolarmente attiva, e per la scelta dei tipo di trattamento generalmente ci si affida all'esperienza del cardiologo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Tracce di proteine nelle urine approfondisci »

DOMANDA
Mi chiamo Denise. A novembre del 2003 mi è stato diagnosticato il les e dalle ultime analisi sono risultate tracce di proteine nelle urine...questo significa interessamento renale?Mi devo preocupare? Il mio medico si è limitato ad aumentare il dosaggio di cortisone da 10 a 15 mg...Grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Maria, "tracce" di proteine nelle urine non hanno particolare significato patologico. In ogni caso, per traquillità, puoi eseguire alcuni dosaggi della proteinuria delle 24 ore (cioè il dosaggio delle proteine sulle urine raccolte nelle 24 ore). Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES in ragazzina di 12 anni approfondisci »

DOMANDA
Sono madre di una ragazzina di 12 anni che dal marzo 2003 le é stata diagnosticata un'artrite giovanile e che da 6 mesi prende plaquenil 1 giorno 1 past.e 1 giorno 2 pastiglie. tutto é cominciato con forti dolori al ginocchio tanto che camminava con stampelle, poi i dolori sono scesi alle caviglie alle dita dei piedi e delle mani.Con l'aiuto dei farmaci antinfiammatori i dolori sono scomparsi tranne che alle caviglie(molto lievi) e ai pollici (le si bloccano continuamente e le fanno male). A parte questi piccoli dolori la bambina non si lamenta. nell'ultimo controllo fatto ieri mi é stato anticipato che forse mia figlia é affetta da Lupus, dico anticipato perche alla mia richiesta di più spiegazioni mi é stato risposto che era meglio aspettare il responso delle analisi e poi ne avremmo parlato. Uscita dall'ospedale mi sono affrettata a documentarmi sul LES, coincidono diversi sintomi non per ultimo il fatto che nelle ultime settimane mia figlia dice di sentire delle fitte al cuore e le manca come il respiro per degli attimi. Quando mi parlava di queste fitte non ho preso mia figlia sul serio, premetto che ha molta fantasia e chissà perché non ho fatto molta attenzione a questo tanto che al controllo in ospedale non ho accennato al fatto . Lei comprende la mia preoccupazione e vengo alla domanda si può mai guarire dall'artrite o se riscontrano in mia figlia il LES da quest'ultimo? Forse sono stata un pò confusa nell'esporle i fatti ma sono molto agitata la ringrazio anticipatamente del tempo che vorrà dedicarmi per una risposta.Cordiali saluti Rita Stomeo

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Rita, è molto rara, benchè non impossibile, una guarigione completa e spontanea da queste forme. In ogni caso, oggigiorno, con le terapie a disposizione è possibile mandare in remissione anche per periodi molto prolungati ed in qualche caso per tuta la vita la malattia, sia che si tratti di artrite giovanile che di LES, ovviamente saranno necessari regolari controlli reumatologici. Per le fitte e la mancanza di respiro consiglio di eseguire un ecocardiogramma ed un Rx al torace, se non già fatti. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES e sclerosi multipla: possono coesistere approfondisci »

DOMANDA
la mia diagnosi è les + sclerosi multiple,chiedo, per favore,se è possibile avere tutte due malattie. grazie !!! (antiDNA,ANA positivo,risonanza magnetica - le lesioni multiple).

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Ivana, le due malattie possono coesistere, anche se si tratta di un'associazione non descritta come frequente. Tuttavia va segnalato che le due malattie possono dare disturbi neurologici e quadri RMN molto simili tra di loro e di non facile distinzione; in particolare le lesioni neurologiche del LES possono mimare le caratteristiche della sclerosi multipla. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Vari sintomi di LES approfondisci »

DOMANDA
Quale prognosi, con lupus con sintomi: dolori articolari, stanchezza, gonfiore alle caviglie, secchezza e granuli congiuntivali, grave rieattività al freddo, affaticabilità, cefalea, gastrite, gonfiore addominale, periodica comparsa di ezemi e perdita di capelli a chiazze, ANA test positivo. A chi mi posso rivolgere? Risponda, al più presto, per favore.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Rosella, mi dispiace per il ritardo della risposta. Quasi tutti i disturbi che lamenti possono essere valutati dal reumatologo, compresa la gastrite (potrebbe essere aggravata o scatenata dal cortisone, se lo assumi, o da FANS). I disturbi cutanei, in particolare la perdita di capelli a chiazze va inquadrata, oltre che dal reumatologo anche da un bravo dermatologo che può indicarti una terapia locale adatta ad evitare che il processo si cronicizzi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Artrite nel LES approfondisci »

DOMANDA
Egr.Dottore, a mia figlia, 23 anni, e' stato diagnosticato il LES due anni fa. Soffriva gia' da tre anni di trombocitopenia autoimmune asintomatica, la diagnosi di lupus e' stata fatta in seguito ad episodi di artrite reumatoide. E' stata curata con basse dosi di cortisone e Plaquenil, che non ha dato risposta soddisfacente ed e' stato sostituito con Methotrexate, dapprima in compresse, poi punture da 9 mg. una volta la settimana. Ma anche questa terapia non ha dato grandi risultati, quindi da un mese e' stato sospeso il Methotrexate e continua solo con 4mg/die di Prednisone. Mia figlia attualemnete vive in Texas dove studia ed e' seguita al centro reumatologico di Austin. Ora io Le chiedo se non sarebbe meglio un dosaggio piu' alto di cortisone almeno per stabilizzare la situazione, preciso che ha forti dolori alle articolazioni che le impediscono i movimenti e ha difficolta' a camminare, ma qui sostengono che il cortisone ha grosse controindicazioni (in generale, non espressamente per lei) e quindi continuano a dire che non ci sono cure piu' forti del Methotrexate). la ringrazio anticipatamente per un Suo consiglio.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Bice, il Methotrexate è effettivamente la medicina che si è dimostrata più efficace nel controllo dell'artrite nell'artrite reumatoide ed anche nel LES. Esistono tuttavia dei pazienti che non rispondono, in questi casi è possibile aumentare la dose del farmaco ed eventualmente associare un altro immunosoppressore, per esempio la ciclosporina. Se l'infiammazione è localizzata a una o poche articolazioni è utile anche il ricorso ad infiltrazioni intrarticolari con cortisonici. L'aumento della dose dello steroide è efficace per il controllo delle fasi acute, ma il dosaggio non può essere mantenuto troppo elevato per periodi prolungati a causa degli effetti collaterali che esso comporta. Un altro farmaco utile per il controllo delle manifestazioni articolari è il Plaquenil, eventualmente associato al methotrexate se non fosse sufficiente da solo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ottimismo e LES approfondisci »

DOMANDA
Salve!Mi chiamo Sylvia e da febbraio mi è stato diagnosticato il les, ma già da settembre dell'anno precedente ero in cura con anticoagulanti a causa di trombosi ricorrenti causate dalla sindrome da anticorpi antifosfolipidi.Ora assumo il Sintrom, il Plaquenil e il deltacortene.Ho una degenerazione retinica..eppure i valori vanno sempre migliorando, le piastrine son aumentate, gli antidna diminuiti..faccio una vita molto regolare,non penso mai alla mia malattia..può essere che questa mia predisposizione mentale,unita alla terapia idonea,possa davvero aiutare il mio sistema immunitario malandato?Mi pare di peggiorare quando pensoche sono affetta da les!!Grazie mille per una risposta a questo quesito bislacco!

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Sylvia, l'ottimismo aiuta a superare molte malattie, compreso il LES. E' importante quindi che tu continui ad essere ottimista, senza tuttavia trascurare ciò che devi fare per il controllo della malattia. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ho il LES approfondisci »

DOMANDA
Egr. Dr. Doria le sottopongo il mio caso. Ho 65 anni e soffro da anni di disturbi di varia natura. Dolori diffusi in tutto il corpo da anni, febbre, un notevole senso di stanchezza, pleurite, piastrinopenia e impossibilità ad espormi al sole. Sono inoltre affetta da Epatite C. A 13 anni ho avuto un eritema nodoso di cui il ricordo è ancora molto vivo. Tra i vari speciali sti da cui sono in cura Vi è da poco un reumatologo il quale mi ha fatto fare alcuni esami tra cui l'ANA risultato positivo. Mi chiedevo se già questi elementi possono far presupporre una diagnosi di LES oppure bisogna fare altri controlli? Ovviamente sono in attesa di un incontro con il mio reumatologo ma mi ponevo comunque questa domanda. Grazie per l'informazione. Cordialità

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Romilda, pleurite, fotosensibilità, piastinopenia e positività degli anti-nucleo possono far porre il sospetto di un LES. Non si può ovviamente fare diagnosi via e-mail, ma ritengo che il reumatologo a cui si affiderà prenderà in considerazione quest'ipotesi. Vi è un unico dato "contrario", la sua età; il LES infatti generalmente colpisce le donne in età fertile e raramente dopo la menopausa. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Creatinina in salita approfondisci »

DOMANDA
Mia madre (57 anni) ogni mese controlla la creatinina in quanto affetta da nefrite in connettivite.Nel mese di febbraio 2004 aveva 0,95 di creatinina.In Aprile ha avuto l'erpes Zoster e quindi ha sospeso il cell cept per non sovraccaricarsi di farmaci.Per circa 15 giorni ha avuto forti mal di testa che ha provato a curare con aulin,novalgina ecc senza risultato alcuno,fino a doversi ricoverare in ospedale con una biopsia renale catastrofica,con creatinina a 5 ed emorragia!dopo 2 giorni è scesa a 2,58 con il cortisone in vena rimanendo tuttora così.Attualmente prende 3 cell cept da 500 mg e 75 mg di cortisone .....mi puo' dare un suo parere?il rene è gravemente danneggiato ma si può salvare?la ringrazio anticipatamente,cordiali saluti Andrea.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Andrea, mi auguro che in questi ultimi mesi le condizioni della madre siano milgiorate. E' possibile che la riacutizzazione della nefrite sia legata alla connettivite, tuttavia si tratta di una modalità di presentazione (insufficienza renale acuta) che si verifica raramente, a meno che la connettivite non sia la sclerodermia. Nel LES infatti la riacutizzazione renale della malattia avviene con lieve peggioramento della creatinina e forte incremento della proteinuria. Nella sclerodermia può esserci un'insufficienza renale acuta con ipertensione (che potrebbe giustificare la cefalea). La prognosi riguardante la funzione renale è discreta in entrambi i casi, nel caso della sclerodermia bisogna somministrare gli ace-inibitori, nel caso del LES cortisonici ed immunosoppressori (ciclofosfamide). Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Febbre e gambe gonfie approfondisci »

DOMANDA
Sono affetta da LES da circa 15 anni, quattro anni fa ho avuto una glomerulonefrite e ho fatto un ciclo di 6 mesi di immunoglobulina e endoxan all'università di Siena. Sono stata bene fino a due mesi fa, quando all'improvviso è comparsa la febbre tutte le sere e poi mi sono accorta che i miei piedi erano gonfi. Ho ripetuto gli esami e i valori erano tutti alterati. Adesso, come terapia faccio 16mg di METROL e 100mg di AZATIOPRINA al giorno ancora per 20gg.Lei che ne pensa? Cordiali saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Annunziata, non mi è chiaro cosa siano i "valori tutti alterati". Come prima impressione sembra che vi sia stata una riacutizzazione della malattia, probabilmente a livello renale. I piedi gonfi potrebbero essere l'espressione di un peggioramento importante della proteinuria 24 h. L'azatioprina viene utilizzata in questi casi, nelle forme più impegnative spesso viene preceduta dall'Endoxan. Non posso però dire quale delle due terapie sia preferibile in questo momento perchè non mi fornisci i dettagli dei valori "alterati". Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Amenorrea approfondisci »

DOMANDA
Amenorrea, può essere causata dalla terapia cortisonica (8 mg/die medrol) o dalla malattia in fase attiva? Controlli ginecologici negativi. Dal 2003 terapia associata con Plaquenil 200 mg/die. Distinti saluti Nadia.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Nadia, l'assunzione di terapia steroidea può provocare alterazioni del ciclo mestruale ed in alcuni casi anche amenorrea. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

ho veramente il LES approfondisci »

DOMANDA
Sinceri saluti. sono affetta da lupus eritematoso sistemico dal 1994. la terapia che faccio adesso è medrol da 4mg a giorni alterni, azeteoprina, lasitone e sucralfin. la patologia è iniziata con una febbriciola (37,1) persistente con un versamente pleuropericardico bilaterale. gli unici valori che sono alti mei miei esami sono: globuli bianchi che variano da 9000 a 15000 e avvolte fino a 21000, gli ANA (che sono di tipo omogeneo) che nel picco della malattia erano 1:640 e adesso via via oscillano tra 1:80 - 1:160 - 1:320, la PCR 0,50. e tutti gli altri valori sono negativi compresi gli ena. ho talvolta piccoli dolori alle mani e alle ginocchia. premetto che l'azeteoprina anche se prescritta dal reumatologo non la prendo più da 6 anni. il dubbio che mi viene avvolte è: ho veramente il lupus o no? c'è un esame che da la certezza di essere affetta da questa patologia. la ringrazio anticipatamente della sua risposta e le porgo i miei più cari saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Salvatrice, i dolori articolari, la febbricola, il versamento pleuropericardico e la positività degli anticorpi anti nucleo (ANA) a titolo 1/640 sono indicativi per una connettivite. Mi risulta però difficile dire se si tratta di LES o meno perchè via e-mail non è possibile avere un quadro completo della situazione; è necessario infatti eseguire un visita medica completa. La diagnosi di LES inoltre non si basa su un unico esame positivo ma su un insieme di elementi, tra cui ovviamente la positivita degli ANA e soprattutto dell'anti-nDNA, giudicati importanti degli esperti in questo tipo di malattie. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Positività ANA cosa fare? approfondisci »

DOMANDA
Salve e complimenti per il sito, c.a. 1 anno fa, poi ripetuti, ho fatto degli esami e questi sono i risultati : NUCLEO ANA metodo IFI su HEP2 titolo 112 560 ENA TEST DI SCREENING METODO EIA POSITIVO ENA PROFILO METODICA EIA ANTISSA POSITIVO.Al momento tranne dolori ai muscoli di braccia e gambe non accuso altri sintomi così mi sono rivolta ad un centro reumatologico di Mestre dove mi hanno consigliato di non fare al momento nulla in quanto la malattia LES sembra latente. Può rimanere latente per sempre ? E' consigliabile fare qualche cura al momento o altri esami? grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Laura, è difficle prevedere in anticipo con certezza se e in che modo possa evolvere una connettivite. E' comunque possibile che resti allo stadio "latente", anche se non va trascurata la possibilità che possa "risveglliarsi". Per prevenire eventuali riaccensioni alcuni autori consigliano già in questa fase, in cui la malattia è allo stadio preclinico, l'assunzione dell'antimalarico di sintesi (il Palquenil). Si tratta comunque di acquisizioni molto recenti che dovranno essere confermate da studi successivi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

lupus e conettivite sono sinonimi? approfondisci »

DOMANDA
DOMANDA Egregio Dott. Doria, le scrivo per sapere se sono affetta da lupus o da una connettivite, come mi viene detto dai medici che si occupano del mio caso clinico. La mia storia clinica è iniziata nel giugno scorso. Gli esami hanno evidenziato una positività di 1:160 per gli anticorpi antinucleo, mentre gli anticentromero, gli anti-dna ,anti-Ena,anticardiolipidi IgG ed Igm, ANCA-MPO, ANCA-PR3, ed anti-Dna sono negativi. E' presente un disordine ematologico, per non dilungarmi eccessivamente in sintesi: piastrine: 554000,Hgb 11,2, HCT 34,5% MCV 73,0 fl, MCH 23,6 pg.; la formula leucocitaria mostra eosinofilia.Inoltre in giugno era presente anche ipertiroidismo, che è stato controllato con tapazole.Da luglio mi hanno prescritto Medrol 8 mg. al giorno che attualmente mi hanno ridotto a quattro. Insomma vorrei sapere se si può parlare di Lupus e dove è il confine tra il Lupus ed una connettivite, sono quasi sinonimi o no? La ringrazio anticipatamente per le risposte che vorrà gentilmente darmi. Cordiali saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Francesca, non mi è possibile dirti se hai il lupus o meno perchè non mi descivi i disturbi che la malattia ti ha provocato. In ogni caso lupus e connettivite sono e non sono sinonimi. Mi spiego. Il lupus è una conettivite, ma non tutte le conettiviti sono dei lupus. Il LES infatti è un particolare tipo di connettivite, con delle particolari caratteriristiche cliniche (l'artrite, la pleurite, l'infiammazione della pelle con la classica farfalla) e laboratoristiche (la leucopenia, l'aumento della VES con PCR normale, la postività degli anticorpi anti nucleo e degli anticorpi anti DNA) che lo distingono dalle altre connettiviti. Nel tuo caso, con buona probabilità, sei affetta da una conettivite, bisogna però stabilire se questa conettivite sia inquadrabile in un lupus o resti ancora "indifferenziata" ciè ancora non etichettabile con precisione. Se mi invii maggior dettagli potro essere più preciso. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Depressione e LES approfondisci »

DOMANDA
Gentile dott., le scrivo per sottoporle il caso di mia madre. Da 20 anni le hanno diagnosticato il lupus, ma solo da 2 l'hanno classificato come neuroles. La sua ultima lettera di dimissioni descrive la malattia in questo modo:esiti di mielite trasversa lupica con paraparesi spastica (in pregressa terapia con ciclofosfamide a boli) in paziente con Les con impegno neurologico e già impegno renale,cutaneo ed ematologico. L'attuale terapia giornaliera consiste in:deltacortene 10mg, moduretic 1/2,antra 20mc, tavor 2.5, azatioprina 75 mg. Da circa 1anno in casa cammina col girello e fuori esce con la carrozzina. E' in una fase depressiva ed è incontinente. Esce una volta a settimana. Non riesco a capire quanto la perdita di tutti gli stimoli sia dovuta al non accettarsi o quanto alla malattia. In questi ultimi mesi sto notando in lei dei comportamenti che mi preoccupano: capita che per questioni, più o meno rilevanti, inizia ad agitarsi fino a non connettere più. In forma più o meno graduale il suo sguardo si svuota inizia a dire cose a volte senza significato. Per dei brevi momenti non reagisce. Inizialmente queste situazioni si presentavano a seguito di discussioni nelle quali la contrariavo, ma ultimamente senza motivo. Credo che, a volte, lei si renda conto di ciò che le succede in quanto mi riferisce di sentirsi strana.Questo può durare dai 30 minuti ad un'ora e prevalentemente di sera. In 2 occasioni questi disturbi sono stati così forti da farla sentire stordita fino alla mattina. Per il momento non ne ho parlato con il dottore di base perchè in malattia da 8 mesi e nemmeno con il reumatologo che l'ha in cura,in quanto in più occasioni ho riscontrato molta superficialità e poca sensibilità. Cosa posso fare? Potrebbe consigliarmi un dottore a Trento o comunque in Trentino? Secondo lei l'attuale terapia dovrebbe essere modificata? Mi scuso per la lettera confusa o comunque scritta da una persona non compotente. Spero che tutto ciò che ho riportato le possa essere utile per capire ed aiutarmi. La ringrazio in anticipo per il suo aiuto e per la sua disponibilità. Cordiali saluti Georgia.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Georgia, mi scuso per il ritardo nella risposta. La prima cosa da fare per poter aiutare tua madre è quella di capire se questi episodi ed anche lo stato depressivo siano reattivi o direttamente legati alla malattia (ad esempio dovuti ad un'infiammazione dei vasi cerebrali). Non è semplice capirlo. Per farlo è utile il supporto di un bravo psichiatra in stretta collaborazione con un reumatologo (prova al centro di Verona, o se riesci vieni qui a Padova). Sarà inoltre utile eseguire almeno una risonanza magnetica cerebrale con mezzo di contrasto. In questo modo si potrà vedere se modificare o meno lo schema terpeutico. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Plquenil e leucopenia approfondisci »

DOMANDA
Carissimo Collega, mia moglie affetta da LES in fase di remissione in atto e' sottoposta ad una terapia di deltacortene 2,5 mg e Plaquenil 1 cprs pro die come prescritto dai Colleghi Reumatologi di Palermo-Osp.Cervello- COME DATO COSTANTE DI LABORATORIO VI E' UNA LEUCOPENIA (2500-2700) ED UN PANNELLO ANTICORPALE CARATERIZZATO DA UNA DISCRETA POSITIVITA' DEGLI ANTCORPI ANTI-dna NATIVO;TUTTI GLI ALTRI ESAMI DI LABORATORIO SONO NEI LIMITI DI NORMA. rITIENI POSSIBILE CHE IL PLAQUENIL POSSA INDURRE OD AGGRAVARE LA LEUCOPENIA COME RIFERITOMI DA COLLGHI EMATOLOGI DELL'OSP.S.MARTINO DI GENOVA. in TAL CASO COME POSSO MODIFICARE LA TERAPIA . UN CARO SALUTO P.Arcoleo

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Carissimo collega, mi scuso per il grave ritardo nella risposta. Capisco il quesito, anche se in questi casi io valuto il rapporto rischio-beneficio. Se la paziente non presenta disturbi clinici ed il quadro di laboratorio ed autoanticorpale si mantiene costante non modifico la terapia, visto che il Plaquenil è forse l'unica risorsa a nostra disposizione praticamente scevra da grossi effetti collaterali, anche se è efficace solamente nei casi più lievi. Nella mia esperienza, inoltre, la leucopenia da idrossiclorochina non è di frequnte riscontro. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Nefrite e dieta approfondisci »

DOMANDA
Ultimamente mi è stata diagnosticata una nefrite lupica, anche se inizialmente avevo una glomerulonefrite (diagnosticata nel lontano 1982, di classe 3) e successivamente un les nel 1993.Volevo sapere quanto conta la dieta ipoproteica nel mio caso? Mi spiigo meglio in passato mi era stato suggerito di seguire una dieta ipoproteica poi abbandonata per l'insicurezza sull'efficacia della stessa nel prevenire un peggioramento della funzionalità renale.Insomma quale è la teoria vigente?dieta comunque e sempre o solo nei casi + a rischio?Riconsco comunque che le mie analisi di fine giugno sono migliorate a seguito di dieta appropriata!Saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Sandra, fermo restando che una dieta iperproteica nei nefropatici sia da sconsigliare, è stato recentemente visto che queti possono tranquillamete seguire una dieta normoproteica/leggermente ipoproteica; in caso di proteinuria sia aggiunge alla dose giornaliera di proteine la quntità di proteine perse con le urine. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Terapia della glomerulonefrite approfondisci »

DOMANDA
Genti Dr Doria in breve la situazione: 12/2000 a mia figlia viene diagnisticato il LES 7/2001 forte riacutizzazione della malattia 5/2002 da biopsia renale diagnosticata glomerulonefrite (proteinuria superiore a 1 g/24H (fino a 1,9g) terapia attuale: ogni mese per sei mesi da giugno a novembre ciclofosfamide 1,7g per flebo con importanti effetti collaterali (dimagrimento, nausea,spossatezza) anche psicologici. Le chiedo: stiamo facendo tutto quello che allo stato dell'arte attuale è possibile fare come terapia? Esistono altri farmaci efficaci ma con minori effetti collaterali? Possono servire integratori alimentari (quali?) per sopperire alla perdita di proteine della malattia? Una volta risolto (si spera) il problema renale, sarà necessaria una terapia specifica di mantenimento oltre al cortisone (12,5mg/die), plaquenil (10mg/die) e cordioaspirina già assunti per il LES Quali sono le prospettive (ricerche in atto) per curare efficacemnte il LES o almeno fermare i suoi effetti sugli organi interni? So di chiedere molto ma sono certo che Lei mi comprende come padre. La ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
La terapia della glomerulonefrite lupica di classe III e IV si basa attualmente sull'impiego della ciclofosfamide per bocca o a boli endovena nella fase di induzione dlla remissione e nell'impiego di azatiorina o ciclosporina (associate al cortisone ed eventualmente al Plaquenil) nella terapia di mantenimento della remissione. Attualmente è in fase di sperimentazione il micofenolato mofetile nella terapia di mantenimento della remissione. Questo farmaco che ha meno efetti collaterali degli altri immunosppressori sembra infatti meno eficace della ciclofosfamide se impiegato nella fase di induzione della remissione. Non vi sono dimostrazioni che gli integratori alimentari possano essere utili nel trattamento della malati Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Positività ANA, mialgie, pallore ale dita. approfondisci »

DOMANDA
Mia figlia,23 a.,presenta dal 1998 positivita' per gli ANA (1/160)con tutti gli altri esami ENA e anti DNA, reumatologici ed emo nella norma;unici sintomi vaghi dolori mialgici alle gambe.Dal gennaio 01,gli ANA sono saliti a 1/320 e dal sett.02 sono 1/640 con ENA e anti DNA neg., ma ENA immuno DOT positivo DEBOLE (positivo poco piu'del cutoff),anti mitocondrioneg,a.musc.liscioneg,a.cell.par.neg,anticardiolip.neg,anti ENA neg,IGG,IGM,IGA neg,ferritina 31,80.Faccio presente che nel 98 ha usato spesso del MINOCIN per un acne cistica e successivamente,nel novembre 01,ha fatto per 3 mesi terap. con ROACCUTAN (sotto controllo medico)con successo e scomparsa dell'acne.Ora nei mesi invern.saltuariamente soffre di freddo alle dita delle mani,non edemi o arrossamenti,unghie pallide,che cura con i guanti dilana.Devo considerare i sintomi e gli esami come una pat. connettivale?Deve iniziare qualche terapia?Questi ana circolanti faranno danni?Grazie per la collaborazione e cordiali saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Come sempre i giudizi che si basano solo sul racconto di un paziente o di un suo familiare hanno un valore puramente teorico. Le alterazioni degli esami del sangue ed i sintomi lamentati da sua figlia non sono indicativi di una determinata malattia. Si tatta di una situazione che dovrebe essere controllata nel tempo verificando l'ipotesi che possa trattarsi di una connetivite indifferenziata. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Proteine nelle urine e contraccettivo approfondisci »

DOMANDA
Buona sera!Mi chiamo Manuela,ho 23anni e sono affetta d Lupus Eritematoso Sistemico da 12anni!Ora è da circa3anni che la malatta è in fase di quiete. Da tre mesi prendo la pillola;negli ultimi esami nelle urine sono presenti PROTEINE(30):è da collegare all'assunzione del contraccettivo o può essere dovuto a cause esterne?(In 12anni di malattia le urine sono sempre state perfette). Grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Manuela, l'assunzione della pillola (soprattutto quelle a basso dosaggio) per i pazienti con LES in fase di quiescenza non è più controindicata come qualche anno fa. Fai bene a tenerti controllata anche con gli esami del sangue e delle urine. La recente comparsa di proteine nelle urine (credo 30 mg/dl) non necessariamente è legata alla malattia (potrebbe anche trattarsi di altro, come per esempio una lieve cistite). Se sono presenti anche globuli bianchi puoi eseguire un'urocoltura. In ogni caso ti consiglio di ripetere l'esame delle urine e di eseguire alcuni dosaggi della proteinuria delle 24h. Sono questi ultimi che si guardano per vedere se effettivamente vi è una perdita di proteine dai reni ed evetualmente di che entità è questa. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Prurito dopo la doccia approfondisci »

DOMANDA
egregio dott.Doria, ho 25 anni e da 4 anni soffro di connettivite mista.prendo 5mg,2mg,2mg di deltacortene e 3 volte alla settimana 1 pastigklia di plaquenil.da 3 anni soffro di intenso prurito in alcune parti del corpo (gambe, braccia)ogni volta che faccio la doccia o il bagno.e da 1anno anche quando vengo semplicemente a contatto con l'acqua.non so se sia dovuto ai farmaci o alla malattia.il mio reumatologo non ha saputo darmi 1 spiegazione , ha detto solo che non si tratta di 1 allergia (il rossorre infatti viene solo perchè IO mi gratto).pur essendo parecchio freddolosa sono spesso stata costretta aterminare la doccia TIEPIDA con 1 fredda, per alleviare quel dolore, ma procurandomene 1 altro altrettanto fastidioso ( le dita bianche e viola).insomma, non so più che fare, cerco già di lavarmi il meno possibile, e la doccia l'ho sostituita con il bagno nella vasca, ma non basta!l'unica cosa certa è che ho il terrore di lavarmi eche , dopo il bagno, passo 1 ora d'inferno. scusi per la mia lunga e-mail, ma volevo sentire il suo parere prima di rivolgermi a un dermatologo,e (spero di no!)magari prendere altri farmaci. grazie. cortesi saluti. cinzia.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Cinzia, non capisco la tua reticenza a rivolgerti ai dermatologi. Non sono mica così brutti! Scherzi a parte, mi è veramente difficile dare una spiegazione per questo prurito e credo che un dermatologo (che avrebbe anche la possibilità di visitarti e porti delle domande precise) abbia molte più chances di me nel capire di che si tratta. Se proprio devo sbilanciarmi posso pensare al Plquenil che può dare prurito, anche se in genere vi sono delle manifestazioni cutanee associate; è possibile inoltre che tu sia in qualche modo "allergica" ad alcuni saponi (prova a pensare se hai cambiato sapone o doccia/bagnoschima tre anni fa...) o che pelle sia diventata un po' più sensibile (disidrosi). Fammi sapere! Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Colesterolo approfondisci »

DOMANDA
Caro dott. Andrea, sono felicemente sorpresa della velocità con cui ricevo risposta alle mie domande e per questo la ringrazio vivamente.Ho un nuovo quesito da porre.Il livello totale di colesterolo è 214 e mi hanno consigliato il Sinvacor da 20 mg (mezza al giorno).Ho spauto però che assumendo statine bisogna poi tenere sotto controllo enzimi epatici e transaminasi. Considerato che ho 28 anni,che peso 51 Kg (sono un'alicetta), che non seguo una dieta molto rigida, che non ho familiarità con malattie cardiovascolari che dal mese di ottobre inizierò attività sportiva (nuoto) posso evitare di assumere un nouvo farmaco che tra l'altro ha su di me effetti psicologici negativi? Grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Sandra, non conosco a fondo i motivi che spingono chi ti segue a consigliarti l'assunzione di una statina (peraltro a dosi ridotte). Tuttavia se proprio devo esprimere un'opinione personale, proverei a ridurre tale valore con una dieta povera in grassi (senza esagerare perchè non mi sembri particolarmente in carne!) e lo terrei controllato nel tempo. Se stai assumendo cortisone è possibile che questo valore sia anche influenzato da questa terpia e dovrebbe rientrare nella normalità (214 non è un valore allarmante!) con la riduzione della dose. Ottima l'idea dell'attività sportiva. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria P.S. Mi raccomendo anche di tenere controllata la pressione arteriosa.

14 anni ed amo la vita approfondisci »

DOMANDA
HO FATTO UN DEY OSPHYTAL IN ROMA PRESSO LA CLINICA COLUMBUS PRENDO IL PLAQUENIL 200+200 MATT. E SERA MEDROL % COMPRESSA DA 16 Mg + ASPIRENETTA QUANDO DOVREI TORNARE A VISITA VISTO CHE SONO PASSATI 02 MESI? LA TERAPIA VA ABBASTANZA BENE- SONO DISTANTE DA ROMA CIRCA 300 KM ABITO IN PROV. DI AVELLINO CHE COSA SI SA DI NUOVO A RIGUARDO DI TALE MALLATTIA? SONO UNA RAGAZZINA DI ANNI 14 AMO LA VITA GRAZIE!!!!!!!

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Alessandra, non posso dirti se la terpia è giusta o no se non mi scrivi che diagnosi ti hanno fatto e soprattutto che diturbi e/o alterazioni del sangue hai! In ogni caso, supponendo che tu abbia il lupus eritematoso sistemico con anticorpi antifosfolipidi (visto che assumi l'aspirinetta), il "tipo di terapia" sembra quello usuale, anche se in genere si assumono dosi più basse di cortisone (4-8 mg/die). Quest'ultimo farmaco può essere assunto a dosi più alte di 4-8 mg/die, se vi sono delle manifestazioni attive della malattia che lo richiedano. Tuttavia, se il controllo delle manifestazioni richiedesse tali dosi per un lungo periodo di tempo, allora può essere aggiunto un farmaco (in genere un immunosoppressore) che permette di controllare la malattia con dosi accettabili di cortisone. Uno degli ultimi immunosoppressori, recentemente introdotti nella terpia del LES, è il micofenolato-mofetile, che si è dimostrato un farmaco utile nel controllo dell'attività della malattia. generalmente, in casi come i tuoi, raccomando di rivolgersi ad un centro di reumatologia universitario. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Sopravviverò? approfondisci »

DOMANDA
Egregio Dottore, un mia cara amica autriaca ha il LES (la forma che ha attaccato le articolazioni. Le hanno detto che in seguito potranno essere attaccati i reni e che la sopravvivenza dei pazienti dopo 10 anni è del 80%. Quindi lei è precipitato in una depressione, perchè teme di far parte del 20% che non sopravvive. Visto che ha un bambino di 2 anni, Lei potrà immaginarsi il suo stato. La pregherei di farmi sapere, se intanto questa notizia è veritiera, oppure qual'è il rischio vero di non sopravvivere a questa malattia. Inoltre vorrei sapere, a chi si può rivolgere la mia amica in Austria, per avere informazioni e cure migliori (immagino che voi avete dei collegamenti internazionali). Per adesso Le ringrazio tantissimo e rimango, con distinti saluti. Dr. Gabriella Uschnig

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara gabriella, generalmente il coinvolgimento delle articolazioni fa parte delle manifestazioni lievi della malattia. Il coinvolgimento di organi più vitali, come i reni, pur essendo possibile e non raro, non è automatico. Purtroppo non è possibile, per il momento, prevedere quali pazienti, che hanno avuto all'esordio manifestazioni non renali, le svilupperanno in futuro; comunque questo è un argomento su cui sto lavorando con interesse. Inoltre quei pazienti che non hanno manifestazioni gravi della malattia, hanno una prognosi molto migliore di quanto mi scrivi, si arriva infatti ad avere una percentuale di sopravvievenza pari a quella della popolazione considerata sanaa 10 anni dall'esordio del lupus. Non saprei purtroppo indicarti un centro in Austria a cui la tua amica possa rivolgersi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ho proprio il LES? approfondisci »

DOMANDA
da novembre ho iniziato ad accusare dolori fortissimi durante la notte che perduravano per circa 3 giorni per poi sparire e ricomparire inaspettatamente in altre posizioni (dalla spalla sx a quella dx, dorso mani, dita, nocche). Ho eseguito infiniti esami di laboratorio: dalla scintigrafia non risulta nulla di rilevante; la capillaroscopia e' nella norma. Risultano pero' positivi 'enascreening" , "antinucleo"(1:640), reumatest (30), c3 (73), e c'e' una carenza di leucociti, eritrociti, emoglobina, ematocrito. Il reumatologo che ho consultato ha diagnosticato il LES. Mi sono documentata al riguardo e a parte i problemi articolari non mi ritrovo in tutta l'altra sintomatologia (febbre, stanchezza, ulcere, perdita capelli). Inoltre dagli esami di laboratorio il LAC LUPUS e' nei valori giusti. E' possibile un errore nella diagnosi? Come cura mi e' stato prescritto Plaquenil 2 volte al di / medrol 1 per 4 di, 1/2 per 21, 1/4 per 2 mesi / didronyl 15 gocce al di. Fra 3 mesi dovrei tornare al controllo con nuovi esami di laboratorio. leggendo gli effetti indesiderati del plaquenil mi sono chiesta: ma devo proprio prendere questa medicina e se si non e' un po' troppo alto il dosaggio? Infine e' comunque sconsigliato se resto sotto l'ombrellone con una protezione solare totale? Grazie per l'attenzione.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Anna, per fortuna se uno si ammala, non ha sempre tutti i sintomi della malattia! Come succede nella stragrande maggiornaza dei casi tu hai avuto solo alcuni dei sintomi possibili del LES, ma questo non mette in discussione la diagnosi; significa cioè che il reumatologo che ti sta curando ha giudicato i tuoi sintomi sufficienti per poter dire che malattia hai. Il Palquenil è una medicina ottimamente tollerata, con pochissimi effetti collaterali (mi raccomando le visite oculistiche) che ha un'azione specifica nell'inibire i processi autommunitari e quindi è particolarmente indicata nelle forme leggere (come la tua) di LES. L'esposizione ai raggi solari deve essere fatta con estrema prudenza, soprattutto in questa fase in cui non si sa ancora se può insorgere una fotosensibilità; può andar bene stare sotto l'ombrellone (ricorda però che anche così si viene in contatto con i raggi solari) con protezione totale, cercando di vigilare sull'eventuale comparsa di chiazze eritematose sulla pelle. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ho perso la pazienza approfondisci »

DOMANDA
Grazie inanzitutto della gentile attanzione... Io non ce la faccio piu'era stat gia' troppo difficile accettare la malattia, LES, il mio corpo, i miei dolori, ma ora sono arrivata al capolinea. Non c'e' nessuno che mi aiuti, vivo in condizioni per me troppo pesanti. Ho pensato di andarmene, cercare un altro paese che mi possa aiutare. E mia madre, che crede ancora che io guariro', la sua compassione mi disgusta, ame basterebbe il suo aiuto. La gamba e' da 1 anno che mi fa male, mi sento le ossa spezzate e dopo 1 anno di terapie, controlli ho perso la pazienza. Grazie per aver dato voce alla mia amarezza

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Semira, è compresnsibilissimo il tuo stato d'animo, e non sei l'unica che espone questo tipo di problematiche a me e ai miei collaboratori. Per tale motivo, già da qualche anno, opera nel mio staff una psicologa che si occupa proprio di questo tipo di problematiche. Puoi rivolgerti a lei anche su questa rubrica, vedrai che saprà consigliarti per il meglio. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Da dieci anni nessun sintomo: sono guarita? approfondisci »

DOMANDA
mi hanno diagnosticato il lupus (les) all'età di 9 anni (in cura a Modena prof.ssa Genova) e dopo vari anni di sofferenza la mia situazione sembra essersi stabilizzata non ho da più di dieci anni nessun sintomo della malattia, l'unica cura che continuo a fare è la somministrazione di zyloric vorrei sapere se è una "specie di guarigione" e vivendo ora nel Lazio da chi potrei andare per avere la situazione sotto controllo visto che sono svariati anni che non faccio assolutamente nulla? La ringrazio

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Daniela, tu sei la dimostrazione vivente di come alcuni ammalati di LES possano andare incontro ad una completa e duratura remissione dei sintomi tale da consentire addirittura la sospensione delle terpie specifiche per il LES. Tale felice situazione non va tuttavia intesa come una guarigione ma come l'aver reso la malattia ferma in uno stato di latenza tale da non essere più in gredo di nuocere. Per tale motivo sono necessari comunque dei controlli regolari presso un reumatologo (anche annuali) magari completi di dosaggio anticorpale. Ottimi centri reumatologici nel Lazio potrebbero essere quelli universitari di Roma. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ho sospeso la terapia approfondisci »

DOMANDA
ho il les da alcuni anni e ho anche il fenomeno di raynaud. da circa 5 anni assumo cortisone, immunosoppressori, ciclosporina e vasodilatatori, oltre ai soliti antidepressivi. sono stata tanto male ma ora mi sento relativamente meglio, così ho deciso di testa mia di interrompere la terapia, dal momento che secondo me è psicologicaente devastante. a cosa sto andando incontro? so di sbagliare, ma vorrei condurre una vita più normale, non voglio più essere legata a quelle pasticche. sarà mai possibile? grazie!

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Marta, pur capendo il disagio di dover assumere dei farmaci per un lungo periodo devo avvisarti che la sospensione della terapia di propria iniziativa non è mai una buona idea. In tal modo infatti, anche se sembra si star bene, si rischia di lasciare scoperta la malattia delle terapie necessarie per tenerla sotto controllo e si aumentano quindi le possibilità che questa possa riacutizzarsi. E' bene quindi che le variazioni terapeutiche (compresa la riduzione della terapia) vengano ordinate dal reumatologo. Non è escludibile che se la malattia è in remissione stabile per un lungo periodo la terpia non possa essere ridimensionata o addirittura (raro però) sospesa. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Dolori persistenti approfondisci »

DOMANDA
Caro Dottore ho scoperto di essere affetta da LES da due mesi anche se i vari dolori ci sono da circa cinque anni.A Napoli non ho risolto molto mi sono rivolta ad un medico di Arezzo per scoprire di cosa si trattava.Ho effettuato anche la biopsia della cute foto e non fotoesposta risultata positiva,ANA positivo,gli altri negativi anche ENA e DNAnativo.Prendo il medrol 16mg(1/4),azatioprina 50mg e poi la copertura per lo stomaco.Continuo ad accusare dolori in varie parti del corpo anche agli occhi, dietro la nuca: secondo lei ho bisogno di ulteriori controlli e diversi medicinali?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Carmela, i disturbi che descrivi sono aspecifici e non sicuramente correlabili al LES. In ogni caso gli esami del sangue che normalmente fai per i controlli vanno bene, magari aggiungendo CPK, aldolasi, mioglobina, T3, T4, TSH ed anticorèpi anti-tiroide. Per chiarire la natura dei dolori oculari puoi eseguire una visita oculistica. I dolori dietro la nuca potrebbero essere dovuti ad una contrattura della muscolatura paracervicale, se così fosse, puoi provare a ridurli assumendo un analgesico (es. paracetamolo) eventualmente associato ad un miorilassante. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Potrei essere affetta da LES approfondisci »

DOMANDA
Egregio Dott.Doria, poco tempo fa sono venuta a conoscenza dell'esistenza del Lupus. Nel documentarmi sulla malattia, ho riscontrato diverse analogie con i dolori di cui soffro da più di un anno, per i quali ad oggi non mi è stata formulata nessuna diagnosi certa, se non un sospetto di artrite reattiva. I dolori si sono manifestati per la prima volta più di un anno fa, colpendo la parte sx del torace, particolarmente la zona del cuore e del braccio. Da allora i dolori sono sempre presenti, soprattutto nella zona sternale, con difficoltà respiratorie. Si spostano dalla parte dx del torace a quella sx, ultimamente colpendo anche la schiena, altezza torace, con manifestazione di lieve febbre la sera. Ho già consultato due reumatologi ed eseguito svariati esami: RNM, RX torace e sterno, Ecocardio, Scintigrafia, RX esofago per sospetta Ernia Iattale, Analisi del sangue. Gli esiti di qs. esami sono tutti negativi, ad eccezione di: Ab Antinucleo(ANA)= 1:1280, Anti SS-A (Ro) Positivo. Dopo vari tentativi per attenuare i dolori (Torador, Efferalgan, Aspirine), l'unica cura che mi porta beneficio è: Flantadin 15 mg + Arofexx 25 mg/die; qs. medicinali mi permettono innanzitutto di dormire la notte, di non avere febbre, ma soprattutto di non avere crisi acute di dolore nonostante permanga sempre un fastidio nella zona del torace. Per completezza di informazioni: negli ultimi anni sono diventata particolarmente fotosensibile (eritemi in varie parti del corpo, uso abitualmente creme con fattore di protezione 60). Potrei essere affetta da Lupus? La ringrazio anticipatamente Cristina (Genova)

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Cristina, la positività degli ANA a titolo medio-alto (1/1280) e degli anti-SSA sono indicativi di una connettivite. Non mi sorprende quindi il fatto che tu stia meglio con il Flantadin e che tu possa avere fotosensibilità e febbricola la sera. Il dolore al torace potrebbe essere causato da una pericardite (infiammazione dei foglietti che ricoprono il cuore), che però va dimostrata con l'esecuzione di un ecocardiogramma. Non è tuttavia possibile in questa sede porre con certezza una diagnosi di LES, mancano vari elementi importanti come per esempio gli esami del sangue, ma ritengo che comunque questa possibilità possa essere presa in considerazione. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Oltre alla celiachia ho il LES approfondisci »

DOMANDA
Nel maggio 2003 ho eseguito una serie di esami ematochimici per un persistente malessere generale. Le riporto alcuni valori: emoglobina 11,3; Ferro 30; C3 74;C4 11,6;PTT spec. per Lac 42,9 sec; anticoaugulante lupus like assente; anticorpi anticardiolipina igg 1, igm 8; anticorpi anti-nucleo, anti dna, anti-muscolo liscio, antiparete cellulare: negativi. Nella medesima sede mi è stata riscontrata la celiachia confermata poi da gastroscopia. Da allora sono dunque a dieta aglutinata con miglioramento in termini di peso, funzionamento intestinale e stanchezza. L'emoglobina è salita a 13 ma la ferritina rimane ancora bassa. Attualmente mi sveglio di frequente con formicolio ad uno o più arti. Ho tendenza a gonfiore negli arti inferiori. Sono soggetta a palpitazioni e ultimamente riscontro in alcuni momenti difficoltà a respirare (ho appena eseguito un ecocardiodoppler dal quale è stato confermato -come alcuni anni fa- un lieve rigurgito della valvola mitrale e tricuspidale senza significato patologico). In caso di raffreddore mi si formava un "herpes" su una narice. Tuttavia ora sono diversi mesi che in quella zona ho un arrossamento che non si attenua. Ho letto che la celiachia, soprattutto se riscontrata in età adulta, può essere correlata alla presenza di altre malattie autoimmuni tra cui il les. Dai valori ematochimici e dai sintomi indicati si può sospettare la presenza del les? è necessario che effettui ulteriori controlli? La ringrazio della disponibilità e la saluto cordialmente.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Marcella, a quanto descrivi non vi sono sufficienti elementi suggestivi di LES, anche perchè gli anticorpi specifici di questa malattia sono negativi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ho paura che la malattia si stia svegliando! approfondisci »

DOMANDA
ho il LES conclamato,(sono inoltre celiaca), i medici dicono che la malattia adesso non è attiva, ma sto iniziando ad avere parecchi disturbi, dolori articolari, infiammazione della mucosa orale, infezioni a livello genitale, febbricola, ho fatto le analisi qualche giorno fa, la VES è normale, C3 e C4 sono bassi, vorrei a questo punto eseguire analisi più approfondite. Ho paura che la malattia si stia svegliando!

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Carla, effettivamente i dolori aticolari e la febbricola possono far parte dei disturbi del LES. Anche l'infiammazione della mucosa orale (soprattutto se si tratta di ulcere orali) può rientrare tra i "sintomi" del LES. Purtroppo quanto mi scrivi riguardo gli esami del sangue mi dice poco, anche perchè il C3 e C4 abbassati (dipende quanto ridotti ovviamente) non sono nessariamente sinonimo di riacutizzazione. In ogni caso, se di questa si dovesse trattare, si tratterebbe di una forma leggera, controllabile eventualmente con lievi modifiche terapeutiche. Non esistono "analisi più approfondite", puoi eseguire i soliti esami, al limite puoi fare anche il dosaggio degli autoanticorpi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria Cordiali saluti

Sclerosermia o psoriasi? approfondisci »

DOMANDA
Gent.mo Dr Doria, io sono la mamma di una ragazza di 27 anni,affetta da lupus diagnostico nel ad agosto del 2003. Ora stà seguendo la terapia consigliata con plaqunil e deltacortene,da un mese circa sul corpo sono comparse delle macchie...dopo visite e visite un dermatologo le ha diagnosticato una sclerodermia, ma notando una perplessità da parte del medico siamo andati da un altro dermatologo che le ha diagnosticato la psioriasi.....Di chi mi devo fidare? grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Mariangela, la sclerodermia e la psoriasi sono due malattie ben differenti. La sclerodermia si manifesta con un indurimento della cute mentre la psoriasi con delle chiazze rosse desquamate. Hai fatto bene comunque a scrivere anche al nostro dermatologo, che potrà darti un aiuto maggiore. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Sono una ballerina approfondisci »

DOMANDA
Gentilissimo dtt.Doria,sono una ragazza di 23 anni affetta da les da tre anni,per tutto questo tempo gli anti dna e glia ntinucleo sono stati stabili,ma quest'anno sono aumentati a 1:640,con diminuizione el complemento,così come sono aumentati i dolori articolari. ora,la cosa che stranizza i medici è il fatto che il ves non ha mai superato il valore di 14,che le infiammazioni passano da sole senza antiinfiammatori o cortisone Ho intrapeso una terapia di plaquenil da 2 mesi,ma i dolori articolari continuano a giungere con la stessa intensità,e la mia preoccupazione riguarda il fatto che sono una ballerina,quindi ho paura che questa terapia non faccia effetto sui doloriLa ringrazio anticipatamente.cordiali salutiFoggy

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Foggy, l'attività di ballerina può portare ad un certo grado di sovraccarico articolare, per cui quando le articolazioni ti fanno male, questa andrebbe sospesa, per evitare una rallentamento nella remissione dell'infiammazione. E' difficile tuttavia poter affermare se tale attività sia responsabile di un'eventuale "inefficacia" del Plaquenil, anche perchè mi è parso di capire che i dolori articolari si risolvono spontaneamente. In ogni caso si tratta di un farmaco molto ben tollerato, con pochissime controindicazioni o effetti collaterali gravi (l'unico, l'accumulo a livello retinico, è facilmente prevenibile con regolari visite oculistiche) che puoi assumere tranquillamente. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Mi sio addormentano le mani o le gambe approfondisci »

DOMANDA
Ho il les da tre anni, per fortuna senza disturbi; vorrei sapere se il fatto che molto spesso si "addormentano" le mani o le gambe sia collegato alla malattia o meno.Devo informare il mio reumatologo?Grazie.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Milena, il tuo reumatologo va tenuto informato su tutto! E' difficile a priori decidere se i disturbi sia da ricondurre al LES o ppure no, in ogni caso credo sia opportuno eseguire un elettromiogramma per escludere un'infiammazione dei nervi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES con coinvolgimento neurologico approfondisci »

DOMANDA
Caro dr Andrea Doria, vorrei porle una domanda per informarmi sul les che ha colpito mia zia. Ha trentotto anni e l'anno scorso le è stata diagnosticato il lupus. Secondo le ultime visite i nervi della parte laterale destra sono stati coivolti, vorrei sapere essendo sottoposta a terapia cortisonica se la malattia può essere arrestata o se esistono altre terapie. La ringrazio

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara valentina, il coinvolgimento neurologico del LES (neuroLES) richiede un'attenta valutazione clinica e terpetica, visto che tale coinvolgimento, insieme a quello renale, è da considerarsi tra quelli impegnativi. In ogni caso, generalmente con le possibilità terpeutiche nostra disposizione si riesce ad rallentarne ed anche bloccarne l'evoluzione. La terapia si basa essenzialmente sul cortisone associato ad un immunosoppressore (azatioprina e ciclofosfamide sono i principali). Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Stufata della cura approfondisci »

DOMANDA
Ho 28 anni mi è stato diagnosticato il led a 12. Prendo una compressa di Plaquenil al giorno e da quando a periodi ho qualche linea di febbre prendo 5mg di deltacortene.Ad un certo punto mi sono stancata di prendere tutti questi farmaci(compresi calcio e protezioni per lo stomaco) ed ho sospeso tutto. La febbre adesso non ce l'ho più, però il medico insiste per continuare con la cura compreso il cortisone. Lei che ne pensa?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Simona, non posso essere esaustivo nella risposta, perchè mi mancano gli elementi per capire le motivazioni che hanno spinto il tuo reumatologo a consigliarti l'assunzione del Plaquenil e del cortisone. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Glomerulonefrite lupica approfondisci »

DOMANDA
Gent. Dott. Doria, sono affetta da les da 11 anni con una glomerulonefrite da lupus ed una glomerulonefrite membranosa ed una forte anemia (alla fine di luglio avevo un ematocrito pari a 18) e in agosto sono entrata in dialisi a causa di un'elevata proteinuria (10.000 mg.die). Mi sono stati somministrati 2 boli da 500 mg di Endoxan ( 1 in settembre e l'altro in ottobre), ho fatto nel mese di agosto circa 10 Plasmaferesi con l'albumina, visto che sono risultata allergica al plasma ed attualmente prendo 12.5 mg di deltacortene forte. Nonostante tutto ciò non è cambiato nulla, la proteinuria nelle urine è sempre molto alta, e l'unica soluzione che mi è stata prospettata è il trapianto di rene. Al momento prendo solo 12.5 mg di deltacortene forte e nessun tipo di immunosopressivo. Può darmi qualche consiglio o farmi qualche osservazione in merito? La ringrazio e la saluto, Romina

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Romina, pur ignorando il dettaglio della tua situazione clinica, credo che se i medici che ti hanno seguito hanno deciso di sottoporti ad emodialisi, lo hanno fatto perchè la funzionalità dei tuoi reni era fortemente compromessa (questo potrebbe spiegare la forte anemia). In questi casi il trapianto è una delle possibilità (anche se tra le ultime ad essere presa in considerazione), soprattutto quando la glomerulonefrite sembra non rispondere ai trattamenti immunosoppressivi. Il consiglio è quello di essere comunque fiduciosa, anche perchè al giorno d'oggi il trapianto (se mai si dovesse arrivare a tanto) porta ad un considerevole migliormento della qualità della vita. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Mi adatto la terpia approfondisci »

DOMANDA
Salve, sono Sabrina ed ho 22 anni.Da 12 anni mi è stato diagnosticato un LUPUS Eritematoso Sistemico, che si è manifestato con pericardite e pleurite in fase molto avanzata.Spero di essermi rivolta al medico giusto per un consiglio.La terapia è cambiata nel corso degli anni,quella attuale è:Arava20mg 5volte alla settim,Folina 1cp 5 volte alla settim,Ultralan 5mg 4volte a settim, Megasol, VivinC 1/4cp tutti i gg, Metotrexate 10mg 1 volta al mese e Dobetin5000 una volta al mese.E' da precisare però che io non seguo o meglio non ho mai seguito con precisione la terapia, ma l'ho stabilita in base alle mie necessità, e cioè: faccio si Metotrexate e Dobetin come prescritto,mentre il cortisone lo prendo una o due volte alla settimana.Le mie condizioni di salute a detta del medico che mi segue sono buone,(a parte i globuli bianchi sempre un pò bassi) e pure la terapia è andata sempre diminuendo.Il mio medico dice che forse ciò è dovuto anche alla mia grande capacità di reagire e vedere la vita con positività, io infatti, tranne che durante il primo periodo, ho cercato sempre di condurre una vita normale, senza mai considerarmi malata.Crede che sia possibile , e soprattutto è corretto adattare le medicine alle mie esigenze o avrò delle spiacevoli conseguenze in futuro se continuo a seguire il mio istinto e non la terapia?C'è pure una terza domanda:un giorno avendo dei figli, erediteranno la mia malattia o avranno comunque dei problemi di salute?La ringrazio anticipatamente.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Sabrina, generalmente sconsiglio ai pazienti di cadere nella tentazione dell'autogestione della propria terapia. Se da un lato ciò sicuramente aumenta il senso di fiducia e di ottimismo nel paziente, dall'altro può compromettere l'esito della cura, con conseguenze facilmente immaginabili. In ogni caso comunque, una buona dose di ottimismo aiuta sicuramente a combattere la malattia e di, conseguenza a ridurre la terapia. I tuoi figli non erediteranno la malattia, ma potrebbero ereditare la predisposizione ad essa, con un rischio concreto di ammalarsi appena un po' più elevato dei coetanei non "predisposti". Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Diagnosi "conpatibile"? approfondisci »

DOMANDA
Ho ritirato le mie analisi del sangue dove rilevo i seguenti valori: ANTI-RNPA POSITIVO (METODICA LIA); ANA PUNTEGGIATO 1:320 (METODICA IFI); ANTI.RNP70kd,ANTI-RNPC,ANTI-SmB,ANTI-SmD,ANTI-SS/A60Kd,ANTI-SS/A52KD,ANTI-SS/B,ANTI-ISTONI TUTTI NEGATIVI;LAC NEGATIVO. HO UNA GLOMERULONEFRITE DALL'ETA' DI 8 ANNI E DALL'ESORDIO DEL PRESUNTO LES AVVENUTO NEL 1993 LA CREATINEMIA E' PRESSOCHE' STAZIONARIA. IN PARTICOLARE NELLE ULTIME ANALISI E' 1.6 mg/dl, UREA 50,TRIGLICERIDI 237 (il medico di famiglia mi dice che non devo preoccuparmi),COLESTEROLO TOTALE 294.MI CONSIDERA COMPATIBILE CON UNA DIAGNOSI DI LES?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Sandra, pur non essendo possible, via e-mail, porre o confermare delle diagnosi; posso afferamre che la positività degli ANA e dell'anti-RNP, specie se associati ad una glomerulonefrite, possono effettivamente indurre a pensare ad una connettivite. Tuttavia, dalle poche righe che mi hai mandato, non è possibile dire di più. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria