SENZA MASCHERA

Sito dedicato alle persone affette da Lupus Eritematoso Sistemico (LES)


 

L'esperto risponde

L'esperto risponde Connettivite Mista

Possibilità di guarigione e assistenza approfondisci »

DOMANDA
Sono la sorella di Valter, un ragazzo di 34 anni, al quale è stata diagnosticata la connettivite. I primi sintomi risalgono al dicembre scorso, quando un dolore a tutte le articolazioni, forte mal di gola, gonfiori e febbre si scatenarono simultaneamente senza nessun miglioramento all'assunzione di antibiotici. È stato ricoverato per un mese all'Ospedale Molinette di Torino, reparto Reumatologia Prof. Di Vittorio, (nel frattempo sono sopraggiunti diversi problemi: pleurite, pericardite, reni..); il professore che lo sta seguendo ha cercato di tranquillizzarci dicendo che non è una malattia grave, che guarirà, ci vuole solo molta pazienza. Il nostro medico, vedendo tutte le sue analisi, ci ha invece detto che questa malattia non avrà guarigione. Valter, mio fratello si pone molte domande: potrò fare ancora il parrucchiere? Quanto starò ancora male? Esiste solo la terapia con cortisone? Potrò fare ancora sport? Devo seguire una dieta specifica? C'è un centro specializzato che possa seguirmi (domenica scorsa ha avuto un'improvvisa febbre altissima, con vomito e tremori, ma non abbiamo saputo chi chiamare...). Vi ringrazio per l'importante collaborazione che offrite attraverso questo Sito perché, quando ci si trova coinvolti in problemi di questo genere, quando una malattia non è ben conosciuta e specificata ci si sente soli e spaventati. Grazie per la gentile risposta e distinti saluti

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Mariella, è raro che i malati di lupus o più in generale di connettiviti sistemiche guariscano. Ottenere una remissione della malattia è invece frequente e direi che rappresenta un obiettivo realistico a cui fare riferimento. Se si riesce a raggiungere la remissione della malattia la persona che ne è affetta può condurre una vita normale con poche limitazioni: esporsi al sole con molta cautela e monitorare strettamente la gravidanza nel caso le malate siano donne. La terapia si avvale di numerosi farmaci. Il loro impiego dipende dal tipo di manifestazione clinica presente e dall'attività della malattia. Il cortisone rimane comunque la medicina principale nella cura di questa malattia. Come forse hai avuto già modo di vedere sul sito di SENZA MASCHERA è in programma un convegno interregionale sabato 19 giugno a Milano. Ti allego un programma dettagliato che abbiamo redatto in questi giorni e che non ho avuto ancora tempo di mettere in rete. Ti allego anche un articolo, uscito in un vecchio numero di Senza Maschera (rivista a cui spero tuo fratello sia abbonato)m, che ti spiega meglio il concetto di remissione e riacutizzazione.

Dolori e connettivite mista approfondisci »

DOMANDA
Salve, le scrivo per farle una domanda..forse un po sciocca: a mia madre e' stata diagnosticata una connettivite mista,...sta seguendo una cura, ma le e' stato anche detto che non guarira' MAI. Ma e' vero? Non posso credere che non esiste un rimedio, e soprattutto non sopporto l'idea che le sia stato detto di imparare a convivere con i suoi dolori. Per favore, mi dica di piu' di queste frasi senza speranza...io non so molto su questa malattia.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Enrica, tutto dipende da quello che si intende per guarigione. Probabilmente sarà difficile che tua madre sospenda un giorno e per sempre tutte le medicine senza più accusare alcun disturbo. Sarà invece molto probabile che tua mamma, seguendo la cura con regolarità non accusi più disturbi o che questi risultino di molto ridotti rispetto all'esordio. Con ogni probabilità dovrà convivere con le medicine da assumere per la malattia, più che con i disturbi derivanti da essa. Le cure per la connettivite mista ci sono e con varie possibilità; non è detto che in un futuro, speriamo prossimo, si trovi la medicina giusta che porti alla guarigione intesa come ho scritto all'inizio della mia risposta. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Dolori alle mani e CM approfondisci »

DOMANDA
Ho 24 anni e circa un anno fa mi è stata diagnosticata una connettivite mista.Sono stata in cura presso il padiglione di ematologia del san Martino di Genova, ma le varie terapie prescrittemi non hanno avuto successo.Ho assunto in diversi periodi Flantadin, Celebrex, Voltaren.Ho dolori molto acuti alle mani, avambracci e braccia,che certe volte mi costringono a letto per molte ore.Le mani, per esempio, dopo aver sfogliato un giornale o digitato al pc (anche adesso) diventano fredde impedendomi di continuare.L'ematologo dice che permane una positività spekled per i FAN senza alcuna significativa obbiettività locale suggestiva per patologia reumatica.Può indicarmi un centro specializzato a Roma?Se avessi un figlio potrebbe essere affetto da questa patologia in quale percentuale?Sono stati pubblicati libri sulla connettivite mista? Grazie, la prego mi risponda ho bisogno di capire qualcosa,l'ematologo non mi ha dato molte spiegazioni, e io ho una sintomatologia molto dolorosa dal mese di aprile del1998.Grazie....

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Luciana, mi scuso per il ritardo nella risposta. Non ho elementi sufficienti per confermare la diagnosi di Connettivite Mista, anche se i disturbi che racconti possono essere inquadrati entro i limiti di questa malattia. Rivolgiti pure a Roma (per es. al Policlinico) per una visita reumatologica. Coprdiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite mista e fertilità approfondisci »

DOMANDA
Mi chiamo Chiara, ho 33 anni e dal 1986 ho la connettivite mista di tipo sclerodermico. Da circa 7 anni non prendo alcun farmaco ma mi limito a fare gli esami del sangue ogni sei mesi in quanto si è stabilizzato il tutto (diagnosi della dottoressa che mi segue). Vorrei sapere da Lei se la connettivite può essere la causa della mancanza di gravidanze in quanto nonostante tanti tentativi (sono ormai sei anni) non ho avuto risultati. Gli altri esami specifici (tube, ovaie ecc.) dicono che è tutto normale. Grazie.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Chiara, è possibile che le persone ammalate di malattie reumatiche sistemiche (connettiviti) possano presentare una riduzione della fertilità rispetto alle donne non ammalate. D'altra parte però io seguo un buon numero di donne con malattie simili alla tua che hanno avuto varie gravidanze, molte delle quali portate a termine regolarmente. Inoltre, la sterilità può avere tantissime cause, non tutte imputabili alla donna, alcune delle quali non sono a noi completamente note. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Dolori di varia natura approfondisci »

DOMANDA
Egr. Dott. Doria mi è stata recentemente diagnosticata connettivite mista tramite appositi esami (ana,antiparossidasi,antitireoglobulina etc) come dovrei affrontare ora la situazione? Ho dolori nelle articolazioni,ho subito n.4 interventi di ernie discali in un anno e senza busto non riesco a mantenere la posizione eretta il dolore e molto forte,ho la periartrite calcificata in tutte e due le spalle. La ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Laura, è difficle che tutti i disturbi che riferisci siano da imputare alla connettivite mista, che peraltro è caratterizzata dalla postività degli ANA con una specificità precisa per l'anti nRNP (e non per antitireoperossidasi e/o tireoglobulina). Infatti, mentre i dolori alle articolazioni possono rientrare nel quadro clinico della malattia, mi riesce più difficile pensarlo a proposito delle algie dovute alle ernie discali (per queste affidati ad un buon ortopedico). Per quanto riguarda la periartrite calcifica, il discorso è leggermente diverso. E' infatti possibile che sia dovuta ad un coivolgimento dei tendini dovuto alla malattia (componente sclerodermica) e che possa trarre giovamento da una terapia infiltrativa locale. Un consiglio potrebbe essere quello di affidarti ad un reumatologo di fiducia, che conoscendoti bene possa gestire al meglio la terapia. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite mista da 40 anni approfondisci »

DOMANDA
Vorrei sapere le cure e tutte le informazioni possibili x la Connettivite mista in una donna di 70 anni malata da piu' di 40 anni

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Marco, non è possibile in poche righe rispondere in modo completo alla tua domanda. Forse affinchè io possa essere più preciso sarebbe meglio che tu mi inviassi qualche informazione in più riguardo alla sitazione clinica della donna di cui mi scrivi, in particolare che tipo di informazioni desideri (evoluzione della malattia, centri specializzati per la cura, eccetera). In attesa di un tuo riscontro, ti invio i più cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Lamentela approfondisci »

DOMANDA
le ho già mandato una mail un paio di settimane fa, descrivendo forse troppo lungamente i sintomi della mia, così classificata, "connettivite mista". Forse è passato troppo poco tempo, forse la mia impazienza è eccessiva, vorrei solo sapere se realmente ha ricevuto la mail. La ringrazio cordialmente, mi scuso di essere così noiosa e spero di ricevere una sua risposta.Luciana, 24 anni, connettivite mista.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Luciana, ho ricevuto la tua e-mail a cui ho risposto, con un po' di ritardo dovuto ai miei molteplici impegni. A completamento della mia risposta posso dirti che la malattia di cui tu sei affetta non è ereditaria per cui non viene trasmessa ai figli, anche se però viene erditata una certa predisposizione alla malattia. Ciò significa che vi è un rischio leggermente superiore di ammalarsi rispetto alla persone nate da madri non ammalate; tale rischio è considerato comunque basso. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Vasculite mani e piedi approfondisci »

DOMANDA
Ho 48 anni, nel '93 mi è stata diagnosticata la "Connettivite Mista" con Sindrome di Sjogren ed un incremento degli immunocomplessi del 95% e la positività anche ad altri anticorpi. Cura da allora praticata: Deltacortene Forte mg 12,5 per dì (con dose maggiore grossi problemi collaterali), Endoxan mg 100 per dì, Plaquenil 1 al dì, Metrotrexate 1 volta x settimana 10 mg, e cicli palsmaferesi ogni 15 gg. Nonostante la terapia le cose stanno peggiorando, ho importanti problemi di Vasculiti alle mani e ai piedi, c'è la rottura della cuffia dei rotatori spalla sx, e inizio della dx, è stato riscontrato Ipotiroidismo, curato con Eutirox 75 mg al dì. Vorrei sapere se oltre alle cure di cui sopra esistono altre terapie valide, e centri specializzati per tale malattia a cui potermi rivolgere. Grata per la sua attenzione porgo cordiali saluti. Viola Giovana - Lazzate (MI)

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Giovanna, il disturbo alla spalla è solo parzialmente legato alla connettivite, ma comunque non viene curato con la terapia che stai facendo, ma con altri presisdi terapeutici, anche di tipo locale. Riguardo alle mani ed ai piedi, se effettivamente il quadro e vasculitico e se non risponde alle terapie, un altro tipo di trattamento indicato può essere la Talidomide, che viene recentemente utilizzata in questi casi con buoni risultati. In Italia vi sono vari centri specializzati per la cura delle connettiviti, per vicinanza puoi rivolgerti al "Gaetano Pini" di Milano. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Invalidità civile approfondisci »

DOMANDA
Da circa 6 anni sono in cura presso il reparto di reumatologia del Policlinico di Bari.Da più di un anno mi hanno diagnosticato una patololia di connettivite mista con sindrome di sjogren e morbo di rainò (non ricordo come si scrive). Ho iniziato a prendere il metotrexate e poi, per problemi di intolleranza, son passata alla ciclosporina (prima con 150 poi con 100 mg.).Con queste patologie ho la possibilità, in futuro, di avere una pensione di invalidità? Per quanto tempo si può prendere la ciclosporina? Ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali Saluti Laura Pinto

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Laura, questo tipo di malattie, definite croniche, necessitano di una terapia che va assunta per un lungo periodo. La ciclosporina è un farmaco ben tollerato, anche se ha, come tutte le medicine, degli effetti colleterali indesiderati (ipertensione, calo della funzione renale). Tuttavia vi sono tantissime persone che la assumono, ovviamente sotto controllo medico, per periodi anche lunghi. Generalmente la pensione d'invalidità viene concessa, oltre che per il fatto di avere una malattia cronica, quando questa malattia crea dei danni fisici o risulta limitante per quanto riguarda la qualità della vita. Questa evenienza, oggigiorno, per fortuna, si verifica sempre più raramente, soprattutto se ci si sottopone ai vari controlli medici e si assumono le terpie prescritte. Nulla comunque vieta di informarti, dal punto di vista pratico, su come far partire la pratica, quantomeno per un riconoscimento di una percentuale di invalidità civile. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite mista e pensione d'invalidità approfondisci »

DOMANDA
Da circa due anni mi hanno diagnosticato la patologia di connettivite mista. Vorrei gentilmente sapere se, con la mia malattia, rientro nelle categorie di persone che possono avere la pensione di invalidità civile. Ho fatto domanda alla usl di competenza della mia città (Bari). A chi potrei rivolgermi per avere maggiori informazioni? Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta Cordiali Saluti Laura Pinto

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Laura, generalmente il semplice fatto di essere affetta da una malattia, sia pur cronica, non è sempre sufficiente per ottenere la pensione d'ivalidità civile. Infatti questa viene rilasciata in quei casi in cui vi sono delle limitazioni fisiche tali da impedire totalmente o quasi le attività lavorative e/o quotidiane. Ciò comunque non significa che tu non possa ottenere una percentuale d'invalidità (senza incassare la pensione). Per ottenere il riconoscimento dell'invalidità civile, la domanda all'USL va accompagnata da una lettera del tuo reumatologo che attesti il tuo stato di salute. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

anti ENA e Connettivite mista approfondisci »

DOMANDA
Risultando un valore della VES a 80 e positivita'degli Anticorpi ENA si potrebbe parlare di connettivite mista pur non avendo nessun tipo di sintomo se non piccole eruzioni non pruriginose su tre polpastrelli delle mani? le quali oltretutto si manifestano saltuariamente? Grazie. Cordiali saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Serena, Gli elementi che tu mi descrivi, purtroppo non sono sufficientemente precisi per poterti rispondere esaudientemente alla tua domanda, in particolare dovresti specificarmi quale tipo di anti ENA è risultato positivo, infatti la connettivite mista è caratterizzata da un particolare anticorpo ani ENA: l'anti nRNP, presente in tutti gli ammalati. Vi sono poi dei segni e sintomi specifici, come per esempio la tumefazione delle mani ed il fenomano di Raynaud, cioè lo sbiancamento delle mani al freddo. In attesa di un tuo riscontro ti invio cordiali saluti Dott. Andrea Doria

connettivite mista e animali domestici approfondisci »

DOMANDA
A causa di connettivite mista risulto immunodeficiente in maniera più accentuata. La presenza di animali domestici in casa può essere rischiosa? In attesa di Sua sollecita risposta, cortesemente ringrazio e saluto, Villano Paola.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Paola, certamente in tutte le connettiviti il sistema immunitario è alterato, spesso anche a causa delle terapie immunosoppressive. Essendo gli animali dei possibili veicoli d'infezione è necessaria una certa cautela (a questo proposito è utile sentire un parere di un veterinario). Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Astenia in Connettivite mista approfondisci »

DOMANDA
Persona affetta da connettivite mista dal periodo aprile 2000 , attualmente in terapia con deltacortene e aspirina . Il lato piu' difficile da accettare da questa malattia è la stanchezza "esagerata" scarsa concentrazione e poca forza fisica , mi sento "frenata rallentata "nei movimenti . Le chiedo è possibile affrontare questi disagi con aiuti farmacologici . Ringraziando porgo distinti saluti .

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Anna, la stanchezza e i movimenti rallentati sono un disturbo molto comune in questo tipo di malattie. Se non c'è anche dolore alle articolazioni un buon metodo per alleviare tale disagio è quello di fare del movimento (Jogging, nuoto, ciclette, lunghe passeggiate). Se invece senti che le articolazioni sono infiammate allora bisognerà aggiustare un po' la terapia. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Lo stress può riattivare la malattia? approfondisci »

DOMANDA
Sono un uomo di 38 anni e vivo a Padova. Mi è stata diagnosticata una connettivite mista. Mi interessa sapere, cortesemente, qualcosa in più sui fattori esogeni che possono aver scatenato tale malattia. In particolare, come lo stress possa influire o essere una concausa determinante dell'insorgere di tale patologia, visto che ho notato una strana coincidenza tra un particolare periodo di stress e l'improvviso insorgere della patologia (sintomo di Raynaud)

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Antonio, purtroppo non conosciamo ancora la causa precisa della connettivite mista così come quella di tutte le altre connettiviti sistemiche (LES, sclerodermia, dermatopolimiosite, etc), tuttavia sappiamo che molti fattori possono intervenire simultaneamente od in successione per determinare lo sviluppo di queste malattie. L'ipotesi più probabile è che la connettivite mista insorga quando un agente ambientale non ancora identificato (virus, batterio o sostanza tossica)colpisce un individuo predisposto. I fattori che possono conferire la predisposizione alla malattia sono genetici ed ormonali. Tra questi ultimi è stato di recente messo in luce il ruolo degli ormoni neuroendocrini. In particolare, sono state dimostrate alterazioni della funzione di alcune strutture del cervello (ipotalamo e/o ipofisi) che entrano in gioco nella risposta allo stress e si è scoperto che gli ormoni prodotti in tali strutture hanno una funzione regolatrice sulla risposta immunitaria e quindi sulla produzione di anticorpi e di autoanticorpi. Ecco quindi che lo stress può risultare un fattore scatenante la connettivite mista (come per altre malattie).

Connettivite o LES? approfondisci »

DOMANDA
Ho 30 anni, da circa 9 anni mi hanno riscontrato una positività molto elevata per gli anticorpi-antipiastrine, ma senza sintomi ( eccetto la ‘macchia a farfalla’). Negli ultimi anni ho cominciato ad essere sempre molto stanca, ho dolori alle ossa, febbricola, gola e occhi secchi, frequenti problemi alle vie respiratorie. Dagli ultimi esami risulta una positività ++++ per gli anticorpi ANA, +++ per gli anticorpi anti-rnp, C4 molto basso (sotto il minimo). Gli altri auto-anticorpi sono negativi.Vorrei sapere se questi sintomi possono essere indicatori più di una connettivite mista o di LES e presso quali centri mi posso recare per una diagnosi (nord centro Italia).

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Antonella, le manifestazioni che mi riferisci: "stanchezza, dolori alle ossa, febbricola, gola e occhi secchi, frequenti problemi alle vie respiratorie" assieme alla positività degli anticorpi antinucleo (ANA) ed anti-nRNP orientano verso una connettivite sistemica, ma non consentono di concludere in modo definitivo per connettivite mista o LES. Debbo però sottolineare che si tratta di due malattie per certi aspetti simili e che vengono curate con gli stessi farmaci. Il centro-nord è un'area piuttosto estesa dove vi sono molti centri che si occupano di queste malattie. Se mi dirai dove abiti ti potrò indicare un centro nella tua zona

Centro per curare la connettivite mista vicino a Roma approfondisci »

DOMANDA
Innanzitutto la ringrazio per la risposta; per quanto riguarda la località dove recarmi per una diagnosi non ho indicato una città precisa perchè sono comunque disposta a spostarmi se ritenuto opportuno. Io abito a Roma dove tra l'altro sono già stata vista da un immunologo, il quale, dopo un tentativo di basso dosaggio di cortisone senza sensibili cambiamenti nei sintomi, non è sicuro di come continuare la cura e della diagnosi. Considerato che lavoro e le mie condizioni fisiche peggiorano visibilmente con l'andare dei mesi vorrei essere sicura di star intraprendendo una cura corretta che mi possa consentire nei limiti del possibile di continuare la mia normale attività sia lavorativa che extra. La ringrazio se potesse indicarmi un centro specializzato al quale rivolgermi almeno per essere sicura della diagnosi.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Antonella, le manifestazioni che mi hai riferito rispondono generalmente bene alle dosi medio-basse di cortisone e agli antimalarici di sintesi (Plaquenil). Potrei consigliarti tre diverse strutture sanitarie nella tua città a cui potrai rivolgerti: - Cattedra e Divisione di Reumatologia, Policlinico Umberto I° - Cattedra di Reumatologia, Complesso Integrato Columbus - Divisione di Reumatologia, Ospedale San Camillo - Unità Organizzativa di Reumatologia, Ospedale "Villa Betania"

Loredana - è possibile prevenire l'insorgenza della connettivite mista? approfondisci »

DOMANDA
la mamma di mio marito è affetta da connettivite mista, il suo dottore ha consigliato ai figli di fare delle analisi per vedere se anche loro sono predisposti a questa malattia. Vorrei sapere, se l'esito delle analisi fosse positivo c'è poi una terapia che blocchi l'insorgere di questa malattia?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Non esistono esami che possono accertare l'esistenza di una predisposizione genetica ad ammalare di connettivite mista o di LES. Penso che il dottore di tua suocera abbia consigliato di sottoporre i figli ad un esame degli anticorpi antinucleo. La positività di tali anticorpi non porta invariabilmente alla malattia. Anzi, capita spesso di osservare familiari di pazienti con malattie autoimmuni che pur essendo positivi per anticorpi antinucleo non sviluppano mai una malattia. In ogni caso anche se riuscissimo ad individuare una persona predisposta alla connettivite mista o ad altra malattia autoimmune non avremmo alcun mezzo per prevenire tale processo.

Connettivite mista: è possibile porre diagnosi in assenza di sintomi? approfondisci »

DOMANDA
Buongiorno sono una ragazza di quasi trent'anni, con un figlio di quattro anni e mezzo, da circa tre anni mi è stata diagnosticata un sospetta connettivite mista. Sospetta perchè in seguito a degli esami del sangue sono risultati elevati dei valori per quanto riguardava VES artrite reumatoide e anticorpi antinucleo, ma fisicamente io non ho per il momento nessun sintomo. Mi è stato consigliato comunque di prendere del cortisone. Volevo chiedere: E' possibile prevenire l'insorgere della malattia? Se si, esiste solo il cortisone oppure c'è qualche altra possibilità?.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Non è assolutamente possibile porre diagnosi di connettivite mista in assenza di sintomi clinici e quindi sulla sola base degli esami di laboratorio. In una situazione come quella descritta nella domanda non è indicata alcuna terapia. Se le alterazioni sierologiche sono particolarmente marcate (elevata positività degli ANA e del fattore reumatoide) potrebbe essere indicato l'impiego degli antimalarici di sintesi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite mista e granuloma apicale approfondisci »

DOMANDA
Ill.mo Dott.Andrea Doria, sono affetto da connetivite mista diagnosticata nell'Aprile 2000. Circa 6 anni fa sono ricorso a cure dentistiche. Nell'Aprile 1998 avendo problemi a seguito di queste cure mi sono rivolto ad un serio odontoiatra specialista in ortognatodonzia per fare il punto della mia salute dentaria. Questi dopo la visita e visura di RX, ha dichiarato sottoscrivendolo quanto segue:"....presenza di granuloma periapicale in cui è ancora presente la radiolucenza del canale radicolare che è un tipico processo infiammatorio cronico legato a materiale tossi-infettivo che determina un processo infettivo che ha come esito la lisi ossea periapicale....bisogna tener conto del sistema immunitario e dell'adattamento del paziente che sono assai variabili....". Attualmente in cura presso struttura ospedaliera dell'A.S.L. mi è stato riscontrata anche una cisti sopra detto granuloma. Visto che viene citato dal professionista di cui sopra che può essere compromesso il sistema immunitario, Le chiedo se ciò può essere stato uno dei fattori scatenanti la connettivite mista di cui sono affetto. Ringraziando, in attesa, distintamente saluto.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Gent.le Sig Apollonio, non sono particolarmente esperto di granulomi dentari, ma so che essi si sviluppano quando vi è una particolare reattività del sistema immunitario. Nella mia attività clinica non mi è mai capitato di mettere in relazione un granuloma dentario con l'insorgenza della connettivite mista, comunque non posso escludere che una relazione tra questi due eventi possa esistere. Si tratta infatti di malattie molto complesse dal punto di vista dei meccanismi con cui si sviluppano ed è possibile che fattori individuali diversi possano concorrere in varia misura allo scatenamento della malattia. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite mista - informazioni approfondisci »

DOMANDA
Egr.Dottore gradirei conoscere se esiste in Italia o all'estero un centro specializzato nelle diagnosi e cure delle connettiviti, essendo affetta da connettivite mista - indifferenziata. In caso affermativo orrei qualche indicazione in merito. Faccio presente che risiedo in Piemonte. Cordialità. Maria ROSSI

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Maria, In Italia ci sono vari centri specializzati per la cura delle connettiviti, visto che risiedi in Piemonte puoi rivolgerti a quello di Torino. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Sindrome di Sharp approfondisci »

DOMANDA
sindrome di sharp cosa mi potete dire come malattia come si manifesta come si arriva, a poter fare tale diagnosi grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Tina, la Sindrome di Sharp, chiamata anche Connettivite Mista è stata "scoperta" da Sharp nel 1976. La caratteristica di questa malattia è quella di poter essere considerata alla stesso tempo una mlattia a sè stante e l'insieme di tre malattie reumatiche sistemiche (LES, Sclerodermia e Polimiosite); infatti si manifesta con il fenomeno di Raynaud (l'impallidimento importante delle estremità corporee quando esposte al freddo), la tumefazione delle mani (chiamato "puffy hands") e con le manifestazioni delle tre connettiviti cui sopra ho accennato (per es. difficoltà a mandar giù i cibi solidi, infiammazioni delle articolazioni, della pleura, del pericardio - i foglietti che rivestono rispettivamente il polmone ed il cuore- e dei muscoli). Inoltre vi è un autoanticorpo, l'anti nRNP, che è sempre positivo in questi ammalati. Infatti, come immagino tu saprai, anche questa è una malattia autoimmunitaria. Le caratteristiche sopra elencate, se opportunamente ricercate, portano alla diagnosi di Sindrone di Sharp. Sperando di essere stato chiaro e sintetico allo stesso tempo ti porgo i più distinti saluti. Dott. Andrea Doria

Quesiti su connettvite mista approfondisci »

DOMANDA
Gentile Dottore, mi hanno diagnosticato una connettivite mista. Ho già letto a grandi linee di cosa si tratta ed a breve avrò un incontro con il reumatologo con cui sono in cura all'Ospedale di Legnano (MI). Vorrei sapere di più su questa malattia, a cosa vado incontro, come si evolve, quali conseguenze porta, se potrò avere figli, se porta alla morte e se si in quanto tempo. So che la terapia è a base di cortisonici, che conseguenze porta? Io abito a Legnano (Mi) e lavoro a Milano, quali sono i centri specializzati nella mia zona? Nel ringraziarLa anticipatamente Le porgo i miei più cordiali saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Cristina, vuoi sapere troppe cose in un colpo solo! Per motivi di spazio e di tempo non posso rispopndere a tutti i tuoi pur leciti quesiti (ai quali risponderà dettagliatamente il reumatologo con il quale ti incontrerai a breve). Posso però dirti che al giorni d'oggi esistono cure efficaci in grado di bloccare, nella maggior parte dei casi, la malattia e che la morte è un evento rarissimo e spesso verificatosi negli ammalati che rifiutavano le cure. Per quest'ultime ti puoi comunque rivolgere con tanquillità alla Reumatologia di Milano. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Epatopatia, Methotrexate e Ciclofosfamide approfondisci »

DOMANDA
Gentilissimo Dr. Doria, ho ricevuto la sua risposta per la quale la ringrazio molto, le sue indicazioni sono state molto preziose; purtroppo attualmente ho ancora due problemi di cui vorrei parlarle. E' da un lungo periodo che sono in terapia con Metrotrexate 10 mg, Endoxan 100 mg e Deltacortene 12,5 mg al dì; sono subentrati problemi al fegato, con una Epatopatia di grado severo e ultimamente i Leucociti sono scesi ad un valore di 2500 pertanto mi è stata sospesa la terapia con Metotrexate. Vorrei sapere se è possibile fare in questo caso terapie alternative che sostituiscano il Metrotrexate ed Endoxan. La ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per porgerle cordiali saluti. Viola Giovanna

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Giovanna, è possibile che l'epatopatia sia ricollegabile sia al Methotrexate, che è stato quindi sospeso, ma anche all'Endoxan, che peraltro, potrebbe essere anche responsabile del calo dei globuli bianchi. Inoltre, come mi par di capire, stai assumendo tale terapia da lungo tempo, per cui sarebbe razionale prevedere una modificazione della stessa. Riguardo a quest'ultimo caso, se persistono i disturbi alle mani e piedi, puoi rifarti alla risposta che ho spedito nel dicembre u.s. Comunque, in tutti i casi, è necessario che una decisione terapeutica di tal genere venga presa dal tuo reumatologo, che sicuramente conosce con maggior precisione il tuo caso. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Fenomeno di Raynaud SSA e nRNP approfondisci »

DOMANDA
da circa una decina d'anni soffro del fenomeno di Reinaud. Durante il mese in corso ho fatto casualmente degli esami ematici nei quali è risultato un aumento della Ves, positività all reuma-test aumento delle IgG, PCR normale, assenza di CIC, Complemento normale, anti SSa e RNP presenti, positivo fotopletismografia e cappillaroscopia assenza di sintomatologia. Si configura un quadro di connettivite mista: Quale è il sostegno terapeutico pur in assenza di sintomatologia ed eventualmente quali accorgimenti posso adottare?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Giovannino, la Connettivite Mista ha come anticorpo caratteristico l'anti-nRNP ed è effettivamente caratterizzata anche, ma non solo, dal fenomeno di Raynaud. Queste due caratteristiche, pur essendo necessarie per poter fare diagnosi, non sono sufficienti per confermarla. Peraltro, anche la positività della capillaroscopia (anche se non è chiaro di che tipo di positività si tratta) e alcune alterazioni degli esami del sangue inducono a pensare che vi possa essere una malattia del connettivo, peraltro ancora in forma lieve. Pertanto è sicuramente utile seguire nel tempo l'evoluzione del quadro mediante regolari esami del sangue e degli anticorpi; è invece più difficile, in questa sede, consigliare una terapia farmacologica (ci vuole una valutazione più completa, meglio se fatta dal tuo reumatologo di fiducia); anche se in casi come questi viene spesso utilizzata l'idrossiclorochina. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Diagnosi di connettivite mista approfondisci »

DOMANDA
Gentile Dottore, ho 33 anni e da circa 5 mi hanno diagnosticato presso il laboratorio malattie autoimmuni del policlinico Umberto I di Roma una connettivite mista con fenomeno di rainoud. 2 volte l'anno ripeto le analisi di routine ed anche ana+++, anti-rnp neg.,reuma test neg.,ena neg., prendo regolarmente ogni 3 giorni il Deltacortene 5mg. Vorrei sapere se ci sono esami da fare per affontare al meglio una gravidanza e se con la mia patologia può essere rischiosa per me o per il bambino.La ringrazio anticipatamente. Paola (Roma)

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Paola, da quanto scrivi sembra che la malattia (peraltro mi sembra strano che non vi sia la positività dell'anti-nRNP, presente in tutti gli ammalati con connettivite mista) non sia attiva, vista la necessità di assumere solo una bassa dose di steroide; è importante infatti che la gravidanza sia intrapresa in un periodo in cui la malattia è in una fase di remissione stabile, in modo da riduure al minimo il rischio di una riacutizzazione. Infatti lo sconvolgimento ormonale che si verifca durante il periodo della gestazione può avere degli effetti peggiorativi sulla malattia, portando, in alcuni casi, a delle ricutizzazioni. Pertanto più attiva è la malattia più è probabile che tale evento si verifichi. In ogni caso comunque è necessario che tu sia seguita regolarmente e più strettamente del solito da un reumatologo e un ginecologo che abbiano una certa esperienza in questo campo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite mista a Pisa approfondisci »

DOMANDA
Mi chiamo Patrizia e girovago per vari ospedali di Roma ormai da 5 anni, senza risultati. Vorrei conoscere, se esistono, dei centri specializzati per la cura della connetivite mista. Mi hanno parlato del Prof. Galeazzi a Pisa. Vi ringrazio e spero possiate aiutarmi.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara patrizia, Pisa è un ottimo centro, a cui puoi rivolgerti con tranquillià. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite mista ed Iloprost approfondisci »

DOMANDA
A 21 anni mi e' stato diagnosticato il fenomeno di Raynauld.Ho fatto cure a base di vasodila- tatori per qualche mese e poi basta.Dopo 20 anni, a seguito della comparsa di ulcere dolorosissime e di pus che poi pietrificava alle estremita' delle dita delle mani, dopo accertamenti, la diagnosi e' stata di connettivite mista ad impronta sclerodermica. Oggi ho qualche accenno di ulcere alle dita, dita meno congestionate,mani a volte bianche, scarsa motilita' dell'esofago, dolori articolari, capillaroscopia catastrofica, reuma test positivo,anticorpi positivi, non posso dormire prona o supina perche' soffoco. Per 2 anni,per 2 gg. ogni 45 gg. ho fatto infusioni di Iloprost per 6 ore al giorno. Da 5 anni ogni 4 mesi,in ospedale,mi sottopongo allo stesso trattamento (6 ore al giorno di infusione x 10 gg).Sono 40 gg. ogni anno... Certo sto meglio... Pero' sono stanca. Professore, esiste un'altra cura meno stressante? La ringrazio. Paolina Gatto.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Paolina, l'infusione di Iloprost attualmente è ancora la migliore arma terapeutica a nostra disposizione. Altri farmaci ed altre vie di infusione sono purtroppo ancora in fase di sperimentazione. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Pensiero su Connettivite Mista approfondisci »

DOMANDA
Gentilissimo dottore, potrei avere la connettivite mista con componente vascolare e forse già danno renale. dovrò fare accertamenti medici, ma intanto la risposta dovrebbe essere questa. Esami per ora anticorpi ana 1:320 / Compl. c3 inferiore 0,83 proteinuria 24 ore presente/ fenomeno di rejnaud mani (peggiorato in 2 giorni, mani sempre fredde e blu cianotiche) ed ora anche i piedi. Cosa ne pensa?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Carla, le informazioni che scrivi sono troppo poche per poter cdare un giudizio con relativa sicurezza. Per il fenomeno di Raynaud puoi assumere un vasodilatatore (Nifedipina), se non hai problemi di pressione bassa. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Come partorire con la Connettivite mista? approfondisci »

DOMANDA
Gent.mo dott. Doria,ho 33 anni e sono affetta dal 1995 da Connettivite Mista con Sindrome di Sjogren secondaria ed un reflusso gastroesofageo inquadrato come grave. Sono stata in cura fino ad Ottobre con una compressa di Plaquenil 5 gg a settimana, Peptazol e Motilex. Attualmente sono alla 23ma sett. di gravidanza e mi è stata, quindi, cambiata la cura :Plaquenil (1 compressa )tutti i giorni, Ranitidina 600mg al di. Non ho particolari problemi tranne un fastidiosissimo bruciore allo stomaco che persiste specialmente di sera anche dopo aver preso la seconda compressa di ranitidina(300mg). La mia ginecologa ritiene che 600mg di ranitidina sia già una dose eccessiva, vorrei sapere il suo parere in proposito ed anche se , secondo la sua esperienza, è consigliato un determinato tipo di parto per la mia malattia. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta. Cordiali saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Cinzia, per il bruciore allo stomaco puoi provare ad associare un antiacido, il Riopan cominciando con 1 cp x3/die fino ad arrivare, se necessario, a 6-8 cp/die. Non vi sono particolari problemi per quanto riguarda il tipo di parto, nelle persone con la tua malattia. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Cura alternativa al cortisone approfondisci »

DOMANDA
Preg.mo dott.finalmente mi sono decisa a scrivere!!!!Sono disperata.Da 2 anni dopo un lungo girovagare mi è stata diagnosticata al Policlinico di Messina una connettivite indifferenziata successivamente trasformata c/o amb.reumatologico del "Niguarda" in mista. La dott.ssa che mi ha in cura mi ha prescritto 1/2 compr. di cortisone e il plaquinil(io ho rifiutato l'assunzione di quest'ultimo per gli eccessivi effetti collaterali),così ad oggi assumo quotidianamente 1/2 compr.di deltacortene forte da 25 mg.Purtroppo persistono i dolori articolari (dagli zigomi agli alluci)e il gonfiore alle mani.La dott.ssa dice che tutto sommato lo stato di salute è discreto e non devo preoccuparmi.facile a dirsi. Ho 31 anni, inizio a gonfiarmi come una mongolfiera, cerco di ottemperare allenandomi tutti i giorni per scaricare le tossine, prendo tisane a base di erbe ma i risultati sono deludenti.Esiste un'alternativa medica e/o omeopatica per lenire gli effetti collaterali del cortisone? Oppure può consigliarmi una cura da sostituire a quella attuale? Confido in una Sua risp. Cordialmente

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Lucia, non esiste una vera e propria "alternativa" al cortisone. Esistono farmaci che possono consentire di diminuirne la dose. Tra questi vi è il Plaquenil che è una medicina generalmente ben tollerata e sicura ed indicata nei casi come i tuoi. Gli effetti collaterali sono pochi e generalmente transitori o protamente regredibili con la sospensione; l'unica accortezza è quella di sottoporsi regolarmente ad una visita oculistica per verificare se il farmaco si è accumulato o meno a livello retinico. In caso positivo basterà sospenderne l'assunzione e l'accumulo sparirà. Gli effetti collaterali del cortisone sono di due tipi: il primo è la ritenzione idrica (sentirsi gonfi), si tratta di un disturbo che può essere lenito con l'assunzine di un po' di diuretico e che migliora fino a regredire con la riduzione/sospensione della dose. Il secondo che il cortisone può aumentare l'appetito e quindi favorire l'introito di un maggior numero di calorie portando quindi all'ingrassamento. In questi casi quindi bisogna mantenere una dieta povera di zuccheri e lipidi e cercare di introdurre la stessa quantità di calorie che si assumevano prima di assumere il cortisone. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

dolori ai lati estremi delle mascelle quando mangio qualcosa approfondisci »

DOMANDA
Gent.mo dott. Doria, sono affetta da Connettivite Mista e Sindrome di Sjogren secondaria. Vorrei porle una domanda che tutte le volte mi dimentico di rivolgere al mio reumatologo: mi capita occasionalmente di avere dei forti dolori ai lati estremi delle mascelle( verso le orecchie ), questo succede quando mangio qualcosa. Non mi sembra proprio che sia colpa dei denti piuttosto sembra sia colpa delle ghiandole salivari.Puo' essere dovuto alla Sindrome di Sjogren ? Grazie per la sua risposta, cordiali saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Cinzia, non è facile capire a cosa sia legato il tuo disturbo. E' possibile, come dici tu, che sia dovuto alle ghiandole salivari; per escludero (o confermarlo) potresti eseguire una scialografia o una scialoRMN. Non escuderei nemmeno la possibilità di eseguire un'ortopantomografia ed un Rx delle articolazioni temporo-mandibolari se le prime due indagini risultassero negative. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite Mista e lampade abbronzanti approfondisci »

DOMANDA
Preg.mo dott.,volevo domandarLe se in presenza di connettivite mista è possibile fare uso di lampade abbronzanti e/o autoabbronzanti. Cordialmente.LR

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Lucia, generalmente sconsiglio l'uso di lampade abbronzanti anche ai pazienti con connettivite mista, per la componente lupica presente in questa malattia. Si tratta infatti di fonti dirette di raggi ultravioletti. E' invece sicuro l'uso di creme autoabbronzanti. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite mista e gravidanza approfondisci »

DOMANDA
la mia ragazza, affetta da connettivite mista per fortuna senza danni agli organi interni, sta affrontando la seconda gravidanza, dopo aver perso il primo bambino all'inizio dell'anno dopo la quinta settimana. come dobbiamo porci nei confronti dell'aspirinetta che riteniamo essere stata la causa della perdita del primo bimbo? per quel che riguarda il cortisone (2 mg al giorno), è il caso di smetterne l'assunzione dato l'aumento della sintesi endogena dovuta alla gravidanza o deve continuare a prenderlo? la terapia per la connettivite prevede anche l'assunzione di idrossiclorochina, con questa che fare?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
caro Sergio, mi domando su che base pensate che l'aspirinetta abbia provocato l'aborto alla tua ragazza. Questa medicina infatti viene utilizzata in questo senso a scopo profilattico nelle pazienti con connettivite o con sindrome da anticorpi antifosfolipidi. Il cortisone alla dose di 2 mg/die (molto bassa quindi) non provoca nessun fastidio al feto ed anche l'idrossicloprochina è consierata sostanzilmente una molecola sicura in gravidanza. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Dolori agli arti inferiori approfondisci »

DOMANDA
mi è stata diagnosticata la connettivite mista e vorrei sapere se i dolori che mi sta procurando agli arti inferiori che mi risultano insopportabili e non si calmano neppure con il toradol sono una conseguenza della malattia e come posso fare per placarli almeno durante la notte. grazie per l'attenzione in attesa di una risposta cordialmente saluto

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Teresina, è possibile che i dolori che hai agli arti inferiori siano dovuti ad un'infiammazione dei nervi. Per confermarlo puoi eseguire un elettromiogramma. In caso il sospetto fosse confermato puoi utilizzare il gaba-pentin. In ogni caso però va sentito anche il parere di un neurologo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Cortisone ed Endoxan approfondisci »

DOMANDA
Mia madre è affetta da connettivite mista,gli è stata diagnosticata circa 12 anni fa,gli sono state somministrati molti tipi di farmaci e terapie che però solo nel caso del cortisone ad alti dosaggi,endoxa a cicli trimestrali a dato dei buoni risultati,portando però allo stesso tempo alla manifestazione di tutte le controindicazioni di questi farmaci,esistono dei farmaci che potrebbero avere la stessa efficacia ma con meno controindicazioni ? I farmaci già presi sono stati la ciclosporina associata con il cortisone,placonil sempre associato al cortisone,flebo di cortisone a cicli e in fine la plasmosferasi.la ringrazio per la sua disponibilità e miscuso maguri alcuni termini non saranno precisi.Ancora un'altro domanda esistono in Italia degli ospedali specilizzati per queste malattiè?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Vanna, purtroppo non vi sono grosse alternative terapeutiche allo schema che tua madre sta effettuando, che garantiscano una pari efficacia con minori effetti collaterali. Ciò che è possibile fare è di cercare di adattare lo schema attuale cercando, in questo modo di renderlo il più tollerabile possibile. In ogni caso in Italia vi sono alcuni centri (Milano, Genova, Roma, Napoli) che si occupano di conettivite mista, tra cui vi è anche il nostro di Padova. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

E' utile l'antinfiammatorio non steroideo? approfondisci »

DOMANDA
Egregio Dr. Doria. Un anno e mezzo fa mi è stata diagnosticata una Connettivite Mista. Terapia: 9mg di Deflan (mattino), 2 Celebrex 200 (mattina e sera), 1 settimana di Dobetin (fiale) e 3 no. Le chiedo: a titolo puramente cautelativo, faccio bene a dimezzare la quantità di Celebrex, prendendone solo 1 compressa la sera? La ringrazio per la Sua cortese risposta.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
E' difficile per me dare un giudizio sull'utilità del Celebrex nel tuo caso specifico non disponendo di alcuna informazione sulla tue condizioni cliniche. In linea generale nei pazienti con la tua malattia l'antinifiammatorio non steroideo può essere utile per controllare il dolore dovuto ad artrite, pleurite e pericardite o al controllo della febbre. Se stai bene e non hai nè dolori nè febbre penso che tu possa ragionevolmente provare a sospendere almeno una compressa di Celebrex. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Fattori ambientali e stress approfondisci »

DOMANDA
SONO UNA RAGAZZA DI 29 ANNI,DA DIECI LAVORO IN UN CHIOSCO DI GIORNALI E DA APRILE 2001 MI HANNO DIAGNOSTICATO UNA CONNETTIVITE MISTA CON FENOMENO DI RAYNAUD SECONDARIO . DOPO 5 GIORNI DI DAY HOSPITAL PRESSO il reparto di reumatologia di villa serena a forli’ sono tuttora seguita dal dr.m.valentini e questa e’ la mia terapia: 1 cp di plaquenil al giorno 10 gocce di loftil al giorno (solo nel periodo invernale) 1 cp di triolip 1000 al giorno ultimamente sto meglio ma vorrei sapere quali complicazioni ci potrebbero essere (per me e per il bambino) in caso di una gravidanza e se ci sono cause ambientali(freddo,sole,inquinamento)e non (stress da lavoro ,ansia,alimentazione sbagliata …) che possono influire negativamente su questa malattia . per farle capire meglio il mio quadro clinico ecco i risultati di alcuni esami ESEGUITI IN APRILE 2001: ? Videocapillaroscopia periungueale: colorito di fondo cianotico,densita’capillare ridotta,marcata disomogeneita’di morfologia e orientamento delle anse,con aspetti talora di neoangiogenesi;plesso venoso subpapillare visibile,dilatato.FLUSSO:granulare,rallentato. Morfologia delle anse:anse ectasiche,con marcato aumento di tortuosita’ e ramificazione.alcune anse arborescenti.diverse microemmoragie,anche recenti.numerosi megacapillari. conclusioni:sclerodermia pattern(gr.intermedio) ? Autoanticorpi negativi ? Tas1110,GLICEMIA80,AC.URICO3.7,CREAT.0.79,PROT,TOT.6.9, GOT 19,GPT 15,VES 2,PCR 0.4,FATT,REUMAT. LE ULTIME ANALISI ESEGUITE A MARZO 2002 HANNO RILEVATO UN ABBASSAMENTO DEL TAS A 232. IN ATTESA DI SUE INFORMAZIONI LA RINGRAZIO FIN D’ORA PER LA SUA CORTESE ATTENZIONE. CORDIALI SALUTI Siboni roberta

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
I pazienti con fenomeno di Raynaud dovrebbero evitare per quanto possibile di esporsi al freddo. Lo stress fa male a tutte le persone e ci sono alcuni dati che dimostrerebbero che fa particolarmente male a che è affetto da una malattia autoimmune. In questi soggetti, infatti, vi sarebbe una ridotta produzione di cortisone in risposta allo stress. Non vi sono invece dimostrazioni che l'inquinamento ambientale possa giocare un ruolo nell'induzione dell'autoimmunità. La gravidanza può in effetti peggiorare il quadro di una malattia autoimmune e pertanto deve essere attentamente monitorata da un team di medici esperti. Quello che mi lascia perplesso vedendo i tuoi esami è la negatività degli autoanticorpi. La positività di questo esame ed in particolare degli anticorpi anti-U1RNP è un elemento indispensabile per porre diagnosi di connetivite mista. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Camera Iperbarica e Connettivite Mista approfondisci »

DOMANDA
da cinque anni ormai soffro di connettivite mista,sono stata curata con cortisonici per tre anni,ma i dolori non mi davano tregua;attualmente non prendo più nessun tipo di farmaco,però faccio due cicli all anno di camera iperbarica :i dolori sono praticamente scomparsi!volevo sapere cosa ne pensa.Grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Stefania, la camera iperbarica non è compresa tra le terapie tradizionali delle connettiviti (e quindi anche della Connettivite Mista); ciò non esclude che essa non possa aver avuto un ruolo nella remissione; anche se, va detto, queste malattie hanno spesso fasi di remissione e riacutizzazione, che possono anche essere spontanee. Tuttavia non credo che vi siano particolari controindicazioni alla prosecuzione di tale tipo di trattamento a patto che vengano comunque eseguiti i regolari controlli reumatologici presso il tuo reumatologo di fiducia. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettiviti e Vaccini approfondisci »

DOMANDA
Salve,soffro di connettivite mista,mi piace viaggiare,il mese scorso sono stata in Senegal ,però all ufficio vaccinazioni mi hanno detto che con questa malattia non posso fare vaccini,di fare le analisi al mio ritorno.(Qui non erano obbligatori)è la realtà?e l antitetanica,neanche quella posso più fare?grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Stefania, il discorso riguardo le vaccinazioni negli ammalati di connettivite è sempre piuttosto difficle. Dal punto di vista teorico, essendo la tua malattia dovuta ad un alterato funzionamento del sistema immunitario, che aggredisce anche le strutture cosiddette "self" (cioè strutture del proprio organismo), l'esecuzione di vaccini può immettere in circolo degli elementi (chiamati "antigeni") che potrebbero "risvegliare" il sistema immunitario in senso negativo, cioè in senso peggiorativo per la malattia. Tuttavia nella pratica il discorso è un po' diverso, nel senso che quanto scritto sopra è piu' vero quanto più la malattia è in fase di attività, ma la probabilità che si verifichi un peggioramento della malattia se questa è in fase di stabile remissione è comunque molto bassa. In linea generale ti posso comunque consigliare di cercare di mettere su un ipotetico piatto della bilancia la motivazione che ti induce ad eseguire il vaccino (viaggio/divertimento, salute, lavorare in un posto a rischio per qualche malattia infettiva) e sull'altro il rischio che corri sottoponendoti a tale vaccinazione. Per esempio, se una persona lavora in un ambiente ad alto rischio di contagio dell'epatite B il rischio che corre di venire contagiato dall'epatite è di gran lunga molto più alto della possibilità di un peggioramento della malattia. In questo caso quindi l'esecuzione del vaccino può essere consigliata, oltre che necessaria. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite mista e sport approfondisci »

DOMANDA
Gentile Dr. in una connettivite mista quale sport è consigliato? La ringrazio anticipatamente Paola

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Paola, non esistono sport che sono specificatamente consigliati per le persone con la connettivite mista; generalmente però si consiglia di eseguire quelle attività fisiche, come per esempio corsa, ginnastica leggera, nuoto e cyclette, che non provochino un sovraccarico delle articolazioni, non comportino uno stress fisico eccessivo e, ovviamente, un'esposizione ai raggi solari, soprattutto nelle ore calde della giornata. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Coinvolgimento intestinale della connettivite mista approfondisci »

DOMANDA
gent.mo dott Doria, ho 31 anni e soffro di connettivite mista dal 1995.Sono in cura con Plaquenil, Motilex e Peptazol(ho assunto Deltacortene e Medrol per 3 anni), ora sembra che la malattia sia in remissione. Vorrei sapere se è possibile un interessamento dell'intestino in questa malattia in quanto sono afflitta da periodi piuttosto prolungati di stitichezza cronica.La ringrazio anticipatamente.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Giuseppina, come certamente saprai la connettivite mista è caratterizzata dall'insieme di tre connettiviti: la polimiosite, la scleroermia ed il lupus e dalla positività dell'anticorpo anti-nRNP. L'intestino può essere coinvolto sia dalla componente lupica (vasculite intestinale) che da quella sclerodermica. La prima possibilità, assolutamente da escludere nel tuo caso, è dovuto ad un'infiammazione dei vasi intestinali, provocando quindi la chiusura degli stessi con conseguente infarto della porzione di intestino da questi irrorata. Tale eventualità (peraltro molto rara) si manifesta principalmente con violenti dolori addominali e gravi alterazioni della funzione intestinale (diarrea sanguinolenta, depermento organico ecc..). Nel secondo caso vi è un'alterazione intrinseca della motilità dell'intestino, in questi casi inizialmente è possibile avere dei periodi di stipsi ostinata eventualmente associati a periodi di diarrea. Se tale disturbo dovesse persistere o dovesse comparire una diarrea protratta potrebbe essere utile rivolgersi ad un gastroenterologo, per escludere un coinvolgimento intestinale della malattia. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Dove curarsi? approfondisci »

DOMANDA
Egregio Dottore, mia moglie ha una conclamata forma di connettivite mista, che spesso le procura anche la sindrome di Reynauld alle mani. Ha avuto, dopo il parto, sanguinamenti vaginali, da alcuni imputati alla malattia, come un ciclo mestruale continuo ed incessante, con fuoriuscite gelatinose, simili a serpenti lunghi. Questa malattia l'ha resa folle, ed io non so dove indirizzarla per cercare di attivare una terapia aggressiva verso la malattia. Può darmi qualche indicazione, numero di centri, un percorso da fare?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Giuliano, il fenomeno di Raynaud è tipico della Connettvite Mista. E' più difficile invece inquadrare il disturbo ginecologico; che non sembra comunque direttamente legato alla connettivite. In questi casi può essere utile un visita ginecologica. Per la cura della malattia, puoi rivolgerti al centro reumatologico più vicino alla tua città, possibilmente con una certa esperienza nella cura delle connettiviti (meglio se universitario). Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Fenomeno di Raynaud e cortisone approfondisci »

DOMANDA
Salve, mi chiamo Annamaria, ho 25 anni e vivo a Torino. Nel 1997 mi e' stata diagnosticata la connettivite mista (il principale sintomo ed evidente è stato il fenomeno di Raynaud) Mi sottopongo a periodici controlli e ad oggi la situazione della malattia pare sia regolare. Mi pongo una domanda, possibile che ormai da 5 anni in cura con cortisone, il fenomeno di Raynaud non sia scomparso o quanto meno alleviato? Grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Annamaria, il fenomeno di Raynaud è dovuto ad uno spasmo dei piccoli vasi delle stremità; questo è però legato solo in parte a fenomeni infiammatori. Per questo motivo il cortisne, che è un potente antiinfammatorio, ha un'azione solo limitata. Tale disturbo infatti, non viene primariamente curato con il cortisone (anche se questo farmaco, certe volte, bloccando la malattia, ha un effetto benefico anche sul fenomeno di Raynaud), ma con dei vasodilatatori (come la Nifedipina) e, soprattutto, con delle norme igienico-comportamentali (per es. non mettere le mani sotto l'acqua fredda, non uscire d'inverso senzo gli opportuni guanti e via dicendo). Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ciclosporina e Connettivite Mista approfondisci »

DOMANDA
Gentile Dr. Doria, sono una ragazza di 22 anni, nel 1998 mi é stata diagnosticata una polimiosite e una connettivite mista. Per un anno sono stata curata con Prednisone e Imurek, nei successivi 3 anni con Imurek (dosaggio a scalare durante l'ultimo anno). Da quasi due mesi si é manifestata una forte recidiva. Visto che Prednisone e Imurek non danno esito positivo, mi é stata proposto un trattamento con ciclosporine (sostituite a Imurek). Vorrei sapere se casi analoghi sono gia' stati trattati con ciclosporina, per quanto tempo e con quale esito. La ringrazio della sua cortese risposta.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Natalia, la cicloporina, come immunosoppressore, viene utilizzata in casi come il tuo per la cura della connettivite. Viene assunta per un periodo medio-lungo e si è dimostato un farmaco efficace anche per poter ridurre la dose del cotisone. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite mista e tatuaggi approfondisci »

DOMANDA
Salve dr.Doria, io ho il lupus con connettivite mista e morbo di raynaud, volevo chiederle se posso fare dei tatuaggi?Puoi farmi male? GRAZIE E COMPLIMENTI VIVIANA

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Viviana, generalmente io sconsiglio l'esecuzione di tatuaggi perchè, se non eseguiti da mani esperte e professionali, vi è sempre l'esposizione ad un certo rischio di contrarre malattie infettive (in primis le epatiti). In una persona con una malattia autoimmune un evento infettivo rappresenta sempre uno "stress", per il sistema immunitario, maggiore rispetto ad una persona sana. Finchè è possibile è meglio evitare tali stress! Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Tiroide e connettivite approfondisci »

DOMANDA
Buongiorno dottore. Nel 1999 mi è stata diagnosticata una connettivite mista a cui si è poi aggiunta la sindrome di Sjogren secondaria. Attualmente assumo il plaquenil da circa dieci mesi, ma ho sempre dolori diffusi alle articolazioni, soprattutto mani, piedi, ginocchia e spalle. Da quattro mesi sto assumendo Eutirox 100 a causa di un nodulo freddo al lobo sinistro della tiroide. Vorrei sapere se le due patologie hanno qualche correlazione tra loro. Cordiali saluti Giuseppina Simionato

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Giuseppina, è frequente l'associazione tra connettiviti e malattie della tiroide. Generalmente però si associa ad un'infiammazione della ghiandola dovuta ad autoimmunità, che in genere non si manifesta con un nodulo "freddo". In questi casi infatti vi è la positività degli anticorpi anti tiroide, che quindi andrà ricercata. Va inoltre segnalato che un'alterzione della funzionalità della tiroide può giustificare le artralgie, anche se nel tuo caso queste sembrano più legate all'attività della connettivite. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Connettivite in madre anziana approfondisci »

DOMANDA
Egr. Dottor Doria, parlo a nome di mia mamma che ha 80 anni e a cui è stata diagnosticata da poco sindrome autoimmune tipo overlap (epatite autoimmune tipo 1, connettivite mista e sindrome di Sjogren), ha avuto 2 infarti, vari edemi polmonari, una pancreatite da calcoli, infezione MRSE un anno fa. Ora è a casa, non prende ancora cortisonici, ha prurito su spalle e braccia, con pelle dura, spasmi addominali, febbre incostante, vomito, dolori articolari, vulva ingrossata, in settimana la vedrà il reumatologo. Cosa ne deduce da questo quadro? Quali le aspettative di vita? Infinite grazie.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Marinella, non posso sbilanciarmi in un'opinione perchè il quadro mi sembra abbastanza complesso data la sovrapposizione con altre malattie non reumatologiche. In questi casi è necessaria una valutazione attenta della documentazione oltre, soprattutto, ad una visita accurata. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria