SENZA MASCHERA

Sito dedicato alle persone affette da Lupus Eritematoso Sistemico (LES)


 

L'esperto risponde

L'esperto risponde LES - Gravidanza

Posso avere una terza gravidanza? approfondisci »

DOMANDA
Ho 33 anni e due anni addietro mi è stato diagnosticato il lupus eritematoso sistemico. I valori non sono catastrofici ma la verità è che c'è ancora poca informazione anche tra i medici. Ho due bambine di 8 anni e adesso vorrei intraprendere una gravidanza. il ginecologo mi ha detto che il lupus è in fase di remissione è quindi sarebbe il momento ideale. Sto già assumendo l'acido folico, ma il lupus potrebbe impedire anche l'inizio di una eventuale gravidanza? La mia anapositività è di 320 e assumo due compresse di plaquenil al giorno. Grazie!

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Sonia, come sicuramente ti è stato spiegato la gravidanza agisce in senso peggiorativo sulla malattia. Tuttavia il rischio che la malattia si possa riaccendere è tanto più elevato tanto più è attiva la malattia al momento del concepimento. Pertanto, se nel tuo caso la malattia è definita in fase di remissione, la tua gravidanza può essere considerata a "basso rischio". Non vi sono evidenze sicure che il LES possa ridurre la fertilità, a meno che non siano state assunte terapie, come la ciclofosfamide, che riducano di per se stesse la fertilità; tuttavia, se al LES si associa una positività degli anticorpi antifosfolipidi vi è un aumentato rischio di abortività, soprattutto se vi sono stati degli aborti in precedenza. Infine, va sottolineato che l'idrossiclorochina è un farmaco non considerato ad alto rischio se assunto durate la gravidanza. In ogni caso è necessario che tu sia seguita presso un centro che abbia una buona esperienza in questo tipo di gravidanze, soprattutto dal punto di vista reumatologico. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Sterilizzazione e gravidanza approfondisci »

DOMANDA
Egregio Dottore, sono affetta da lupus dal 1994 e ho sofferto per i successivi 5 anni (nefrite, pleurite,pericardite e depressione). Ora ho un'insufficienza renale cronica e prendo mg 2.5 Prednisone mg 20 Torem (diuretico) mg 12.5 Tenormin e potassio, calcio, ferro. Nel 1997 mi sono sottoposto alla sterilizzazione e ora avrei il desiderio di avere un bimbo. Il lupus è tranquillo da più di due anni e mezzo. Posso affrantare la gravidanza con l'inseminazione artificiale? Grazie di cuore

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Wilma, se la sterilizzazione è stata eseguita tramite la legatura delle tube di falloppio (in altre parole se le ovaie sono integre) puoi fare l'inseminazione artificiale. Tuttavia in questi casi viene fatta una forte stimolazione ormonale con alte dosi di estrogeni che, come sai, possono essere induttori di autoimmunità è quindi agire in senso peggiorativo per la malattia. A proposito: spero che il "mi sono sottoposto" sia un lapsus! Ovviamente durante la gravidanza, considerata comunque "a rischio" come tutte le gravidanze in corso di connettivite per i motivi che immagino saprai, dovrai essere sottoposta a regolari controlli clinici ed essere seguita presso un centro con grande esperienza in questo settore che sia in contatto con un ginecologo altrettanto esperto. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Glomeruloneferite e gravidanza approfondisci »

DOMANDA
Sono affetta da les da due anni, la malattia è in fase di remissione tanto che l'immunologa che mi segue mi ha detto che posso affrontare una gravidanza, spiegandomi anche i rischi ai quali vado incontro. Ho letto anche le risposte sul vostro sito. Quello che però non ho ancora compreso a fondo è questo. Quando si parla del riacutizzarsi della malattia cosa significa esattamente? Che si può affrontare e curare con i farmaci oppure che ha un risveglio talmente forte da compromettere qualche funzionalità. Io ho avuto qualche problema ai reni, prima di affrontare una gravidanza vorrei sapere se rischio la dialisi o in caso di riacutizzazione la malattia può essere controllata con i farmaci? grazie per le preziose informazioni che ci date ogni giorno! Claudia

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Claudia, per riacutizzazione si intende una riattivazione della malattia. Ve ne sono di due tipi: leggera o severa. La prima, di gran lunga più frequente, può manifestarsi con la ripresa dei dolori articolari, comparsa di chiazze cutanee (tipo per esempio l'eritema sul viso) o con l'infiammazione dei foglietti che ricoprono i polmoni o il cuore (chiamata rispettivamente pleurite e pericardite). La seconda, fortunatamente più rara, si manifesta con il coinvolgimento di organi importanti (come per esempio i reni). Nella maggioranza dei casi si tratta di forme curabili con farmaci che possono essere assunti anche in gravidanza. E' fondamentale però l'esecuzione di uno stretto controllo medico in modo da poter cogliere precocemente i segni di una riacutizzazione e riuscire così eventualmente ad intervenire tempestivamente e con un carico minore di farmaci. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Buone notizie approfondisci »

DOMANDA
Gentile dr Doria, in passato Le ho scritto alcune volte, sempre a proposito del "chiodo fisso" gravidanza (ho il LES con epatite autoimmune, dal 1994). Bene, adesso mi pare giusto comunicarLe che, con mia grande gioia, sto ultimando la 12ma settimana, apparentemente senza grossi problemi! Ho qualche dubbio riguardo ai farmaci che ho continuato ad assumere: Flantadin, Azatioprina, Antra e Pravaselect (probabilmente a causa dell'epatite, il colesterolo era salito a 320; ora circa 220). I medici mi hanno tranquillizzata, e ho "deciso" di stare tranquilla. Spero di poterLe scrivere fra qualche mese con altre buone notizie! Ancora grazie per l'aiuto, Michela

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Michela, mi rallegro per la tua gravidanza, per qualsisi consiglio o aiuto sai dove trovarci! Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Gravidanza in connettivite approfondisci »

DOMANDA
gentile Dr.ho 33 anni e sono affetta da connettivite mista in forma lieve da circa 5 anni (1/2 cp. deltacortene 5 mg. ogni 3 gg.). aspetto un bambino da circa 1 mese e mi è stato consigliato dall'immunologa dove regolarmente vado di recarmi al centro prenatale gravidanze a rischio. Quali rischi ci sono? E poi in ambito lavorativo, visto che il mio lavoro è abbastanza pesante (spesso in piedi per la strada) con questa patologia posso anticipare l'astensione dal lavoro per maternità.grazie Paola

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Paola, il consiglio che ti è stato dato è giusto. Per quanto nel tuo caso sia basso, vi è sempre un rischio di un peggioramento della malattia durante la gravidanza. Tale evenienza è dovuta all'aumentata concentrazione di ormoni sessuali (in particolare gli estrogeni)durante la gravidanza; è stato tuttavia domostrato che questi ultimi siano responsabili della maggior frequenza di malattie autommunitarie (tra cui la connettivite mista) nel sesso femminile rispetto al sesso maschile. Ovviamente la probabilità di un peggioramento (=riacutizzazione più o meno severa) della malattia è tanto più alta quanto la malattia è meno controllata o in fase di attività all'epoca del concepimento. Va inoltre tenuto presente che non tutti i faramci antireumtatici sono ammessi durante al gravidanza, perchè alcuni di loro possono avere degli effetti teratogeni; nel tuo caso comunque questo problema non sussiste perchè il deltacortene, peraltro assunto a dosi molto basse, non è tra questi farmaci. Per quanto riguarda la tua attività lavorativa, puoi provare a vedere se riesci a farti spostare in un settore dove non sia richiest lo stare in piedi per strada. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Dove far seguire la mia gravidanza? approfondisci »

DOMANDA
Egr. Dottore,le scrivo per avere delle informazioni riguardo il mio caso.All'età di 15 anni mi è stato diagnosticato il LES prsso l'osp. di Vercelli curato con Flantadin e Plaquenil. Ora sono in cura con Flantadin 6 mg.Il mio desiderio è di trovare un' altra equipe, poichè non voglio fermarmi alla realtà vercellese, Mi è stato consigliato o il Niguarda di Milano o S.Anna di Torino. ( io sono di Novara) Secondo lei?Questo perchè sto programmando un figlio e lo voglio con tutta me stessa ma nel migliore dei modi.Mi dia un consiglio per favore.Grazie, Emanuela

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Manuela, si tratta di due centri di provata esperienza in questo di tipo di problematiche. Puoi rivolgerti a quello che ti risulta più comodo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Idrossiclorochina e gravidanza approfondisci »

DOMANDA
Sono incinta da circa tre mesi e nei primi 15 giorni di gravidanza ho continuato a prendere il Plaquenil, vorrei sapere se ci possono essere conseguenze negative per il feto e se sarebbe opportuno sottopormi ad amniocentesi per verificare la situazione.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Francesca, recentemente sono comparsi degli studi che hanno dimostrato la relativa sicurezza dell'idrossiclorochina assunta durante la gravidanza. In particolare, presso il centro di Brescia sono state seguite 34 gravidanze, in pazienti che hanno assunto l'idrossiclorochina per tutto il periodo di gestazione; in nessuno dei 35 bambini nati si sono verificati danni o infermità direttamente imputabili all'assunzione da parte della madre dell'idrossiclorochina. Pur non essendo possible a priori escludere qualsiasi rischio teratogeno, al giorno d'oggi, se le condizioni cliniche lo richiedono, si può intraprendere una gravidanza con una certa tranquillità assumendo o avendo assunto il Plaquenil per un certo periodo. Resta comunque caldamanete consigliata l'esecuzione di tutti controlli previsti dal caso o richiesti dallo specialista reumatologo e/o ginecologo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ciclofosfamide e gravidanza approfondisci »

DOMANDA
Gentile dottor Doria, sono affetta da LES dal 1994; nel 1997 in seguito al risvegliarsi della malattia con conseguente epatite autoimmune ho fatto un ciclo di 6 mesi di Endoxan; la dose totale assunta, se ben ricordo, e' inferiore ai 480 (m?)g che, mi ha detto un ginecologo, potrebbero mettere a rischio la mia fertilita'. Non ho fatto la terapia di protezione delle ovaie (Decaptil?). Dal 2001 sto monitorando l'ovulazione con i test stick, e questa avviene "saltuariamente" (i.e. mai...). Puo' essere un effetto della ciclofosfamide? Poiche' sto programmando una gravidanza, in quale modo questo farmaco puo' influire sulla fertilita'? E con quali effetti? L'ovulazione,che ogni tanto avviene, potrebbe non essere utile per la gravidanza, a causa di questa cura? Dimenticavo, sono da sempre in terapia con Flantadin os e e/v, attualmente 24mg/die Molte grazie, Michela

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Michela, il rischio che la ciclofosfamide (Endoxan) produca una sterilità definitiva è dose ed età dipendente. Si è visto infatti che la dose considerata "a rischio" è quella di 10 grammi complessivi, se l'età maggiore di 30 anni. Generalmente il farmaco danneggia l'ovaio distruggendo gli ovuli, se questi sono distrutti per la maggior parte può verificarsi un'infertilità definitiva, che si manifesta con la sospensione delle mestruazioni. In molti casi per fortuna, il danno è più lieve e le mestruazioni, possono ricomparire, magari a distanza di qualche mese. Un'altro farmaco che può influire sulla regolarità del ciclo mastruale è il cortisone, che può anche essere responsabile dei cicli anovulatori. Resta comunque necessario valutare l'opportunità di intraprendere una gravidanza da parte del tuo reumatologo che valuterà se la malttia è in fase di remissione; riguardo al rapporto fertilita-cicli anovulatori puoi rivolgerti al tuo ginecologo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES gravidanza e Cytomegalovirus approfondisci »

DOMANDA
Gentile Dottore, sono una ragazza di 32 anni affetta da LES dal 1994, in cura presso il Secondo Policlinico di Napoli. Sono alla fine del terzo mese della mia prima gravidanza, ma - oltre al riacutizzarsi da circa 20 gg. di dolori, uniti a sinusite e febbricola persistente (assumo 15 mg di deltacortene forte al giorno, aspirinetta e vitamine)- le ultime analisi riguardanti gli anticorpi mi hanno buttata moralmente a terra. Ecco i risultati: IGG anti-Cytomegalovirus positivo 273; IGM anti-Cytomegalovirus positivo 4.92; C3 63, C4 3; ANA positivo 1:160; ANTI DNA nativo positivo 1:10. A questo punto Le chiedo, caro dottor Doria: visti i "numeri" e, soprattutto, la presenza del Cytomegalovirus, vado incontro a seri pericoli? Corro il rischio di perdere il bambino? E poi, essendo molto bassi i valori C3 e C4, sarebbe il caso d' aumentare la dose di deltacortene? Sono veramente molto preoccupata, dottore. Mi dia una risposta, per favore. Cordiali saluti GIULIA

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Giulia, nelle persone con il lupus la positività degli ANA e dell'anti-nDNA è da considerare una cosa "normale", così come il consumo del complemento nel sangue; per te c'è anche un dato positivo che è il basso titolo dell'anti-nDNA (1/10). Per i distrubi (anche se la sinusitre c'entra poco) stai già assumendo una buona dose di cortisone. Il titolo degli anticorpi IgM per il Cytomegalovirus (sono quelli che indicano un'infezione recente) mi sembra piuttosto basso (anche se non sono indicate le unità di misura). Comunque per tranquillità senti cosa ti dice il ginecologo ed eventualmente un infettivologo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES ed amniocentesi approfondisci »

DOMANDA
Buongiorno, sono Franco e la mia compagna e affetta da LES. Abbiamo programmato insieme ai dottori che la seguono una gravidanza che per dire il vero è già al terzo mese. Siccome il medico (dott. Mecacci del reparto di Careggi Firenze sotto la vione del dott. Mello) ha richiesto una amniocentesi per il fattore rischio che è di 1:250 vorrei per cortesia sapere se l’amniocentesi, visto il costo, è a carico nostro oppure la patologia pùo rientrare nel protocollo visto che è riconosciuta anche un’invalidità del 78% nella mia ragazza? Grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Caro Franco, generalmente l'amniocentesi serve per stabilire il cariotipo (cioè la mappa genetica) del nascituro che peraltro non è influenzato dal lupus. Ciò significa che l'amniocentesi non è una procedura che viene comunemente eseguita nelle future mamme affette da lupus a meno che non vi siano precise indicazioni stabilite dal ginecologo. Non so risponderti riguardo a chi dovrà sostenere la spesa della procedura; ma per risolvere tale quesito potrai rivolgerti alla tua USL. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Quando intraprendere la gravidanza? approfondisci »

DOMANDA
Caro dott.Doria ho 27 anni e sono affetta da L.E.S. da 13 anni.All'epoca la malattia fu diagnosticata,per fortuna,in fase iniziale,quindi non ha intaccato nessun organo.Ora è in buon compenso,assumo come cura deltarcotene da 5mg,aspirina al bisogno,ed ho sospeso da circa 1 anno la clorochina,pechè ho in progetto una gravidanza.Ho molto paura,è vero che la gravidanza potrebbe riacutizzare il lupus?Il feto potrebbe nascere con la mia stessa malattia?A lei sembra questo il momento giusto per affrontare la gestazione?Un'ultima domanda ho bisogno di sapere se lei mi puo' consigliare un ginecologo del Sud(Puglia o Basilicata)che abbia già avuto casi di gravidanza con lupus,che possa prendere in cura me,dato che non conosco nessuno che possa essere in grado di farlo.La ringrazio anticipatamente cordiali saluti.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Maria, oggigiorno un numero sempre maggiore di donne ammalate di lupus affrontano, con successo una gravidanza. Quest'ultimo è legato a vari fattori tra cui la programmazione della gestazione in periodi in cui la malattia è in fase di remissione stabile e l'assenza di coinvolgimento d'organo precedentemente alla gravidanza. Si è visto infatti che la probabilità di una riacutizzazione è più alta in quelle persone che hanno avuto altre riacutizzazioni nel passato e che non hanno programmato la gravidanza. Il nascituro erediterà, peraltro a metà, il tuo assetto genetico e pertanto potrà al limite avere dei geni che possono predisporre all'autoimmunità. Tradotto in termini pratici vi è soltanto un lieveo aumento di rischio, rispetto ai figli di madri non ammalate di lupus, che tuo figlio si ammali di LES o di altre patologie autoimmuni. Il discorso è diverso se tra i tuoi autoanticorpi vi è l'anti-SSA o l'anti-SSB. Tali anticorpi infatti possono persistere in circolo nel neonato e determinare delle manifestazioni simili a quelle riscontrate nel lupus (rasch cutaneo, alterazione dell'emocromo). Tali sintomi però regrdiscono nel giro di alcuni mesi, cioè quando tali autoantivorpi vengono eleminati dal neonato. Un'altro rischio, peraltro molto basso, è che questi anticorpi infiammino il tessuto cardiaco del nascituro quando ancora è in utero provocando dei danni al sistema che controlla il battito cardiaco. Per tale motivo tutte le persono in gravidanza che sono positive per l'anti-SSA o SSB vengono sottopposte a regolari ecografie del cuore del feto in modo da riconoscere e trattare tempestivamente un eventuale danno prodotto da questi anticorpi. Come tu già hai capito il controllo da parte di un ginecologo esperto della gravidanza è molto importante, purtroppo però non conosco nessuno nelle regioni da te indicate. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Proteinuria 24h e gravidanza approfondisci »

DOMANDA
Ho il LES dal 95, gli esami fatti risultano tutti negativi (ANA ANTIDNA LAC) e i complementi nella norma attualmente prendo deltacortene da 25 a di alterni e ANTRA da 20 tutti i giorni,la proteiunuira delle 24 da qualche mese a questra parte e sempre piu' alta (attualemnte 2,70) posso affrontare una gravidanza? a che rischi vado incontro.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Anna, credo che prima di intraprendere la gravidanza vada approfondita la causa della proteinuria; infatti quest'ultima potrebbe essere dovuta ad un'infiammazione del rene (da lupus) ed in questo caso si renederebe necessario un trattamento per spegnere tale infiammazione prima della gestazione. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Alfa-Metildopa approfondisci »

DOMANDA
nel 1996 mi è stato diagnosticato un LES, esordito l'anno precedente ma non riconosciuto. Gli unici sintomi che ho avuto la febbre e dolori articolari e per un periodo molto ristretto una lieve proteinuria. Fino ad ora sono stata in cura dal Prof.Pappalardo a Palermo, adesso dal Prof.Triolo. Ho sempre fatto una terapia a base di Medrol e Plaquenil.Adesso sono nella nona settimana di gestazione ed i miei dubbi sono mille e più. Ho una lieve ipertensione (150-160/90). Posso prendere l'Aldomet che mi ha prescritto il ginecologo? e l'Aspirinetta è necessaria? Anche il Plaquenil l'ho sospeso.Che rischi sto correndo?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Orietta, negli ammalati di lupus la gravidanza in alcuni casi può determinare una riaccensione della malattia (soprattutto terzo trimestre e post-partum); tale evento è più frequente in quei casi in cui la malattia al momento del concepimento è attiva. Per questo motivo è bene che la gravidanza sia, per quanto possibile, programmata e che l'ammalato non deva assumere quindi farmaci potenzialmente teratogeni (come per esempio l'idrossiclorochina) Un'altra possibilitàriguarda la positività dell'anticorpo anti SSA e degli anticorpi antifosfolipidi. Nel primo caso, seppur molto raramente (1-2%) può verificarsi un'infiammazione del cuore del feto che può portare ad un disturbo del ritmo (blocco atrioventricolare) dello stesso. Nel secondo caso, gli anticorpi antifosfolipidi possono determinare, invece, un aumentato richio di abortività, che peraltro è ben controllato con la somministrazione dell'aspirinetta. Riguardo all'alfa-metildopa, devo sconsigliartene l'assunzione, perchè è stato visto che un farmaco induttore di lupus. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Gravidanza e lieve positività per IgG approfondisci »

DOMANDA
Gent. Dott., sono una ragazza di 32 anni affetta la les dal '95 (in forma lieve, come dicono i medici). Sono in cura presso il Policlinico Umberto I di Roma divisione di reumatologia Prof. Valesini. Sono incinta alla 10 settimana, finora tutto bene. Ho ritirato le ultime analisi riguardanti dgli anticorpi, quelli che mi preoccupano sono gli antifosfolipidi igG 13 GPL (v.n. 10GPL) igM negativo. ANA positivo +++ punteggiato, anti DNA nativo positivo ++, ena tutti negativi, AMA negativo, ASMA negativo, LKM negativo, C3 94, C3 12. Sto assumendo 25mg di deltacortene forte al giorno e aspirinetta. Potrebbe dirmi se posso stare tranquilla.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Barbara, la gravidanza nelle persone ammlate di LES pone essenzialmente due problemi: il primo è legato alla possibilità che la malattia, durante la gestazione, si riacutizzi ed il secondo è legato alla possibilità che si verifichino delle trombosi e/o perdite fetali da positività degli anticorpi anti fosfolipidi. Anche se mi sfugge il motivo per cui stai assumendo 25 mg al giorno di Deltacortene, se i medici che ti seguono hanno definito la tua malattia "lieve" i rischi riguardo alla riacutizzazione appaiono tutto sommato limitati . Riguardo al secondo problema, se anche il LAC è negativo, vista la lieve positività degli anti-cardiolipina è possibile ritenere che il rischio di trombosi e/o perdite fetali non sia elevato. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Gravidanza e febbre post-partum approfondisci »

DOMANDA
Salve.Ho partorito il 15 di agosto,e dopo circa due settimane ho cominciato ad avere una febbre che rimane tra i 37,5 e 38,5 sono ormai due settimane che la ho,accompagnata da una insistente tosse secca. Ho effetuato un ricovero nello stesso ospedale in cui ho partorito con conseguenti esami :Emocromo,Ves,Pcr,Ige,Eosinofili,tutti risultati negativi. La mia domanda e' questa : Con la gravidanza e' possibile che si sia acutizzato il LES? E che io prima non ne sia stata consapevole di averlo? Fin da ora la ringrazio per la sua risposta.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Marina, è noto che durante la gravidanza ed il post-partum il LES possa riacutizzarsi. Non riesco però a capire quale sia il tuo problema: se eri consapevole o meno di essere affetta da LES durante la gravidanza o se, quindi, credi che il LES stia inziando a manifestarsi proprio adesso, dopo la gestazione. Posso dire che esistono dei casi in cui il lupus esordisce dopo il parto, in ogni caso, prima di considerare quest'ipotesi vanno escluse le cause di febbre più comuni (tra cui quelle infettive). Comunque, per "tagliare la testa al toro", puoi eseguire il dosaggio degli autoanticorpi. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Quali problemi in gravidanza? approfondisci »

DOMANDA
UNA MIA AMICA HA IL LES, è POSSIBILE CHE IN UNA FUTURA GRAVIDANZA ABBIA QUALCHE PROBLEMA?

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Il LES può peggiorare in gravidanza e vi è anche la possibilità che possano verificarsi alcune complicanze fetali o neonatali. Vi sono alcuni fattori che possono aiutare a definire i rischi di una gravidanza nelle pazienti affette da LES ed è pertanto indispensabile che tali gravidanze siano seguite da team di medici esperti in questo campo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LES, glomerulonefrite e gravidanza approfondisci »

DOMANDA
Sono affetta dal les, con glomerulonefrite da circa 13 anni. Da qualche anno la malattia è in fase di stazionarietà clinica e prendo a giorni alterni rispettivamente 5 e 10 mg di deltacortene. Adesso mi piacerebbe programmare una gravidanza ma ho molti dubbi anche perchè ultimamente mi hanno trovato la pressione un pò alta (135 la massima e circa 90 la minima). Ho fatto anche il monitoraggio e non sono state evidenziate particolari alterazioni tanto che il cardiologo non ha suggerito farmaci mentre il nefrologo ha prescritto triatec 1,25 mg al giorno. Secondo lei posso affrontare serenamente una gravidanza o corro rischi di riacutizzazione ed eventualmente eclampsia (vista la pressione alta)? Grazie.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Celeste, la gravidanza in pazienti affetti da LES, come certamente saprai, va considerata a rischio. In particolare il rischio è una riacutizzazione della malattia e nel tuo caso specifico, della glomerulonefrite. Tuttavia, a quanto ho capito, sembra che quest'ultima sia in remissione da tempo e quindi il rischio che si possa riacutizzare è basso. L'ipertensione andrà monitorata sterettamente e sarà necessario che tu assuma l'aspirinetta e sostituisca il Triatec (un ace-inibitore, teratogeno) con un calcio-antagonista, per ridurre il rischio di pre-eclampsia. Ti consiglio infine di affidarti ad un centro che abbia una certa esperienza in questo campo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Problemi del LES in gravidanza approfondisci »

DOMANDA
Egregio dottore, avrei delle domande da porle. Sono affetta da les da circa due anni e per fortuna non ho riscontrato dei danni permanenti.Le vorrei chiedere se il les è un problema per una eventuale gravidanza in futuro, che conseguenze può avere e che condizioni sono necessarie.. Un'altra curiosità:il sole lo dovrò evitare x sempre. La ringrazio x la risposta futura e soprattutto x il suo impegno verso persone con problemi di salute! Con ammirazione Antonella

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Antonella, la gravidanza, provocando una marcata elevazione di alcuni ormoni sessuali (gli estrogeni in primis) ha un effetto peggiorativo sulla malattia. Vi è quindi il rischio che quest'ultima possa riacutizzarsi durante la gestazione. Questo rischio tuttavia è direttamente proporzionale all'attività del LES al momento del concepimento. In altre parole tanto più la malattia è attiva tanto più elevato è il rischio che questa possa riaccendersi. Per questo motivo se si vuole ridurre questo rischio al minimo è necessario intraprendere la gravidanza in un momento in cui la malattia è poco attiva o, meglio in fase di remissione stabile da almeno sei mesi. Bisognerà inoltre tenere conto dei farmaci necessari per il controllo della malattia, ve ne sono infatti alcuni che possono avere effetti teratogeni. In questo caso andranno sostituiti con altri considerati sicuri o a basso rischio. L'esposizione al sole resta sempre sconsigliata per chi soffre di LES, anche per chi non ha mai dimostrato fotosensibilità. Tuttavia parecchi pazienti non fotosensibili, incuranti dei consigli medici, si espongono con prudenza durante le ore meno calde della giornata e con adeguata protezione senza avere problemi. Si tratta però di una decisione che comporta sempre un minimo di rischio. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Potrò avere dei figli? approfondisci »

DOMANDA
Buongiorno Dottore! Volevo porle una domanda, io sn affetta da LES da quanto avevo 10 anni, potrò avere dei figli + avanti senza problema essendo affetta da LES?? Grazie mille Monica

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Monica, il LES, a meno che non sia in fase di intensa attività non riduce la fertilità. Tuttavia, la modificazione dell'assetto ormonale che si ha durante la gravidanza ha un effetto peggiorativo sulla malattia. D'altra parte è anche vero che il rischio che il LES peggiori è tanto più alto tanto più è attiva la malattia. Se la malattia è in fase di remissione da tempo il rischio di avere una riacutizzazione durante la gestazione è minimo. In pratica la gravidanza nel tuo caso non va eslusa a priori, ma andrà almeno programmata nei periodi in cui la malattia è in remissione stabile e non necessita di farmaci che possano danneggiare il feto. Ogni decisione in questo senso comunque andrà concordata con il reumatologo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

La gravidanza della nuora approfondisci »

DOMANDA
Gent.mo Dott.Doria, mia nuora soffre di Lupus da circa 4 anni e si è curata solo per il 1' anno con cortisone; dopo la malattia è regredita. Ora è in attesa del primo figlio e gli esami del sangue hanno rilevato che la malattia che prima colpiva solo il volto ora è presente anche nel sangue: vorrei sapere che rischi và incontro a portare avanti la gravidanza e se il bimbo potrà avere delle conseguenze o malformazioni date da questa malattia. La ringrazio anticipatamente e mi scuso per la mia ignoranza in materia...

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Mirca, la gravidanza in pazienti con LES pone due tipi di problemi. Il primo rigurda il rischio di riacutizzazione della malattia ed il secondo riguarda i faramci che assumono. Il rischio di riacutizzazione del LES è tanto più grande quanto più è attiva la malattia. Per quesnto motivo, per ridurre al minimo il rischio di riacutizzazione è necessario programmare la gravidanza in accordo con il proprio reumatologo curante. Nel tuo caso specifico egli potrà valutare anche la gravità delle alterazioni degli esami del sangue. Va tenuto presente che se la malattia si ricutizza ne può soffrire il feto; è stato infatti dimostrato che in questi casi vi è un aumentato rischio di avere parto prematuro, abortività (anche tardiva) e ridotta crescita endouterina. Rigurado alla terapia va tenuto presente che alcuni farmaci possono avere effetti teratogeni (cioè indurre malformazioni al feto), tra questi vi sono certamente il methotrexate e la ciclofosfamide. Sono invece considerati sicuri il cortisone (a basse dosi), l'idrossiclorochina, l'azatioprina e la ciclosporina. Non vi sono ancora dati sufficienti riguardanti il micfoenolato mofetile, che va quindi sospeso prima della gestazione. Cordiali saluti, Dott. Andrea Doria

Avere un bambino approfondisci »

DOMANDA
Caro dottore mi chiamo Gloria ho 29 anni dal 1998 ho scoperto di avere il lupus. ora prendo 5 mg. di deltacortene 5 giorni su 7 e 1 pastiglia di plaquenil. dicono che sono in remissione da quasi 1 anno. infatti sto benissimo. mi piacerebbe avere un figlio secondo lei questi dosaggi di medicine potrebbero far male al bambino??? questo mi spaventa molto vorrei sapere a cosa posso andare in contro. grazie mille spero mi risponda al piu presto.... grazie ancora

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Gloria, i dosaggi ed i farmaci che stai assumendo non sono considerati ad alto rischio per il futuro bambino. Molte pazienti nella tua stessa situazione li hanno assunti senza problemi. Ovviamente un minimo rischio esiste sempre, ma risulta di gran lunga accettabile se si considera la possibilità che la loro sospensoine possa provocare una riacutizzazione della malattia e quindi peggiorare l'esito della gravidanza. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Paura della gravidanza approfondisci »

DOMANDA
caro dottore mi chiamo gloria ho 29 anni e sono molto spaventata... mi piacerebbe avere un figlio xò ho tanta paura sia x le medicine che prendo (5 milligrammi di deltacortene e 1 pastiglia di plaquenil) e sia xchè ci possono essere dei problemi durante la gravidanza. la prego mi dica lei qualcosa in riguardo, grazie tante....

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Gloria, la gravidanza nelle pazienti con LES può risultare problematica sosprattutto nei casi in cui la malattia è attiva al momento del concepimento. In caso contrario il rischio di incorrere in complicanze ostetriche e/o di riacutizzazione del LES è minimo. Inoltre la terapia che stai assumendo è sicura in gravidanza, infatti il Plaquenil presenta un rischio di fetotossicità veramente minimo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Remissione nel LES e gravidanza approfondisci »

DOMANDA
Gent. dr.Doria, mi chiamo Antonella, ho 33 anni e mi è stato diagnosticato il Les 2 anni fà. La mia reumatologa mi ha suggerito di attendere come minimo ancora un anno o anche due prima di poter intraprendere una gravidanza. Questi sono i miei ultimi riferimenti delle analisi del sangue: C3:0,73 - C4: 0,07 - anticorpi antindna: 1/40, anticorpi antinucleo:positivo basso, creatinina: 0,8 - test di Farr:12.97. Ho una glomerulonefrite di terzo livello. Secondo lei a che rischi andrei incontro se intraprendessi una gravidanza? I miei reumatologi mi hanno detto che dovrei aspettare di avere una remissione. Ma di solito la remissione non si ha dopo 4/5 anni dalla diagnosi? E poi chi mi assicura che avro' mai una remissione? Con questi valori una remissione del Les è possibile nel mio caso? La ringrazio in anticipo per l'ascolto e la saluto cordialmente. Antonella

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Antonella, è giusto aspettare una remissione stabile del LES e della glomerulonefrite lupica prima di intraprendere una gravidanza. E' stato infatti dimostrato che così facendo si riducono al minimo i rischi di avere delle complicanze della gravidanza e/o di di andare incontro ad una riacutizzazione della malattia durante la gestazione. Non è possibile, sulla base dei dati che hai inviato, dirti con sicurezza se la malattia e/o la nefrite sono in remissione. In particolare la remissione della glomerulonefrite viene giudicata sulla base della proteinuria della 24h, che deve essere stabilmente assente o al massimno inferiore al mezzo grammo/die per poter considerare la nefrite in fase di remissione con un ragionevole margine di sicurezza . Non posso nemmeno sbilanciarmi sulle probabilità di ottenere la remissione ed in quanto tempo ciò potrebbe accadere, anche se lo ritengo possibile, esaminando i pochi dati disponibili nella e-mail, soprattutto se vengono eseguite le terapie corrette. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Gravidanza in LEs con tromboembolia polmonare approfondisci »

DOMANDA
Buongiorno Dott. a me hanno diagnosticato il lupus dopo una tromboemboliapolmonare.La mia domanda è questa: in caso di gravidanza quali sono i rischi? sono maggiori o uguali ad altre persone affette da questa strana malattia? Grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Erica, la tromboembolia polmonare potrebbe essere dovuta ad una positività degli anticorpi antifosfolipidi, definendo così il quadro della sindrome da anticorpi antifosfolipidi. Tale sindrome può associarsi al LES. In caso di gravidanza, gli anticorpi antifosfolipidi aumentano il rischio di avere una perdita fetale per cui in genere durante la gestazione è bene proseguire l'anticoagulazione, che ancdrà tuttavia eseguita con l'eparina e non con la warfarina; quest'ultima infatti è teratogena. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Azatioprina in gravidanza approfondisci »

DOMANDA
Carissimo dottore le scrivo ancora perche' ho paura che non le sia arrivato il mio messaggio. Ho appena compiuto 30 anni e da 16 sono affetta da les e sono in cura con deltacortene forte da 25mg uin giorno si ed uno no ed una compressa di azatioprina wellcome tutti i giorni. Vorrei avere un figlio ma mi hanno detto che l'azatiprina e' dannosa per il feto che dovrei sospenderla se voglio intraprendere una gravidanza. Inoltre io sono in cura presso il policlinico Gemelli a Roma ed abito ad Anzio ma non sono soddisfatta del mio medico vorrei sapere da lei se vi e' un centro in italia specifico per il les vorrei essere seguita meglio e non in modo frettoloso e superficiale. Sperando in una sua risposta le porgo i miei piu' cari saluti. Penelope Gorgoni

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Penelope, l'azatioprina in gravidanza non è più vietata. Resta tuttavia un certo rischio di fetotossicità dovuta al farmaco, comunque non elevato. In questi casi vanno fatte delle considerazioni sul rapporto rischio-beneficio derivante dall'assunzione di questo immunosoppressore in gravidanza. Va valutata l'attività della malattia nel momento in cui si intraprende una gravidanza. Se la malattia è ancora attiva o lo è stata in un passato prossimo, magari coinvolgendo organi importanti come il rene, è più elevato il rischio di incorrere in una riacutizzazione della malattia che quello di malformazioni fetali dovute all'azatioprina. All'estremo opposto se la malattia è in fase di remissione stabile da tempo il rischio di riacutizzazione, pur restando, è basso per cui può essere presa in considerazine la possibilità di sospendere o sostituire l'immunosoppressore. Va sempre tenuto presente che l'azatioprina rappresenta sempre un importante presidio farmacologico contro il LES e che la sua sospensione espone inevitabilmente ad un qualche rischio di riacutizzazione. In Italia vi sono vari centri che seguono le pazienti affette da LES che intendono affrontare una gravidanza, non posso indicarti però in questa sede quali possano essere i preferibili. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Ciclo mestruale, lupus e gravidanza approfondisci »

DOMANDA
Egregio dottore, sono affetta da lupus dal 1995. Nel 1996 ho avuto problemi renali a cui sono seguite 2 biopsie.Attualmente prendo 6 mg.di Flantadin e sono seguita dall'ospedale di Mestre- ematologia. Dal '95 non ho più avuto il ciclo mestruale.Quali terapie dovrei intraprendere per avere una gravidanza? Cordialmente la saluto.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Federica, prima di intraprendere qualsiasi terapia è indispensabile capire il motivo dell'amenorrea (cioè la mancanza del ciclo mestruale). I motivi possono essere vari, alcuni legati alla malattia e/o ai farmaci che hai eventualmente assunto, come per esempio la ciclofosfamide per il coinvolgimento renale, altri legati a problematiche gunecologiche. In questi casi è comunque utile eseguire un dosaggio degli ormoni sessuali. E' quindi indispensabile che tu ti rivolga ad un ginecologo. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Azatioprina e gravidanza nel LES approfondisci »

DOMANDA
Caro dottore, ho 30 anni e da 16 ho il LES faccio una cura giornaliera di cortisone(deltacortene da 25mg) ed azatioprina. Vorrei avere un figlio ma mi è stato detto che l'azatioprina è tossica per il feto per cui il medico presso il quale mi curo al policlinico gemelli di roma mi ha detto che devo per circa un anno sospendere il farmaco e poi fare un controllo se tutto è a posto per poter poi intraprendere una gravidanza. La mia domanda è : se sospendendo il farmaco ci dovessero essere dei problemi cosa faccio? Rinunciare alla gravidanza oppure ci sonbo altri farmaci analoghi all'azatioprina ma meno tossici? C' è in italia o meglio a roma un centro specifico per il lupus in quanto il medico del gemelli non mi soddisfa poi molto. Grazie per la sua disponibilità e le invio i miei più affettuosi saluti. Penelope

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Penelope, non posso consigliarti in questa sede un centro "migliore" di quello di Roma, anche perchè non è detto che quello da me consigliato ti soddisfi, in quanto l'affinità tra i medici di un centro ed il paziente è una questione molto delicata e personale. L'azatioprina è un farmaco di cui si cerca di evitare l'uso durante la gravidanza, anche se esistono delle gravidanze in cui tale farmaco è stato assunto. In ogni caso il rischio di avere delle malformazioni fetali non è elevato, ma va tenuto in debita considerazione. Tutto ovviamente dipende dallo stato della malattia, se permette o meno la sospensione del farmaco. Nel caso fosse possibile allora si potrebbe utilizzare l'idrossiclorochina, farmaco ad azione più blanda ma che presenta un profilo di rischio di malformazioni fetali basso. Non vi sono invece molti farmaci immunosoppressori alternativi meno teratogni dell'azatioprina, forse il più sicuro (ma non è esente da rischi) è la ciclosporina. La decisione riguardo all'intraprendere o al rinunciare alla gravidanza è personale, anche se è necessaria l'opinione del reumatologo che ti segue. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Gravidanza dopo glomerulonefrite approfondisci »

DOMANDA
Volevo avere informazioni sulla Gravidanza e tutti i rischi che posso andare incontro; Ho il lupus dall'eta 19 ho sempre curato la malattia con steroidi a dosaggio medio con buona risposta. Recentemente sono complicata con una Glorumonefrite diagnosticata dopo aver eseguito una nefrobiopsia il cui esito era compatibile con un quadro GN proliferativa diffusa con elevato grado di attività. Mi hanno curato con cicli di terapia boli di Ciclofosfamide con discreta risposta. Dal Marzo 2003 sono in trattamento con Micofenolato Mofetil.Attualmente la perdita di proteinuria dosabili con valori stabili nel tempo(5g) in assenza di segni di attività sieroimmunologica e con sedimento urinario negativo; il quadro è compatibile con esiti di sindrome nefrosica. Ho uno stato di carenza congenita di proteina S quindi sono in trattamento con anticoagulanti a seguito di lievi episodi di troboflebiti superficiali. Epatopatia cronica hcv correlata per la quale è stato deciso di non praticare nessun trattamento, terapia in corso: Cell-Cept 500mg 3 compresse al di , sintrom 4mg 1/2 al di Deltacor.da 5mg 1+1/2 al di Enapren 20mg 1 al di, Pariet 1 compressa e Sinvacor da 40mg al di. Il quadro clinico attuale della connettivite sistemica può essere considerato al momnto un quadro di remissione con esiti , parere mio reumatologo. Vi ringrazio per la Vs. cortese disponibilità.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Tina, nel nostro centro seguiamo parecchie gravidanze, la maggior parte con esito felice. Esiste purtroppo una percentuale di pazienti che dopo la gravidanza (o più raramente durante) ha una riacutizzazione della malattia. Si tratta per lo più di donne con malattia ancora un po' attiva al momento del concepimento e spesso con precedente impegno renale. Nel tuo caso i fattori che consigliano prudenza sono parecchi: il precedente impegno renale, per il rischio di incorrere in una riacutizzazione della malattia visto anche la proteinuria 24h ancora elevata (5 gr/die) anche se stabilizzata, la terapia con micofenolato-mofetile che non può essere continuata in gravidanza per il rischio di incorrere in malformazioni fetali e va sostituita con faramci meno rischiosi ma comunque non sicuri al 100% ed infine il deficit di proteina S che richiede un'anticoagulazione che durante la gestazione va proseguita con eparina. Inoltre si è visto che nelle gravidanze in pazienti con connettiviti il rischio di avere complicazioni della gravidanza (ritardo di crescita intrauterino, parto prematuro, preeclampsia ecc) è aumentato. Come vedi i rischi sono molti, in ogni caso prima di prendere qualsiasi decisione ti consiglio di rivolgerti ad un centro che abbia una buona esperienza in questo campo ed abbia eventualmente la possibilità di seguirti accuratamente sia dal punto di vista reumatologico che ginecologico. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

Posso avere un figlio? approfondisci »

DOMANDA
Salve,ho 25 anni ed è da un pò che penso se mai un giorno potrò avere un figlio.Sono affetta da lupus da 7 anni ma da 5 diagnosticata,quindi ho problemi ai reni e ai polmoni non gravissimi ma ci sono.Vorrei chiedere se mi sarà possibile portare avanti una gravidanza e con quali rischi per me e per l'eventuale feto.La ringrazio in anticipo.

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Floriana, seguo personalmente dei casi di ammalate di LES, con coinvolgimento renale che hanno portato a termine una gravidanza. Tuttavia il tutto non è così facile come sembra; il coinvolgimento renale (e polmonare) fa rientrare la tua forma in quelle classificate come più impegnative, nel senso che richiedono cure più energiche e controlli più attenti. In questo caso quindi occorre una maggiore cautela, bisogna considerare ancora più attentamente lo stato di attività della malattia, soprattutto a livello renale e pomonare, affidandosi ad un centro che abbia comprovata esperienza in questo tipo di problematiche. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria

LAC e LES in gravidanza approfondisci »

DOMANDA
mi è stato richiesto l'esame "LAC" per affetta da lupus eritematoso sistemico con moderato impegno renale e soggetto in gravidanza di settima settimana di gestazione.Vorrei sapere per quale motivo.Grazie

Dr. Andrea Doria (Reumatologo)
RISPOSTA
Cara Melina, il LAC fa parte dei cosiddetti "anticorpi anti-fosfolipidi"; questi anticorpi può associarsi al LES oppure possono essere positivi isolatamente. Il tuo Curante probabilmente ne ha richiesto il dosaggio perchè la positività del LAC può provocare la comparsa di trombosi e, durante la gravidanza, perdita fetale. Tali evenienze si possono comunque evitare instaurando un'appropiata terapia anticoagulante con calcieparina o eparine a basso peso molecolare durante tutto il periodo di gestazione. Cordiali saluti Dott. Andrea Doria